Thomas Seifert e Mike Rayfield hanno lasciato i rispettivi incarichi in AMD e Nvidia. Il primo ha annunciato la sua decisione di abbandonare il ruolo di vicepresidente senior e capo delle operazioni finanziarie per perseguire nuove opportunità. Seifert è stato amministratore delegato ad interim della casa di Sunnyvale, prendendo il posto di Dirk Meyer e traghettando l'azienda in un periodo burrascoso, fino ad arrivare alla nomina nel nuovo AD, Rory Read. Era in AMD da circa tre anni.
Non si può dire che si tratti di una persona di poco peso nell'organigramma aziendale, tanto che i mercati hanno preso male la notizia, e alla chiusura della giornata borsistica, nelle contrattazioni after hours, il titolo di AMD è sceso pesantemente fino a toccare anche il -12%. La giornata era stata positiva, con un aumento delle azioni del 2,82% a 4,01 dollari.

Thomas Seifert
AMD ha spiegato che la "dipartita" di Seifert - ufficiale il 28 settembre - non è da ricollegarsi a disaccordi sulla gestione finanziaria dell'azienda. "L'addio di Thomas è un grande problema. Era benvoluto dagli investitori. Era visto come il punto fermo in questa stagione di cambiamenti", ha dichiarato l'analista Patrick Wang di Evercore Partners a Reuters, sottolineando come in casa AMD sotto la gestione Rory Read, a ogni livello, si sono registrati degli addii.
Difficile dire se Rory Read stia facendo bene oppure no. È troppo presto per trarre conclusioni. I frutti del suo operato si devono valure nel lungo periodo, soprattutto quando questa ristrutturazione interna sarà portata a termine e AMD avrà riguadagnato nuova stabilità. Di certo possiamo dire però che la vecchia guardia ha affrontato grandi problemi e quanto successo dal 2006 a oggi è il frutto anche di scelte sbagliate, inutile girarci attorno. Il ruolo di Seifert sarà occupato da Devinder Kumar, attuale vicepresidente senior e corporate controller, che agirà come capo delle operazioni finanziarie a interim, cioè pro tempore.

Mike Rayfield
Parallelamente anche Nvidia ha perso un pezzo grosso, Mike Rayfield, general manager della divisione mobile della casa di Santa Clara e in Nvidia dal 2005. Dopo una breve vacanza, Rayfield è rientrato nel settore tecnologico occupando il ruolo di dirigente senior in Micron Technology. Stando a indiscrezioni si occuperà di gestire tutta la parte che riguarda le memorie a basso consumo, come le soluzioni LPDDR2, LPDDR3, DDR4, DDR4L e LPDDR4, che saranno su miliardi di dispositivi entro il 2020.
Non è ancora chiaro chi prenderà il suo posto in Nvidia. "È una grande perdita per loro", ha dichiarato JoAnne Feeney, analista di Longbow Research. Rayfield è stato tra coloro che hanno maggiormente puntato sul cambio di pelle di Nvidia, passata dall'essere solamente un produttore di schede video a progettista di system on chip Tegra per smartphone e tablet, un mercato florido in cui Nvidia ha tutte le carte in regola per fare bene.
Purtroppo Rayfield e compagni non sono riusciti a strappare un contratto con Amazon per offrire i chip Tegra all'interno dei tablet Kindle Fire, nuovamente dotati di SoC realizzati da Texas Instruments. In ogni caso Nvidia assicura che il successore sarà "eccezionale". Ce lo auguriamo tutti.

Commenti dei lettori (10)
La gestione e una visione ferma del progetto, e quindi del suo responsabile massimo, sono condizioni necessarie, ma non per questo la dipartita di un elemento porta a fatali conseguenze.
In AMD la cosa forse è un po' diversa perché la persona responsabile del reparto finanziario è quello che dà le garanzie agli investitori (quindi ha un impatto più emotivo che tecnico) e senza di lui forse AMD si trova con meno capacità di dare queste garanzie (perché oggettivamente la sua situazione finanziaria è abbastanza pericolosa).
Spero che read sappia quello che sta facendo perchè tra il progetto hsa,apu,fx,schede video,di carne al fuoco ce ne sta parecchia e se non si sta attenti si rischia di bruciarla.......
Tempi che cambiano sia per amd sia per nvidia,l'una con le apu,l'altra con l'avventura con le cpu con il progetto tegra e denver,speriamo non soccombano e non facciano cavolate.....
O due che lasciano delle barche che affondano.
Nella cultura anglosassone è normale che i dirigenti ruotino o di posizione o anche di azienda. Serve per rinnovare le energie e e il non fossilizzarsi di interessi o visioni che possono nel tempo diventare poco lungimiranti.
Solo da noi un dirigente rimane tale fino al fallimento dell'azienda per uscirne, non si capisce bene come, con le borse piene di soldi.
Forse è anche per questo che nei paesi anglosassoni si fa investimenti in RICERCA e sviluppo per permettere alla aziende di campare a lungo mentre da noi si cerca solo di spremere il limone finché c'è succo. E se l'azienda va fuori mercato è colpa del governo e dei sindacati e delle tasse. Non del fatto che in 20 anni non si sono accorti che il mondo è cambiato e che stampando viti, bicchieri, forchette o tondini di ferro non si va da nessuna parte. E quindi investimenti per rinnovare pari a ZERO.
Sembra quasi che sia un altro sito.