AMD: basta con le CPU fatte da schifo, ora decidiamo noi

di Manolo De Agostini, 05 marzo, 2012 16:40

AMD esce dalla joint venture con Globalfoundries, diventando una semplice partner dell'azienda produttrice di microchip. La casa di Sunnyvale diventa quindi fabless e potrà produrre i propri chip con chi vorrà. Tra i tre colossi del mondo PC rimane solo Intel a poter progettare e produrre in casa, conservando un indubbio vantaggio.

AMD non ha più impianti produttivi. La casa di Sunnyvale ha ceduto a Globalfoundries le sue quote nella joint venture finora esistente, consentendo ad ATIC, azienda di proprietà del fondo di Abu Dhabi, di ottenere il pieno controllo sulle operazioni.

AMD potrà così produrre i propri chip, in particolare le APU a 28 nanometri, dove vorrà, senza sottostare ad accordi vincolanti. Per formalizzare il passaggio di consegne e svincolarsi dai precedenti patti (ma rimanendo partner), AMD verserà a Globalfoundries un importo di circa 425 milioni di dollari, dei quali 150 milioni il 5 marzo, 50 milioni entro il 2 luglio, 50 milioni il due ottobre, 175 milioni nel terzo trimestre 2013.

Questa spesa sarà inserita nel bilancio AMD nel primo trimestre fiscale 2012, con un impatto di 703 milioni di dollari che consisteranno nei 425 milioni citati e il resto sarà una somma ricollegabile a spese di vario genere. AMD inoltre ha negoziato un nuovo meccanismo per i pagamenti negli anni 2012 e 2013, fissando paletti specifici ed evitando il pagamento obbligatorio trimestrale in base alle rese produttive a 32 nanometri sottoscritto l'anno passato.

AMD diventa quindi come Nvidia, cioè un'azienda completamente fabless. In realtà lo è praticamente da quando aveva deciso di smembrarsi, cedendo gli asset produttivi ad ATIC. La sua presenza nella joint venture le consentiva di avere voce in capitolo nello sviluppo tecnologico.

Negli ultimi anni però numerosi riassetti societari avevano reso AMD poco importante all'interno della joint venture, ma partecipe di perdite e svalutazioni, cosa che ha portato a una trimestrale non eccezionale a gennaio. Perciò c'è un lato positivo e uno negativo. 

Di certo AMD è più libera di fare ciò che vuole, quindi di accordarsi con chi le offre rese migliori e su questo ha certamente da guadagnarci. Troppe volte in passato ha "perso il treno" per problemi di rese e Globalfoundries in questi anni ha stentato, nonostante il fiume di soldi provenienti dalla penisola arabica.

Globalfoundries diventa totalmente indipendente e può buttarsi sul mercato senza vincoli di sorta, rendendosi appetibile ad altre aziende. Ad esempio se TSMC avrà un problema, nulla impedirà a Nvidia di bussare alla porta di GF, cosa sinora non impossibile ma alquanto improbabile.

Intel non chiude con gli uomini in bianco

Intel rimane l'unica ad avere controllo su tutta la catena: dalla progettazione alla produzione. Un indubbio vantaggio, che le permette di pianificare con sicurezza la roadmap e le offre flessibilità nel caso debba realizzare qualcosa di particolare. I progettisti come AMD e Nvidia devono sempre rivolgersi a qualcuno, ma AMD perlomeno ha guadagnato indipendenza. 

Ecco quindi un nuovo cambio di rotta sotto la direzione del nuovo AD Rory Read, che ha bisogno di certezze per spingere sull'acceleratore e confermare la roadmap 2012-2013, nonché mettere in atto i piani collegati alla fresca acquisizione di SeaMicro.

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Commenti dei lettori (70)

1/7 avanti   
simedan1985 05/03/2012 17:21
+12
Bè il vantaggio di Intel in termini di proggettazione/produzione è indubbio ,anche se mi auguro che succederà ,mi sembra che il gap prestazionale tra le due aziende non si riducera mai ,e amd potrà combattere con una sola arma : Il prezzo!!
ovviamente dovrà spingere sulla ricerca
Lmao 05/03/2012 17:22
+132
ma che titolo è?
makoblaster 05/03/2012 17:23
+3
Da quando è arrivato Rory Read ne sbagliano poche! (BD era della precedente amministrazione)
demon77 05/03/2012 17:23
+2
Punti di vista..
non saprei se la strada giusta è quella di INTEL che fa tutto lei o AMD che progetta e fa produrre a terzi..

INTEL magari ha maggiori costi ma in compenso può decidere come vuole sulla produzione e sulle eventuali modifiche senza alcuna implicazione burocratica.. una cosa ottima se magari devi correggere il tiro..
ale_rx 05/03/2012 17:27
0
pensavo fossero i giochini eppure è lunedi oggi..
gra 05/03/2012 17:31
+9

 Originariamente inviata da demon77

Punti di vista..
non saprei se la strada giusta è quella di INTEL che fa tutto lei o AMD che progetta e fa produrre a terzi..



Più che altro Intel ha i volumi e le risorse economiche per permettersi una produzione in casa che ha certamente vantaggi, ma che non tutti si possono permettere.
GianArd 05/03/2012 17:36
0
Scusate ma io nn comprendo come può essere + costoso produrre i chip in casa considerando che comprandoli esternamente devi pagare i costi di produzione + il guadagno dell'altra azienda che sicuro non te li fa a profitto 0 mentre se li produci in casa spendi solo di produzione.
Se qualcuno mi chiarisce ciò lo ringrazio
zesto 05/03/2012 17:41
0
Ma oltre a cedere le quote ci va sotto di 700 e passa milioni di dollari? Mah...

Tatticamente non so se sia una mossa azzeccata, ma visto che mantenere in proprio la produzione stile intel era per amd ormai impossibile tentare la carta dello svincolo totale potrebbe anche essere corretto...
thias89 05/03/2012 17:42
+1
@simedan1985
*ridurrà semmai....

Comunque speriamo che amd riesca a riprendersi...con poche idee ma ben studiate può tornare competitiva...che pernoi sarebbe solo un bene....
morpheus89 05/03/2012 17:42
+3
Non credo che i risultati deludenti in ambito CPU (per lo meno di fascia medio-alta) siano dovuti solo ai cattivi accordi con le fab (al massimo ne compromette la resa), ma sono problemi a livello di progettazione.

Ad ogni modo, se era un sasso nella scarpa scomoda meglio così, facciamo tutti il tifo per AMD, l'unica in grado di scongiurare una situazione di monopolio assoluto Intel...
1/7 avanti   
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