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ACTA, provider poliziotti e doganieri anti-P2P

13:58 - 21 aprile 2010 di Valerio Porcu

La bozza del trattato ACTA è stata resa pubblica, probabilmente come conseguenza delle pressioni europee. Emerge il ruolo degli ISP come controllori della Rete, ma anche un po' meno pressione sul singolo utente.

La bozza del trattato ACTA (Anti-Counterfeiting Trade Agreement), è stata finalmente resa pubblica (pdf, cache Google). Il documento era stato mantenuto in gran segreto e questa "esplosione" di trasparenza si deve alle pressioni dell'Unione Europea (UE difende gli utenti P2P, la connessione è sacra).

Si avvicinano tempi duri per i pirati.

ACTA rappresenta accordi internazionali per la protezione della proprietà intellettuale in tutti i settori. La prima versione risale al 1886. Rientrano a pieno titolo anche la copia di film, musica, software e le reti P2P. I contenuti della bozza sono controversi, ma forse non così male come ci si aspettava.

È stata confermata l'idea di trasformare gli ISP in controllori del web, com'era emerso in passato (ACTA, i provider saranno i poliziotti del web). I provider non saranno responsabili per le violazioni degli utenti, ma solo se prenderanno "misure adeguate" per prevenirle. In caso contrario, saranno soggetti a procedure legali come se fossero loro i violatori.

Prima o poi finirà. Forse.

Sembra sparita l'idea di togliere la connessione agli utenti che scaricano materiali protetti, contro cui si era dichiarato il parlamento di Strasburgo. Si ammette, tuttavia, la possibilità che gli ISP cedano le identità degli utenti, senza l'intervento di un giudice.  

Restano alcuni elementi controversi: si parla, per esempio, di rendere illegale la copia privata, se per farla bisogna aggirare in qualche modo la protezione di un CD, DVD o Blu-ray; o anche di trasformare la copia ripetuta in un reato penale, anche se non c'è scopo di lucro (quando si regalano copie agli amici, per esempio).

Il pastore e il suo gregge (immagine ArsTechnica).

Sembra che per ora ci sia un vuoto legale sui controlli doganali. Le autorità di frontiera potranno agire attivamente per evitare la circolazione di materiale contraffatto, ma "si concede" ai singoli paesi di escludere dai controlli i piccoli dispositivi personali. Qualcuno, tuttavia, potrebbe anche decidere di controllare, ed eventualmente confiscare, lettori MP3 e telefoni.

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Commenti

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1/4 avanti    
Tsaeb 21/04/2010 14:14
 
stiamo davvero esagerando ora.
supertigrotto 21/04/2010 14:20
 
eh si!
a quando il conto rid direttamente in mano alle major che ultimamente sfornano solo che porcheria?
Dai film alla musica e quant'altro.
Già paghiamo qualcosa che non abbiamo mai comprato (decreto bondi).
Facciamo così,lavoriamo solo per pagare le ville alle loro escort,figli,amici,mogli,parenti e il resto,ma lo facciamo gratis,e tutto lo stipendio che prendiamo lo diamo a loro.
Ci facciamo lasciare 100 euro al mese solo per mangiare qualcosa ogni tanto.
Ilruz 21/04/2010 14:23
 
Mi pare un po' pretestuoso ... come fanno a sapere quanti mp3 sul mio iphone/ipod hanno la licenza, o no? e se li ho fatti usando il cd del mio vicino?
E se ho l'iphone craccato? me lo tolgono? e il ds con la R4? sequestrano tutti ds d'italia a tutti i ragazzini? e le ragazzine che si scambiano mp3 via bluetooth? gli sequestrano il cellulare?

Abbiamo quasi raggiunto il livello del proibizionismo americano sugli alcolici; che alla fine aveva avuto il risultato di rendere tutti degli ubriaconi (polizia compresa) e di arricchire enormemente le mafie: perche' stavolta dovrebbe essere diverso?

Il problema e' squisitamente politico: le lobby condizionano la legislazione, quanto e come vogliono.

Edit: Truecrypt, e andassero tutti a c@g@re
Ale Ale Ale 21/04/2010 14:26
 
La questione di impedire la riproduzione personale di un supporto originale, di cui abbiamo quindi pagato i diritti con l'acquisto dello stesso, è follia allo stato puro.

In sostanza ci sarebbero i pirati, senza copie autentiche, e non-pirati che, grazie a questa legge, non solo pagano i diritti con l'acquisto delle copie originali, ma potrebbero essere perseguitati per legge per aver estrapolato una traccia audio da mettere sul lettore mp3.

Ridicoli.
Tsaeb 21/04/2010 14:28
 

 Originariamente inviata da Ale Ale Ale

La questione di impedire la riproduzione personale di un supporto originale, di cui abbiamo quindi pagato i diritti con l'acquisto dello stesso, è follia allo stato puro.

In sostanza ci sarebbero i pirati, senza copie autentiche, e non-pirati che, grazie a questa legge, non solo pagano i diritti con l'acquisto delle copie originali, ma potrebbero essere perseguitati per legge per aver estrapolato una traccia audio da mettere sul lettore mp3.

Ridicoli.



a tutto questo va aggiunto che in Italia si paga l'equo compenso su tutti i supporti, anche se usati legalmente.
NIB90 21/04/2010 14:34
 
se non cedono i loro diritti e proprietà intellettuali (ovvero i contenuti) io per cosa sto pagando allora? per avere un oggetto che contiene roba non mia?
karl8 21/04/2010 14:38
 
La parte più SCANDALOSA è questa: si parla di rendere illegale la copia privata, se per farla bisogna aggirare in qualche modo la protezione di un CD, DVD o Blu-ray



Io ho il DIRITTO garantito dalla legge di farmi una copia di ciò che ho pagato, perchè io ho pagato per il contenuto del disco, non del supporto e NON POSSO rimanere senza contenuto solo perchè mi si rompe il supporto!!!!

Questi vogliono far sì che questa legge sia applicabile solo se non c'è metodo di protezione sul disco che io ho pagato????
In sostanza non potrei mai, MAI, applicare il mio diritto.
KrovikVampire 21/04/2010 14:43
 
Quindi ecco le future previsioni di suddetti mercati:

1) Cd - Dvd - supporti fisici : Ulteriore flessione

2) Cinema : Stabile - lieve rialzo

3) Concerti : Flessione apocalittica

4) Videogame: Ulteriore flessione

5) sett. Pubblicitario : Crescita esponeziale
fino a esaurimento scorte)

Non dico che ora la situazione sia completamente differente oppure migliore, ma certamente escludere la possibilità di farsi conoscere e di avere dei fan (che bene o male qualche introito lo generano)
è senza dubbio una scelta sbagliata e assolutamente non al passo coi tempi!.

Il mondo si sposta verso l'era del 'tutto online' e lorsignori che fanno? cercano disperatamente di traghettarci verso un modesto 'va online solo quello che ci fa comodo a noi'.

Da qui in poi è solo una pioggia di bestemmie e insulti che vi risparmio.

Mikhail
niksd 21/04/2010 14:46
 
se sta cosa passa allora a quelli della siae roderà parecchio perchè la legge sull'equo compenso non avrebbe più ragion d'esistere.. Se diventasse illegale fare copie per uso personale allora la legge sull'equo compenso andrebbe a remunerare i cantanti & co con fondi raccolti da un atto illegale, rendendoli di fatto complici..!! Bwahahahahaha, voglio vedere che faranno!!
graphixillusion 21/04/2010 15:01
 
Si sta rasentando il ridicolo...
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