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AGCOM potrà separare la rete Telecom dai servizi

09:01 - 24 maggio 2011 di Dario d'Elia

Domani mercoledì 25 maggio l'Italia e gli altri paesi membri dovranno rispettare le nuove regole dell'Agenda Digitale UE. Sarà possibile passare cambiare operatore in un giorno lavorativo, i provider dovranno essere chiari sulla qualità minima dei servizi, maggiore protezione contro la violazione di dati personali, etc.

Cambiare operatore fisso o mobile in un solo giorno lavorativo. Questa è una delle tante novità che entreranno in vigore da domani in tutti i paesi comunitari. L'Agenda Digitale UE prevede infatti da mercoledì 25 maggio il rispetto delle nuove norme riguardanti le telecomunicazioni. Si parla di maggiori diritti per i consumatori e l'obbligo per gli operatori di trasparenza e rispetto della privacy. Ma anche del potere degli enti regolatori, come l'AGCOM, di obbligare l'incumbent a separare la rete dai servizi...

Miracolo... in Italia

"I cittadini e le imprese dovrebbero approfittare al massimo delle opportunità offerte dalle nuove norme per avere servizi più competitivi nel settore delle telecomunicazioni. Mi impegnerò al massimo per aiutarli in questo senso. Se questi diritti non saranno attuati nella pratica, adotterò i provvedimenti necessari, nei confronti degli Stati membri e degli operatori, per porvi rimedio", ha dichiarato il Commissario UE alla Digital Agenda Neelie Kroes.

Ecco alcune novità fra le novità più interessanti:

  • sarà possibile passare da un operatore fisso o mobile a un altro senza dover cambiare il proprio numero di telefono, entro un giorno lavorativo
  • i contratti iniziali di abbonamento per i clienti avranno una durata massima di 24 mesi e gli operatori saranno obbligati a offrire contratti di 12 mesi; in questo modo i clienti potranno passare più facilmente a un altro operatore in presenza di offerte migliori;
  • le informazioni sui servizi a cui un cliente si abbona dovranno essere più chiare. I contratti dovranno contenere informazioni in merito ai livelli minimi di qualità del servizio. In particolare, gli utenti di Internet dovranno ricevere informazioni in merito alle tecniche di gestione del traffico e al loro impatto sulla qualità del servizio, così come eventuali altre limitazioni (limiti di larghezza di banda, velocità di connessione disponibili, blocco o strozzatura dell’accesso a taluni servizi come i servizi VoIP); i contratti dovranno inoltre contenere informazioni dettagliate relative ai rimborsi e alle compensazioni offerte qualora tali livelli minimi non siano raggiunti (IP/11/486 e MEMO/11/319); 
  • maggiore protezione contro la violazione di dati personali e lo spam (e-mail indesiderate), obbligo di avviso in caso di violazione dei dati personali;
  • maggiori informazioni e richiesta di autorizzazione per la registrazione o l’utilizzo dei dati nei dispositivi degli utenti (ad esempio cookies non inerenti al servizio utilizzato in un dato momento, MEMO/11/320). 
  • gli organismi nazionali di regolamentazione saranno più indipendenti e potranno, come estrema risorsa, obbligare gli operatori di telecomunicazioni che dispongono di un potere di mercato significativo a separare le reti di comunicazione e la fornitura di servizi per garantire agli altri operatori un accesso senza discriminazione (senza separare necessariamente la proprietà né imporre la creazione di una società distinta);
  • la Commissione, in cooperazione con il BEREC (l’Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche), ha inoltre ricevuto poteri supplementari di supervisione delle misure relative alla concorrenza sui mercati delle telecomunicazioni (la cosiddetta procedura dell’articolo 7). Nella pratica, se la Commissione ritiene che una misura relativa alla concorrenza notificata, in fase di progetto, da un organismo nazionale di regolamentazione rischi di creare barriere al mercato unico dei servizi di telecomunicazioni, essa può svolgere una valutazione approfondita e, in consultazione con il BEREC, emettere una raccomandazione all'organismo nazionale di regolamentazione per modificare o ritirare la misura programmata. Le autorità nazionali di regolamentazione devono tenere in massima considerazione tali raccomandazioni (MEMO/11/321).

ringraziamo Pino Bruno per la collaborazione

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Commenti

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1/3 avanti    
The.Zeion 24/05/2011 09:18
 
+12 
"informazioni in merito ai livelli minimi di qualità del servizio"

era ora!
Dono89 24/05/2011 09:23
 
+2 
"""sarà possibile passare da un operatore fisso o mobile a un altro senza dover cambiare il proprio numero di telefono, entro un giorno lavorativo"""

mi chiedo se sarà davvero così....tim mi ha tenuto una settimana e mezzo circa 1 mesetto fa, quando di obbligo son 3 giorni, ora che è 1 giorno quanto sarà il nuovo standard, 1 settimana?
GEDO 24/05/2011 09:25
 
+5 
belle notizie...ma ho qualche dubbio che in italia sarà cosi...avranno sempre scuse pronte.Spero veramente in un miracolo!
baobab 24/05/2011 09:29
 
+3 
Domani farei festa nazionale per la liberazione dalla dittatuta telecom/agcom.

E aggiungerei: Era Ora!
Dario D'Elia 24/05/2011 09:31
 
+15 
AGCOM da domani avrà la facoltà di chiedere la separazione della rete dai servizi, ma non è detto che questo avvenga.

d.
xantas 24/05/2011 09:31
 
+18 
Vedremo quali tattiche ostruzionistiche metterà in atto il monopolista, anche in questo caso dobbiamo ringraziare la UE, se dovessimo aspettare il pseudo-ministro Romani, staremmo freschi.
Kuarl 24/05/2011 09:34
 
+12 
l'agcom in italia non ha le spalle abbastanza larghe per opporsi a telecom ed imporre una decisione del genere. E' un organo politico, e non ci si può aspettare dai politici italiani che facciano la cosa giusta, o addirittura, che facciano gli interessi del paese.

Ste nuove norme rimarranno senza seguito in italia.
vdv 24/05/2011 09:37
 
+4 
Sono del parere che, spesso, l'UE, sia una spesa inutile per i cittadini....ma in questi casi mi rimangio tutto e cambio totalmente idea: preferisco dare soldi a loro anzichè a "quelli" che dovrebbero regolamentare l'Italia.
FuSioNmAn 24/05/2011 09:42
 
+3 
Dobbiamo sempre ringraziare quel grande uomo di mxxda che vendette SIP (rete pubblica) a telecom per 4 spicci!!
Ne stiamo pagando ancora le conseguenze e chissà ancora per quanto tempo.
Zen 24/05/2011 09:49
 
+5 
Rete e Servizi staccati? Un sogno che si avvera...ma tornando con i piedi in terra, su suolo Italiano...
Pronti a pagare altre multe alla UE
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