AltroConsumo critica il bando Wimax

di Dario d'Elia - pubblicato giovedì 15 novembre 2007 alle 09:44

La nota associazione dei consumatori si rivolge al TAR del Lazio per fermare il bando Wimax.

Anche l'associazione AltroConsumo si è schierata contro la delibera AGCOM che regolamenta l'assegnazione delle frequenze Wimax. Nel procedimento, presso il TAR del Lazio, che vede coinvolta MGM Production e l'Autorità per le Garanzie nelle Telecomunicazioni (AGCOM), gli avvocati Carmelo Giurdanella e Guido Scorza di Altro Consumo hanno espresso in dettaglio ogni criticità.

Tre gli elementi chiave che giustificherebbero questa presa di posizione ci sono:

- si consente agli operatori già detentori di licenze UMTS di partecipare alla gara per l'assegnazione dei nuovi diritti d'uso per il Wimax; infatti, solo uno dei tre diritti d'uso posti a gara viene riservato ad operatori che non detengano già diritti d'uso relativi alla rete UMTS, con la conseguenza di consentire un rafforzamento dell'oligopolio di TIM, Vodafone, Wind e H3G nel settore della telefonia mobile;

- non si impedisce all'incumbent, Telecom Italia, di partecipare alla gara di assegnazione dei diritti d'uso delle nuove frequenze, consentendo all'ex monopolista di rafforzare la propria posizione dominante;

- si adotta il sistema della gara con aggiudicazione alla migliore offerta economica, senza valutare in alcun modo i migliori piani di investimento e di sviluppo (come invece avviene nella maggior parte degli altri paesi europei), sistema - quest'ultimo - che consentirebbe di ridurre i costi finali per gli utenti-consumatori.

AltroConsumo, in pratica, sostiene che "la delibera dell'Autorità e il successivo bando del ministero delle Comunicazioni impongono limitazioni anacronistiche all'utilizzo della nuova tecnologia, come l'impossibilità delle antenne Wimax di collegarsi tra loro come ponti radio". Ed anche che "… il limitato numero di concessioni previste e la mancata adozione di licenze libere open spectrum, sistema che avrebbe consentito la destinazione di una porzione di banda larga liberamente utilizzabile a determinati servizi al cittadino, come i servizi erogati online dalle Pubbliche Amministrazioni, da fruire per via telematica, senza essere gravati da costi di connessione".

Insomma, come si legge sul comunicato ufficiale dell'associazione "Sfuma così, miseramente, l'opportunità di diminuire sino a eliminare il digital divide che marca alcune regioni d'Italia, dove la banda larga non è stata impiantata per scelte industriali di Telecom Italia, legittime dal punto di vista del business ma ovviamente non ispirate dall'obiettivo super-partes di far crescere tecnologicamente tutto il Paese".

 

Commenti dei lettori (13)

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1/2 avanti   
NNN 15/11/2007 10:13
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wow! daghene! :D
Flat Eric 15/11/2007 10:15
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Il bando è un vero scempio. Le lobby della telefonia magari si sono anche sentite magnanime a far lasciare 1 su 3 licenze (tra l'altro solo a livello regionale, e non come le altre due macroregionali) ad altri, mentre loro si pappano il Wimax...menomale che ci sono le associazioni come altroconsumo che denunciano queste cose...peccato che saranno parole dette al vento, solo per farci fondamentalmente rosicare di più e farci capire che per l'ennesima volta abbiamo perso il treno del progresso...
lollozz 15/11/2007 10:16
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maledetto trochetti provera...
D@ny__ç 15/11/2007 10:16
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quello ke a detto beppe grillo si sta per avverare..
"tutto quello ke toccano diventa merdx"
petrus99 15/11/2007 10:33
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Per fortuna che in italia ci sono le associazioni dei consumatori. Ma come si fa a fare un bando così? Neanche nel terzo mondo... Ben misero è il paese che deve affidarsi ad Altroconsumo e a Grillo......
Gurzo2007 15/11/2007 11:36
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come volevasi dimostrare..e come avevo anticipato mesi fa... il bando si è rivelato la solita porcata all'italiana :
MyLinux 15/11/2007 11:39
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 Originariamente inviata da Gurzo2007

come volevasi dimostrare..e come avevo anticipato mesi fa... il bando si è rivelato la solita porcata all'italiana :



Quoto
gr8wings 15/11/2007 11:52
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Firmate la petizione "anti gentiloni divide" dal blog di Beppe Grillo.

gr8wings 15/11/2007 12:04
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Aggiungo anche che sarebbe stato meglio che l'Unione Europea facesse lei il bando WI-Max, o almeno imponesse le linee guida a tutela dello sviluppo della concorrenza.

Così invece si parte "all'italiana", si litiga e poi le UE sanziona ...
con quello che ci costano i parlamentari e le commissioni UE mi sarei aspettato un servizio migliore, risk mitigation, guidelines, ecc., anche perchè il mercato delle tlc assume dimensione europea per tante aziende interessate.

Carolus 15/11/2007 13:13
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Che schifezza, non ci sono parole.
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