Ieri la Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni della Camera ha approvato il testo relativo all'Agenda Digitale, quello che costituirà l'asse portante dell'atteso decreto Digitalia. La brutta notizia è che è slittata a settembre la nomina delle personalità che avranno l'incarico di implementare ogni novità.
Il testo, sintesi delle proposte di legge Gentiloni-Rao (PD-UDC) e Palmieri (PDL), indica le "Disposizioni per lo sviluppo dei servizi elettronici e digitali". Nello specifico, come riporta La Repubblica, i punti chiave sono: 120 milioni di euro per le start-up innovative, sviluppo delle infrastrutture, rottamazione dei PC per le famiglie svantaggiate e digitalizzazione accelerata della Pubblica Amministrazione. Non meno importante l'abbassamento dell'IVA al 4% sui prodotti editoriali digitali che potrebbe favorire ulteriormente il mercato delle edicole digitali.

L'Agenda Digitale di Super Mario
Andando con ordine fa piacere scoprire che il Fondo per l'Italia, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, sia pronto a sborsare 120 milioni a favore delle startup per i prossimi 3 anni. Fondamentali i bandi: la speranza è che i finanziamenti non finiscano nelle tasche dei professionisti dello start-up (ping). Quelli che nella vita non fanno altro che aprire e chiudere società - rami secchi.
Si parla poi di incentivi per lo sviluppo e l'ammodernamento della PA. Per quanto riguarda invece la rottamazione bisogna ancora capire come funzionerà il meccanismo degli sconti familiari.

Il nuovo Consiglio AGCOM
Non resta che attendere la ripresa dei lavori a settembre. Il governo dovrà integrare il testo nel decreto digitale su cui sta lavorando praticamente dall'insediamento. Il nodo più grande è comunque quello della governance. Al momento sembrano essere in corsa Stefano Parisi di Confindustria Digitale, Alfonso Fuggetta del Politecnico di Milano, Salvo Mizzi, responsabile Internet di Telecom, Roberto Sambuco, capo dipartimento comunicazioni del MISE, Alessandro Fusacchia e Mario Calderini, consigliere per l’Innovazione del MIUR. Rispunta anche il nome dell'esperto IT Stefano Quintarelli, ma come ha sottolineato oggi "la scelta non è politica come per i commissari AGCOM, ma governativa". Per altro pare che Monti si sia affidato a una società di head hunting.
L'ultima questione riguarda il rischio di sovrapposizione delle competenze tra il Garante TLC e l'Agenzia Digitale. Da una parte un ente semi-indipendente cambiato nelle poltrone ma fortemente influenzato dai vecchi poteri forti dell'industria TLC. Dall'altra un'istituzione nuova a briglia governativa. Speriamo di non trovarci di fronte a "divergenze parallele".

Commenti dei lettori (14)
A guarda quelli non muoiono mai... e ne ho conosciuto qualcuno, questi personaggi hanno fondamentalmente 2 caratteristiche: sanno vendere bene fumo, sono ammanicati.
Il punto è che non si può "sperare" che i finanziamenti non vadano a questa gente... ne vorremmo avere la certezza!
Lungi da me difendere i signori della foto (che non ho la più pallida idea di chi siano), ma il tuo commento mi sembra di una superficialità gratuita.
Probabilmente quella gente, come dici tu, non è arrivata li per merito... ma mi spieghi cosa ha a che fare la meritocrazia con i "giovani rampanti"?
Ribadisco, mi sembra molto superficiale dire che se uno ha una certa età allora (a prescindere) non è arrivato li per merito e, aggiungo leggendo i sottotitoli, non capisce niente di tecnologia.
Probabilmente avresti fatto lo stesso commento se nella foto ci fosse stato Wozniak (62 anni fra pochi giorni) e non lo avessi riconosciuto.
In italia per accedere ai posti di comando servono 2 cose: almeno 60 anni e agganci politici...a parita di queste cose si prende uno a caso...se non ci credi prova a guardare come è messo il nostro paese...
hai presente la storiella della pecora che grida al lupo al lupo talmente tante volte che anche quando il lupo arriva veramente non gli si crede più.?
ecco,la sensazione è la stessa....credibilità zero.
ci possono mettere pure uno che ha preso 5 lauree ma finche non dimostrano qualcosa non avranno la fiducia dei molti.
poi ormai chi glielo fa fare di sbattersi tanto,la mia opinione e che qualcuno cercherà di arraffare sempre il più possibile finche qualcuno glieli darà senza chidere risultati concreti...
Per la cronaca: il secondo da sinistra, nella foto, è il professor Maurizio Decina del Politecnico di Milano. Non ho mai seguito corsi con lui, ma lo conosco quanto basta per dire che nel suo caso la nomina è meritata al di là di ogni dubbio. Gli altri non li conosco, ma per quel che riguarda lui fidati che la tua risata è decisamente fuori luogo.
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