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AGCOM, il garante che non ascolta i consumatori

08:32 - 13 maggio 2011 di Dario d'Elia

Un gruppo di associazioni chiede maggiore chiarezza sul procedimento di consultazione in vista del varo della delibera dell'authority. Senza contare una maggiore attenzione per le istanze di tutti i soggetti coinvolti

Le associazioni dei consumatori, di categoria, centri studi e aziende ICT rischiano di essere tenute fuori dal dibattito sulle nuove norme riguardanti il diritto d'autore. Per questo motivo è stata recapitata all'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni una richiesta di audizione. Non è chiaro infatti per quale motivo sia stata data così tanta udienza ai titolari dei diritti d'autore e poca attenzione nei confronti degli altri. Il tutto anche considerando le perplessità diffuse sul nuovo regolamento "rispetto alla tutela dei diritti civili e di libera informazione in Rete".

Il palazzo AGCOM visto da fuori

"Oltre 70.000 cittadini hanno inoltre sottoscritto petizioni e appelli rivolti a sospendere l'iter della proposta e nella stessa direzione sono andate numerose iniziative parlamentari", si legge nella lettera spedita all'AGCOM.

"Ma ad aggravare ulteriormente la situazione è giunta la notizia che al termine del Consiglio dell'Autorità del 5 maggio è stato rimosso dal ruolo di relatore del provvedimento su internet e diritto d'autore il commissario Nicola d'Angelo, cioè proprio il Commissario che, con maggiore forza, aveva espresso posizioni nella direzione di quelle da noi presentate".

Di fatto si richiede "l'apertura immediata di un dialogo con il Consiglio dell'Autorità e una maggiore trasparenza nell'attività dello stesso due strumenti indispensabili per permettere da subito un riequilibrio nel diritto delle diverse istanze di essere rappresentate".

Adiconsum, Agorà Digitale, Altroncosumo, Assonet, Assoprovider, FEMI, Ist. Politiche Innovazione e Studio Legale Sarzana vorrebbero inoltre che l'AGCOM mettesse in atto "forme di trasparenza che consentano di comprendere le scelte […] in tema di internet e libertà di espressione".

La questione di fondo è che se le scelte del Parlamento sono verificabili e pubbliche, quelle del Consiglio AGCOM rimangono oscure.

"Riteniamo pertanto necessario che si preveda la pubblicazione sin da subito sul sito web dell'autorità dei verbali, dei voti e delle posizioni espresse dai singoli consiglieri, e delle decisioni assunte in tema di diritto d'autore e reti telematiche anche se tali decisioni non siano state formalmente assunte con Provvedimento finale", conclude la lettera.

La battaglia per la trasparenza attuata dalle associazioni non può che mettere in imbarazzo l'AGCOM, che per definizione dovrebbe essere garante degli interessi degli operatori e degli utenti. "L'AGCOM è innanzitutto un'autorità di garanzia: la legge istitutiva affida all'Autorità il duplice compito di assicurare la corretta competizione degli operatori sul mercato e di tutelare i consumi di libertà fondamentali dei cittadini", si legge nella pagina di presentazione dell'Autorità.

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Commenti

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1/3 avanti    
Razzo 13/05/2011 08:54
 
+1 
Chissà perché!!!! Com'è che non mi stupisco?
Sbabba 13/05/2011 08:55
 
+31 
L'esclusione dimostra come non vi è mai stato, non vi sia e mai vi sarà un dialogo serio e costruttivo per risolvere il problema, perchè il governo agisce sempre per partito preso per difendere la lobby della SIAE.

A questo punto mi viene da dire "facciano quello che gli pare", tanto è illegale anche ora e si rischia già la galera, ma non mi pare proprio che il problema sia stato arginato o che sia difficile scaricare.

In Francia hanno introdotto pure il DPI, però si scarica ugualmente...
Blissett 13/05/2011 09:15
 
+10 
Pensavo aveste anticipato la news sui giochini,invece è la dura realtà. Che tristezza questa Italia, sempre + enti, sempre + clientelismo, sempre + denaro pubblico dato agli amici degli amici degli amici...
salvatopo 13/05/2011 09:42
 
+7 
E che vi aspettate: quì l'interesse che viene tutelato (secondo loro) è quello di una ristretta lobby, mentre si calpesta il volere di milioni di persone.

Ma tutto questo è normale a Bananaland!
gtx88 13/05/2011 09:44
 
+3 
tanto è una guerra che perderanno sempre, ci sono troppe cose da comprare e constano troppo quindi la gente continuerà a scaricare ugualmente e il modo si troverà sempre per fregarli
Ilruz 13/05/2011 09:53
 
+6 

 Originariamente inviata da Sbabba

In Francia hanno introdotto pure il DPI, però si scarica ugualmente...



Qui in Assurdistan, nel Sultanato di Arcore, reintrodurrano il taglio (della linea dati). E si tornera' a fare "a mano" come quando eravamo bambini (a copiare le cassette dai vinili).

Vedo i ragazzini scambiarsi la musica, le foto e i video via bluetooth: come pensano di fermare milioni di scambi alla fermata dell'autobus?
boxgabry 13/05/2011 09:53
 
+1 
Con questa gente, come ragiona e come risulta chiaramente di parte
e' inutile dialogare ed allora chi scarica illegalmente fa benissimo.
Le lobby, gli interessi particolari, la greppia da spartire mal si conciliano con gli interessi del parco buoi cioe' noi che stupidamente
comperiamo prodotti stracarichi di utili e dove non puoi una volta comperati restituirli perche' spesso sono bufale o al di sotto delle aspettative (e qui anche i critici dovrebbero qualche volta vergognarsi riguardo le recensioni).
salvatopo 13/05/2011 10:13
 
+9 
Non comprare, lo dico sempre!

Piuttosto che ascoltare la musica spazzatura o vedere la (pubblicità in) TV, io esco e mi faccio 2 passi, metto in ordine la casa, chiamo un amico, leggo un libro, mi lavo la macchina, giro in rete (con Linux, che è free sia dai soldi che da virus e schifezze varie), mi dedico a un hobby...

La vita non è fatta solo di cinema (strapieni per la cronaca), musica da 4 soldi e schifezze del genere.

Purtroppo finchè tutti staranno a fare la coda per comprare, loro PRETENDERANNO di vendere sempre di più.
NIB90 13/05/2011 10:20
 
+1 
Finalmente qualcuno alza la voce contro questo schifo chiamato AGCOM, un organo di garanzia eletto dal parlamento e quindi NON imparziale ma SEMPRE schierato dalla parte del padrone di turno!
Ormai i cittadini si ritrovano a dover fare anche da controllori dei garanti dei loro diritti sennò questi alla prima occasione li truffano in favore del potente di turno!
Shin_Shishi 13/05/2011 10:44
 
+2 
Premetto di non voler essere sovversivo ma, per far sentire la voce di noi consumatori perché non proclamiamo un mese di astinenza dall'acquisto di: biglietti del cinema, CD, DVD, Blue Ray, Videogiochi e qualsivoglia bene di consumo legato all'AGCOM; in fondo certe "persone" sentono solo la parola dei soldi !!! E noi facciamogliela sentire !
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