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AMD APU più veloci fino al 113%, il segreto è nel software

07:00 - 8 febbraio 2012 di Manolo De Agostini

Ricercatori della North Carolina State University e ingegneri di AMD hanno trovato un modo per far rendere al massimo una APU. Mentre la CPU lavora come unità di prefetching dei dati, la GPU si occupa dei calcoli. Le prestazioni potrebbero crescere mediamente del 20%, con punte fino al 113%.

Le prestazioni delle APU AMD potrebbero aumentare mediamente di oltre il 20 percento grazie all'uso di una nuova tecnica chiamata "CPU-assisted GPGPU" che migliora la gestione dei dati tra CPU e GPU integrata. È questo il risultato di una ricerca svolta da un team della North Carolina State University e dalla stessa AMD, che ha collaborato e finanziato lo studio insieme alla National Science Foundation.

"I produttori di chip stanno creando processori che hanno un'architettura fusa, il che significa che includono CPU e GPU su un singolo chip", ha dichiarato il professor Huiyang Zhou. "Quest'approccio riduce i costi di produzione e aumenta l'efficienza energetica dei computer. I core della CPU e della GPU però lavorano quasi esclusivamente su funzioni separate. Raramente collaborano nell'esecuzione di un determinato programma, quindi non sono così efficienti come potrebbero essere. È un problema che stiamo cercando di risolvere".

L'approccio è quello di sfruttare la GPU per eseguire funzioni di calcolo, e al tempo stesso usare la CPU per andare a pescare e gestire i dati (pre-fetch) di cui avrà bisogno la GPU dalla memoria di sistema. "Questa tecnica è più efficiente perché permette a CPU e GPU di fare ciò in cui sono brave. Le GPU sono buone per compiere calcoli ad alte prestazioni, mentre le CPU per fare decisioni e recuperare i dati in modo flessibile". 

Tutto avviene via software e qui tocchiamo un tasto dolente: spesso nei nostri computer abbiamo hardware sotto-utilizzato. L'hardware corre e il software resta indietro - e probabilmente non è nemmeno tutta colpa degli sviluppatori.

La tecnica "CPU-assisted GPGPU" usa sostanzialmente la veloce cache L3 della CPU come "incubatrice" dei dati che servono alla GPU, pescati dalla memoria di sistema. I thread di calcolo della GPU possono quindi accedere direttamente a questa memoria per svolgere i calcoli, riducendo le latenze e sprigionando tutta la propria forza

Tutto è gestito da un programma di pre-esecuzione, generato automaticamente dal kernel della GPU usando algoritmi preposti dal compilatore e dotato delle istruzioni di accesso alla memoria del kernel della GPU per più thread. Poiché la pre-esecuzione è controllata direttamente a livello di applicazioni utente, può essere affinata e amministrata.

Nei test preliminari, il team guidato dal professor Huiyang Zhou ha riscontrato che il nuovo approccio migliora le prestazioni della APU mediamente del 21,4 percento, con punte massime fino al 113%. Non sono noti i software con i quali sono stati effettuati questi riscontri, ma probabilmente si tratta di test sintetici. Il team presenterà la sua ricerca il 27 febbraio all'International Symposium on High Performance Computer Architecture.

L'esperimento, va sottolineato, è stato compiuto con "una simulazione di una futura APU AMD con cache L3 condivisa". D'altronde né Llano né l'imminente Trinity hanno cache L3. Secondo i ricercatori questa tecnica potrebbe applicarsi anche ai processori con grafica integrata Sandy Bridge di Intel, ma solo in teoria, perché la GPU non è abbastanza potente e non supporta OpenCL e altre istruzioni tipiche del calcolo generico. Mancanze che l'azienda dovrebbe iniziare a risolvere con Ivy Bridge.

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Commenti

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Cayman26 08/02/2012 07:22
 
+3 
Allora devono mettere le gpu pure su buldozer
Italia 1 08/02/2012 07:28
 
+2 
Scoperta dell'acqua calda...
Sevenday 08/02/2012 07:55
 
+2 
Beh, almeno hanno capito su cosa lavorare...alla buon ora!!!
Confido in Trinity.
davy83 08/02/2012 08:17
 
+76 
Non capisco tutto qusto sminuire il lavoro e la ricerca di AMD...Se fosse stata Intel tutti a spendere lodi sulla sua ricerca, sugli investimenti enormi ecc...
É possibile che nn si riesca ad essere mai super-partes quando si parla di CPU, GPU o cellulari ????
Vidoque 08/02/2012 08:36
 
e quando mai si può essere superpartes, comunque, da come mi è sembrato di capire, con questo approccio si utilizzerebbe la GPU integrata per l'uso comune dei software, e non solo per la grafica. Se è veramente così, ben venga così che si possa sfruttare sempre e comunque HW che si ha a disposizione
pierdole 08/02/2012 08:48
 
+2 
non ho capito però chi dovrà sviluppare il software che farà lavorare assieme CPU e GPU:AMD stessa con un programma "universale",ogni programma dovrà essere compilato specificatamente per APU AMD direttamente dai programmatori dell'applicazione ,oppure dal sistema operativo che si incaricherà di tutto ?Oltretutto quando arriverà (se arriverà) Intel bisognerà anche distinguere le architetture.Comunque la storia che la potenzialità dell'hardware non viene sfruttata a fondo ha inquietanti analogie col nostro cervello :anche Dio è un cattivo programmatore o "probabilmente non è nemmeno tutta colpa sua"
Drejeck 08/02/2012 08:50
 
+1 
cosi' si fa'. pensa quanto migliorerebbe l'esperienza su un brazos o un atom. a certe cose bisognerebbe pensarci sin dall'inizio, e non sarebbe da escludere neanche sui pc desktop, cellulari, portable consoles. magari via hardware.
boboviz 08/02/2012 09:01
 
+1 

 Originariamente inviata da Vidoque

con questo approccio si utilizzerebbe la GPU integrata per l'uso comune dei software, e non solo per la grafica. Se è veramente così, ben venga così che si possa sfruttare sempre e comunque HW che si ha a disposizione



Veramente il modo ci sarebbe già: Boinc!
myrdrwin 08/02/2012 09:04
 

 Originariamente inviata da pierdole

non ho capito però chi dovrà sviluppare il software che farà lavorare assieme CPU e GPU:AMD stessa con un programma "universale",ogni programma dovrà essere compilato specificatamente per APU AMD direttamente dai programmatori dell'applicazione ,oppure dal sistema operativo che si incaricherà di tutto ?Oltretutto quando arriverà (se arriverà) Intel bisognerà anche distinguere le architetture.Comunque la storia che la potenzialità dell'hardware non viene sfruttata a fondo ha inquietanti analogie col nostro cervello :anche Dio è un cattivo programmatore o "probabilmente non è nemmeno tutta colpa sua"



Credo, leggendo l'articolo, che ci sia una specie di driver per il processore, quando lanci un programma, questo prima di essere eseguito viene tipo "setacciato" generando una specie di elenco di istruzioni che possono essere eseguite dalla GPU. A questo punto quando tu usando il programma usi quelle istruzioni automaticamente vengono passate alla GPU mentre la CPU si occupa solo di gestire i dati grezzi. Detto in modo molto molto semplicistico e sintetico.
Tsaeb 08/02/2012 09:05
 
+2 
come al solito il software non è ancora al passo con l'hardware, speriamo si adeguino presto sfruttando tutte le potenzialità di questi ottimi processori.
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  Azienda: AMD
  Categoria: Processori
  Tag: AMD Trinity