700 kilobyte di dati in un grammo di DNA: si può fare

di Manolo De Agostini - pubblicato lunedì 20 agosto 2012 alle 08:00

Un gruppo di ricercatori del Wyss Institute dell'Università di Harvard è riuscito a salvare 700 kilobyte di informazioni, più precisamente un libro, in un grammo di DNA.

Commenti dei lettori (96)

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Lagger 20/08/2012 09:06
0

 Originariamente inviata da gtx88

vero infatti prima dei graffiti nelle caverne scrivevano tutti nel dna, poi i massoni, i banchieri, il nuovo ordine mondiale, hanno proibito la pratica e sono passati ai graffiti e alla scrittura



Non dimentichiamoci i petrolieri!
Yozayan 20/08/2012 09:21
+2

 Originariamente inviata da Manolo De Agostini

La cosa più importante però è che quando il DNA in una cellula non è vantaggioso in termini evolutivi, la cellula inizierà a mutarlo fino a cancellarlo completamente", ha dichiarato George Church.



Spero che questa frase sia stata tradotta male, perché è la più grossa minchiata che un genetista possa dire. Le mutazioni avvengono a prescindere se il DNA è "vantaggioso" oppure no, e se potessero le "cellule" eviterebbero qualsiasi mutazione, visto che al 99,99999% sono degenerative.

Ma da uno che di nome fa Church, che ti puoi aspettare
cput800 20/08/2012 09:24
0

 Originariamente inviata da gtx88

vero infatti prima dei graffiti nelle caverne scrivevano tutti nel dna, poi i massoni, i banchieri, il nuovo ordine mondiale, hanno proibito la pratica e sono passati ai graffiti e alla scrittura



Heinrich Dorfmann,personaggio del film "il volo della fenice,1965",quando esprimeva la convinzione che l'elettronica,nel futuro,avrebbe sostituito l'uomo era molto più realista.
Sono diversi decenni,ormai,che si parla di "oggetti fuori tempo".Ma si potrebbero anche citare i disegni di Nazca e quant'altro ancora.
Sveglia!!!!
Man0war 20/08/2012 09:28
+3
Quello che meraviglia me è che (come si evince da titolo e testo, ma che dubito sia vero) un libro sia "grande" 700 TB!
mail9000 20/08/2012 09:43
+2

 Originariamente inviata da Edheldui

Sarei curioso di sapere come si evolve una cellula dopo aver immagazzinato de dati. magari utilizzando le cellule staminali si possono creare delle memorie "viventi" da installare nel corpo, in cui ci si immagazzina la conoscenza a cui il cervello può accedere comodamente.
Si potrebbero studiare centinaia di libri senza dimenticare niente, sarebbe fantastico (o fantascientifico).


Mi sa che stai facendo confusione.
Si parla di frammenti di DNA e non di cellule viventi.
Inoltre il funzionamento del cervello e della memoria sono legati alla elettrochimica e non alla genetica.
La memoria non viene scritta nel DNA delle cellule del cervello.
caravaggio 20/08/2012 09:47
+3
Non ho ben capito una cosa. Si parla di aver codificato in formato ASCII un libro, e di aver ripetuto la codifica milioni di volte su uno stesso filamento di DNA sintetico fino ad occupare 700 TB?
oppure hanno codificato un libro, e lo hanno copiato e letto (come c'è scritto nell'articolo) migliaia di volte? in questo secondo caso non capisco come arrivare ad avere 700 TB.
Motenai78 20/08/2012 10:11
0
ma poi 'sto libro...qualcuno se lo sarà letto ?!? xD
trabakko 20/08/2012 10:24
+3
sono un Biotecnologo e nonostante sia molto affascinato dalla scoperta, note comunque alcune limitazioni...
intanto questo processo non funziona con le cellule in quanto commettono errori nella replicazione del DNA e questo tipo di informazione è estremamente delicata rispetto all'informazione genetica, quindi nel giro di qualche generazione il contenuto perderebbe di significato. similmente la sintesi chimica del DNA tramite PCR (e quindi la sua copiatura) e sempre fallace, per gli errori di replicazione.
l'unico modo per scrivere questa informazione è usare la photolitografia su chip di silicio (GeneChip, usati commercialmente per molti test genetici e diagnostici) peccato che sia costosa e lenta, quindi calma a gridare al miracolo.
in secondo luogo mi sono comunque sorpreso della disarmante semplicità della scoperta, rispetto alla vera informazione del DNA.
intanto si usa un codice binario, anziche utilizzare le 4 "lettere" del DNA (e quindi abbiamo una inefficienza da questo punto di vista) e poi il DNA eucariotico ha metodi davvero ingegnosi per aumentare la sua informazione, vedi alcuni geni codificati su entrambi i filamenti (quindi si "leggono" in entrambe le direzioni) i fenomeni di splicing che permettono di comprimere + informazioni genetiche nello stesso gene (anche se la mia definizione non è proprio rigorosa)

cercherò l'articolo scientifico della scoperta per approfondire il discorso.
SpaceSpace 20/08/2012 10:36
0
Quando questa tecnologia sarà più commerciale mi farò leggere il DNA così magari ci scrivo un libro o almeno vedo cosa mi dicono le mie cellule.

Non solo, vi ricordate, il mito della scimmia instancabile? magari qualcuno leggerà il suo DNA e troverà shakespeare!
macfanboy 20/08/2012 10:41
0
"è bastato sequenziarli"
è un processo non indifferente! e decisaemnte costoso, lento e pieno di errori...

vuoi immagazzinare informazione a livello di singole molecole, ok fallo, ma perchè diavolo devi usare una molecola complessa come il dna???
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