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Agenda Digitale firmata Monti, una sorta di Moleskine

10:45 - 30 gennaio 2012 di Dario d'Elia
Fonte: La Stampa

Il Governo Monti venerdì scorso ha svelato i cardini dell'Agenda Digitale con l'approvazione del Decreto Semplificazioni. Si parla di sviluppo della banda larga, Open Data, Cloud e Smart Communities. In ogni caso si partirà con la creazione di una cabina di regia.

L'Italia più che un'Agenda Digitale per ora ha una Moleskine, un taccuino per gli appunti come quello che usava Bruce Chatwin nei suoi viaggi. Come definire infatti quei quattro stringati riferimenti al digitale inseriti nel Decreto Semplificazioni, approvato venerdì dal Governo Monti? 

Appare tutto in divenire: sembra un'Agenda Digitale progettuale. Si parte infatti con lo stabilire una cabina di regia che si occuperà di coordinare tutte le azioni delle varie istituzioni coinvolte. Saranno della partita quindi Governo, Regioni, Enti Locali e Authority. Si tratta di una mossa davvero poco populista e markettara. Monti, invece che promettere soluzioni semplici a problemi complessi, parte con la definizione degli spazi di confronto e degli attori in gioco. Insomma benino, ma forse un po' tutti gli operatori del settore si aspettavano qualcosa di più.

Moleskine Digitale per l'Italia

Ecco quindi i quattro punti fondamentali del progetto, come riporta il documento ufficiale:

  • Banda larga: la costituzione di una cabina di regia per lo sviluppo della banda larga e ultra-larga. Ancora oggi, il 5,6 % della popolazione, pari a 3,5 milioni di italiani si trovano in condizione di divario digitale e più di 3000 località soffrono un deficit infrastrutturale che rende più complessa la vita dei cittadini.
  • Open Data: apertura all'ingresso dell’open data, ossia la diffusione in rete dei dati in possesso delle amministrazioni, nell'ottica della totale trasparenza.
  • Cloud: utilizzo del cloud, ovvero la dematerializzazione e condivisione dei dati tra le pubbliche amministrazioni.
  • Smart Communities: gli incentivi alle smart communities, gli spazi virtuali in cui i cittadini possono scambiare opinioni, discutere dei problemi e, soprattutto, stimolare soluzioni condivise.

"Con il decreto semplificazione, lo sviluppo dell'economia digitale  è finalmente entrato anche in Italia a far parte delle priorità dell’agenda di governo", ha dichiarato il presidente di Confindustria Digitale, Stefano Parisi.  "L'istituzione di una cabina di regia per l'attuazione dell’agenda digitale posta in capo ai massimi responsabili della politica nazionale di sviluppo e modernizzazione del Paese, lo snellimento burocratico, l'obbligo di switch-off verso il digitale di una serie di transazioni aprono concretamente la strada a una stagione di cambiamenti per l'Italia imperniata sulla valorizzazione delle tecnologie digitali e del web come chiave strategica per affrontare i problemi di crescita, competitività e produttività".   

Pensate con le vostre mani

"Abbiamo segnalato al Governo l'importanza di dotarsi di un'agenda digitale. È con estrema soddisfazione che registro che i nostri suggerimenti sono stati accolti. L'AGCOM, se consultata  è pronta a collaborare per il successo dell'Agenda digitale italiana", ha sottolineato il Presidente dell'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, Corrado Calabrò.

Come ha ricordato però Alfonso Fuggetta, docente presso il Dipartimento di Elettronica e Informazione del Politecnico di Milano, parlare di Agenda Digitale e istituire una cabina di regia al riguardo sono passaggi importanti, ma andrebbe "definita una leadership forte, altrimenti il progetto rischia di slabbrarsi". 

"Auspicherei anche una delega direttamente in capo alla Presidenza del Consiglio, perché è un tema così trasversale da necessitare una mission mirata", ha dichiarato Fuggetta. "Se la cabina di regia diventa solo un luogo di concertazione, allora si rischia lo stallo. "L'agenda digitale attraversa tutti i maggiori settori della vita pubblica, dalle TLC alla ricerca alla funzione pubblica, riguarda cioè le competenze dei ministri Passera, che ha già tante deleghe, Patroni Griffi, Profumo. Riguarda anche il turismo, la cultura. Insomma, serve una leadership forte per gestirla".

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Commenti

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1/2 avanti    
ragen-fio 30/01/2012 11:07
 
Già immagino chi ci sarà in cabina di regia...
marselino 30/01/2012 11:18
 
+1 
Speriamo che questa "cabina di regia" aiuti anche a riconoscere vari furboni all'interno della PA.
Alex666 30/01/2012 11:19
 
+1 
Abbiamo dei vecchiardi malefici al governo che ne sanno talmente tanto di questi argomenti che quando si parla di "Cloud" vanno sul sito del meteo.
Ignoranti e ladri ma andate tutti all'isola dei famosi(magari Mururoa).


Non dico di mettere al governo dei trentenni,dico di mettere al governo gente capace che amministri trentenni(più o meno) tecnici con le palle quadrate che facciano un buon lavoro.
Come dire meglio leggere Biancaneve che tanto sono tutte favole.
Genesi 30/01/2012 11:27
 
"fantatico!", così avranno un ulteriore scusa per regalarsi l'ultimo gioiellino tecnologico facendolo passare per "indispensabile" ai fini del loro "lavoro".
Insomma l'idea sarebbe anche lodevole ma come sempre essendo in un italietta......vedremo come verrà sviluppata, dicamo che la fiducia non è ben riposta.
IlCarletto 30/01/2012 11:28
 
sbrotfl... ma veramente pensano di passare dalla preistoria al futuro?.. e per chiamarlo 'futuro' poi ce ne vuole ...

e come? in italia? a chi appaltare? chi può appaltare una cosa simile? 1 azienda .. telecom ?
s4ndro 30/01/2012 11:30
 
+19 

 Originariamente inviata da Alex666

Abbiamo dei vecchiardi malefici al governo che ne sanno talmente tanto di questi argomenti che quando si parla di "Cloud" vanno sul sito del meteo.
Ignoranti e ladri ma andate tutti all'isola dei famosi(magari Mururoa).


Non dico di mettere al governo dei trentenni,dico di mettere al governo gente capace che amministri trentenni(più o meno) tecnici con le palle quadrate che facciano un buon lavoro.
Come dire meglio leggere Biancaneve che tanto sono tutte favole.



mhm... per una volta le cose non sono propriocosì , Monti conosce personalmente e ha avuto modo di parlare direttamente con Eric Schmidt più volte...
ora pensa al precedente governo, secondo te qualcuno di loro saprebbe chi è Eric Schmidt ?
Alex666 30/01/2012 11:42
 
+3 

 Originariamente inviata da s4ndro

mhm... per una volta le cose non sono propriocosì , Monti conosce personalmente e ha avuto modo di parlare direttamente con Eric Schmidt più volte...
ora pensa al precedente governo, secondo te qualcuno di loro saprebbe chi è Eric Schmidt ?



magari ho il dente avvelenato.Speriamo tu abbia ragione,sarebbe bello che al mio post(ci fosssero ancora)trovassi 2000 pollici rossi per la boiata che ho scritto.

unica nota con cui non sono d'accordo è che non era solo il precedente governo ma tutti i precedenti hanno fatto schifo.
Lo dico solo perchè bisogna smettere di dire è colpa del precedente ma è colpa di tutti i precedenti.
marselino 30/01/2012 11:45
 

 Originariamente inviata da IlCarletto

sbrotfl... ma veramente pensano di passare dalla preistoria al futuro?.. e per chiamarlo 'futuro' poi ce ne vuole ...

e come? in italia? a chi appaltare? chi può appaltare una cosa simile? 1 azienda .. telecom ?



sempre meglio che non fare nulla, sperando che non ci mangino troppo su. Almeno proviamo a muoverci nella direzione giusta.
red5lion 30/01/2012 11:45
 
+7 
OPEN DATA??? NOOOOOOO!!!!

Siamo vicini al disastro completo.

Ma come si fa a pensare all'Open Data quando non esiste un SOFTWARE UNICO per tutte le 10.000 sedi della P.A.?
Quante volte dobbiamo pagare per avere la stessa cosa?

PEr quale ragione la carta di identità di Napoli è uguale a quella di Milano o Pondera o di San Candido ma il software per stamparla può essere diverso?

E poi via con progetti "ponte" per far dialogare tutti questi software... Avanti con le "cattedrali informatiche nel deserto", vero rifugio per politici trombati ed amici degli amici....

Date in mano l'informatizzazione a che ne capisce...

L'Open Data andrebbe, se caso, sviluppata DOPO ma molto DOPO aver unificato le banche dati ed i software. Così diventerà semplicemente un modo per poter far parlare i politici spendendo migliaia di miliardi di euro per poter dire "io, cetto la Qualunque, ho qualunquemente realizzito un Cloud di pilu, un e-Government di Pilu, un Reti-Amici del Pilu..."
Come è già successo con Italia.it

Aaaannamo bbene...
Simock85 30/01/2012 11:46
 
L'apertura verso open data è cosa buona e giusta se davvero avverrà come in alcune amministrazioni locali (vedi comune di Torino). Basterà poi che qualche volenteroso si occupi della consistenza dei dati e qualche altro della loro fruizione, sarebbe un servizio al cittadino non indifferente, avete idea di quante informazioni non riservate, utili ma non fruibili perchè stanno su un foglio excel o un mdb possiede l'amministrazione pubblica? Quei dati li ci appartengono.
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