3 Italia critica il rigore sulle emissioni elettromagnetiche

di Dario d'Elia - pubblicato lunedì 09 luglio 2012 alle 13:50

Anche 3 Italia, come Wind, sostiene che i limiti previsti dalle norme sull'elettromagnetismo blocchino lo sviluppo della rete 4G. L'Italia dovrebbe allinearsi alle norme europee, dove la media è di 40 v/m e abbandonare la soglia 6 v/m.

3 Italia è convinta che il Governo dovrebbe abbassare i limiti sull'elettromagnetismo per favorire l'implementazione delle reti LTE 4G. Di fatto condivide la stessa opinione espressa da Wind la settimana scorsa. "In Italia i limiti previsti dalle norme sull'elettromagnetismo sono i più stringenti d'Europa. Questo, unitamente al moltiplicarsi delle reti (GSM, UMTS e LTE) e alla necessità da parte degli operatori di condividere i siti, rende impossibile il roll out delle reti LTE su siti già esistenti. L'Italia dovrebbe allinearsi alle norme europee, dove la media è di 40 v/m", ha confermato Dina Ravera, Chief Operating Officer di 3 Italia, al Corriere delle Comunicazioni.

La condivisione dei siti esistenti per la 4G appare complicata e difficile poiché verrebbero superati i limiti sull'elettromagnetismo in vigore in Italia. "Da una parte abbiamo siti che non possono essere utilizzati  [...]  dall'altra la moltiplicazione di reti e frequenze: 900 e 1800 Mhz per il GSM (per i concorrenti), 2100 Mhz per l'UMTS, 800 e 2600 Mhz per l'LTE e, a breve, 1800 Mhz per tutti gli operatori", ha aggiunto Ravera.

LTE

Poter disporre di più frequenze consente una maggiore efficienza ma al momento le condizioni minime per portare avanti i lavori non ci sono. "Gli operatori chiedono agli organi tecnici e politici di trovare una risposta veramente risolutiva e non un semplice palliativo. Ad esempio: una norma che tenga conto delle rilevazioni all'interno del palazzo e non all'esterno del palazzo sarebbe una modifica che porterebbe di fatto ad un innalzamento dei limiti di emissione elettromagnetica, facilitando il roll out dell'LTE. Ebbene, questo sarebbe un intervento che in ogni caso non sarebbe sufficiente a risolvere il problema", ha sottolineato il dirigente.

La situazione di 3 Italia è simile a quella degli altri operatori. A fronte dei grandi investimenti dovuti all'asta e al potenziamento della rete in termini di copertura, sotto il profilo legislativo si è fatto ancora troppo poco per favorire lo sviluppo della rete.

Per quanto riguarda i limiti di esposizione ai campi elettromagnetici bisogna ricordare che la soglia dei 6 v/m si applica "all'interno di edifici adibiti a permanenze non inferiori a quattro ore giornaliere, e loro pertinenze esterne, che siano fruibili come ambienti abitativi quali balconi, terrazzi e cortili esclusi i lastrici solari [...] all'aperto nelle aree intensamente frequentate". Senza un comitato scientifico specifico sarà difficile risolvere la questione e tranquillizzare i cittadini.

 

Commenti dei lettori (48)

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1/5 avanti   
g.dragon 09/07/2012 14:01
0
in effetti la differenza trai 6 v/m italiani e i 40 v/m di media europea è molto elevata
Tsaeb 09/07/2012 14:01
0
ok lo sviluppo, ma siamo sicuri che questo non danneggi la salute dei cittadini?
koichi 09/07/2012 14:08
+12

 Originariamente inviata da Tsaeb

ok lo sviluppo, ma siamo sicuri che questo non danneggi la salute dei cittadini?


quale sviluppo? quello di 3, wind e company?? abbassare i limiti significherebbe una maggiore possibilità di sviluppare tumori alla lunga esposizione...e fidatevi che ogni giorno è il mio lavoro...il numero dei tumorali aumenta sempre di più.. pensare che all'inizio del 1900 1/16 della popolazione sviluppava un tumore.. oggi 1/4.
EDIT: vedendo commenti che non hanno inteso, forse per colpa mia, sto parlando di persone di età sotto ai 60 anni... quindi l'aumento della vita media è solo in piccola parte la responsabile.. ah e cmq è risaputo che le radiazioni elettromagnetiche con una piccolissima lunghezza d'onda (es. raggi gamma)sono responsabili dello sviluppo di cellule malate proprio per la loro dimensione simile a quella delle cellule o minore...
Merluz 09/07/2012 14:12
0

 Originariamente inviata da koichi

quale sviluppo? quello di 3, wind e company?? abbassare i limiti significherebbe una maggiore possibilità di sviluppare tumori alla lunga esposizione...e fidatevi che ogni giorno è il mio lavoro...il numero dei tumorali aumentano sempre di più.. pensare che all'inizio del 1900 1/16 della popolazione sviluppava un tumore.. oggi 1/4.



che bella notizia.........................
Kuarl 09/07/2012 14:13
+10

 Originariamente inviata da koichi

quale sviluppo? quello di 3, wind e company?? abbassare i limiti significherebbe una maggiore possibilità di sviluppare tumori alla lunga esposizione...e fidatevi che ogni giorno è il mio lavoro...il numero dei tumorali aumentano sempre di più.. pensare che all'inizio del 1900 1/16 della popolazione sviluppava un tumore.. oggi 1/4.



non c'è alcuna evidenza scientifica che leghi le onde elettromagnetiche ad alcun tipo di malattia, tanto più i tumori. E' il solito allarmismo che ultimamente va tanto di moda.
Merluz 09/07/2012 14:17
+30

 Originariamente inviata da Kuarl

non c'è alcuna evidenza scientifica che leghi le onde elettromagnetiche ad alcun tipo di malattia, tanto più i tumori. E' il solito allarmismo che ultimamente va tanto di moda.



a me pare vada di moda anche il "tranquillismo", se devo dirla tutta
aToMe 09/07/2012 14:18
+12

 Originariamente inviata da koichi

quale sviluppo? quello di 3, wind e company?? abbassare i limiti significherebbe una maggiore possibilità di sviluppare tumori alla lunga esposizione...e fidatevi che ogni giorno è il mio lavoro...il numero dei tumorali aumentano sempre di più.. pensare che all'inizio del 1900 1/16 della popolazione sviluppava un tumore.. oggi 1/4.


L'età media si è notevolmente alzata nel frattempo aumentando considerevolmente la popolazione a rischio tumorale.
I dati che citi sono su quale campione? Nazionale, continentale o mondiale?
werwolf 09/07/2012 14:19
0
se mettono meno antenne ogni antenna viene condivisa tra più gente, e quindi si naviga più piano, spero che non modifichino il limite...
axse 09/07/2012 14:21
+22

 Originariamente inviata da koichi

quale sviluppo? quello di 3, wind e company?? abbassare i limiti significherebbe una maggiore possibilità di sviluppare tumori alla lunga esposizione...e fidatevi che ogni giorno è il mio lavoro...il numero dei tumorali aumentano sempre di più.. pensare che all'inizio del 1900 1/16 della popolazione sviluppava un tumore.. oggi 1/4.




per forza!, a inizio 900 l'aspettativa di vita era 40 anni, e la gente moriva di tbc, polmonite, influenza (la spagnola), non c'erano antibiotici. non arrivavano all'età necessaria per sviluppare tumori! e se tu lavori nel settore sono fortemente preoccupato per la tua incapacità di trattare i dati
Bluevex 09/07/2012 14:21
+1

 Originariamente inviata da Kuarl

non c'è alcuna evidenza scientifica che leghi le onde elettromagnetiche ad alcun tipo di malattia, tanto più i tumori. E' il solito allarmismo che ultimamente va tanto di moda.



Può anche darsi, ma perchè rischiare? Se le reti 3g funzionassero come dovrebbero (cioè almeno 2 megabit reali e segnale omogeneo) quanti avrebbero bisogno del 4g?
1/5 avanti   
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