Acer intende abbandonare in Europa la produzione e vendita di prodotti di fascia bassa con il suo marchio, e mantenere in commercio solo quelli sotto l'effige Packard Bell. Nella dichiarazione raccolta da TechRadar un portavoce dell'azienda taiwanese spiega che "Acer sarà più premium. Si sta cercando di separare i due marchi per quanto possibile, in modo che il consumatore medio non li associ".

Acer non farà più prodotti di fascia bassa. Si chiameranno Packard Bell
Packard Bell è stata acquistata da Acer nel 2008, ma fino ad oggi le roadmap dei prodotti di Acer e Packard Bell erano state portate avanti in parallelo, causando spesso una sovrapposizione nell'offerta distribuita sui punti vendita. Evidentemente un'analisi mirata ha decretato che la politica commerciale deve essere cambiata per migliorare le vendite e contenere i costi, evitando doppioni.
Dopo la dipartita del Presidente italiano Gianfranco Lanci l'azienda aveva già espresso l'intenzione di alzare il target dei suoi prodotti dando la precedenza alle scelte di qualità invece che spingere le vendite con prodotti di basso profilo. Evidentemente la decisione di separare definitivamente i marchi Acer e Packard Bell va in questa direzione. Il portavoce ha infatti spiegato che in questo modo "Acer si allontana dalla faccia bassa del mercato, lasciando a Packard Bell un volume di vendita potenziale enorme".
L'ultrabook Acer Aspire S3
La chiave di lettura secondaria di questa mossa è che l'azienda taiwanese ha bisogno di fare utili, che arrivano più facilmente con i prodotti di fascia alta sui quali i margini di guadagno sono decisamente più alti, e sul piano teorico compensano un volume di vendite inferiore. L'incognita in questo caso è la percezione del marchio: dopo anni di offerte sottocosto non sarà semplice convincere i consumatori che i notebook Acer sono prodotti lussuosi al pari della marche più chic.
Sicuramente possono aiutare gli ultrabook, sui quali l'azienda sta investendo cifre consistenti, sperando che Acer lasci la plastica a Packard Bell e resti sui materiali lussuosi imposti da Intel quando pensò a questa categoria. Il resto dovrà farlo una campagna mediatica efficace e una dimostrazione concreta di qualità non solo nella fabbricazione ma anche nei servizi post vendita.

Commenti dei lettori (54)
Acer era sinonimo i qualità a buon prezzo, con la crisi che corre poi gran pochi sgancerebbero piu di 600€ per un notebook... Men che meno i 900/1000 di un ultrabook (salvo eccezioni, vedi appunto la casa della mela)
Acer, sveglia!
ma mi facciano il piacere
Come se domani la Trust tirasse fuori esclusivamente mouse da 150 euro. rofl...
O mio dio muoio!!!!
Acer ha un buon rapporto qualità prezzo??? Acer ha un buon prezzo, ma qualità lasciamo perdere... Dissipatori sottodimensionati, driver mai aggiornati e firme delle componenti farlocche per impedire l'uso dei driver ufficiali/terzi. Acer sta alla qualità come Hitler sta alla convivenza tra i popoli