AMD ha chiuso il primo trimestre del 2012 con un fatturato di 1,59 miliardi di dollari, in calo del 6% rispetto ai tre mesi conclusivi del 2011 e del 2% su base annua. L'azienda ha registrato una perdita operativa di 590 milioni di dollari, ben più dei 177 milioni di fine 2011 e un risultato decisamente diverso rispetto ai 510 milioni di utile netto delle stesso periodo dell'anno passato.
AMD ha scontato 703 milioni di dollari versati in parte a GlobalFoundries per la produzione esclusiva di determinate APU a 28 nanometri nel 2012 e al tempo stesso utile per garantirsi un accordo di base sul prezzo dei wafer nel 2013. Inoltre non bisogna dimenticare che l'azienda ha acquisito SeaMicro e sta ancora affrontando gli oneri di ristrutturazione.
Senza questo grande esborso complessivo, AMD avrebbe potuto realizzare un utile di un centinaio di milioni (buon risultato, ma non paragonabile alla trimestrale Intel). In poche parole i dati di questo trimestre andrebbero epurati da quello che è un investimento per avere un buon approvvigionamento di chip in futuro.
La divisione Computing Solutions (processori) ha visto scendere il suo fatturato dell'8% (a 1,2 miliardi) rispetto ai tre mesi finali del 2011, mentre il dato è in linea con l'anno passato. L'utile operativo ha raggiunto i 124 milioni, un risultato inferiore ai 165 milioni di fine 2011 e superiore ai 100 milioni dell'anno scorso. Il prezzo medio di vendita dei microprocessori è sceso rispetto a fine 2011, ma in linea con quello di un anno fa.

Per quanto concerne il settore grafico, in cui l'azienda si è concentrata con l'uscita di diversi prodotti della serie HD 7000, il fatturato (382 milioni di dollari) è stato in linea con il trimestre precedente e in calo del 7% su base annua, a causa di una contrazione della domanda di GPU desktop e notebook. L'utile operativo della divisione è stato di 34 milioni, superiore ai 27 milioni di fine 2011 e ai 19 milioni del primo trimestre 2011.
Il prezzo medio di vendita delle GPU è simile a quello del trimestre precedente, ma è cresciuto rispetto allo scorso anno. Questo dato le ha permesso, in parte, di ottenere quel balzo da 19 a 34 milioni sull'utile operativo. Da non dimenticare che in questa divisione confluiscono anche le royalty incamerate per i chip presenti nelle console da gioco di Microsoft e Nintendo.
"AMD ha raggiunto risultati solidi nel primo trimestre e rimaniamo impegnati nel migliorare la nostra reattività, a fornire prodotti innovativi e a costruire un'azienda attorno a una strategia che fornisca un forte flusso di cassa e una crescita degli utili", ha dichiarato Rory Read, presidente e amministratore delegato di AMD.
"L'introduzione di una gamma completa di APU, combinata con un'ampia offerta di prodotti derivanti da continui progressi fatti con i nostri partner prodottivi, ci mette nelle condizioni di vincere e crescere". L'andamento di AMD va oltre le attese di Wall Street, che si aspettava un fatturato di 1,59 miliardi di dollari. Per il secondo trimestre l'azienda prevede una crescita del fatturato del 3% (il margine però è di "più o meno il 3%") rispetto al Q1.
Nelle prossime settimane AMD presenterà diversi prodotti, primo fra tutti l'APU Trinity, sia per piattaforme mobile che desktop. L'azienda ha dichiarato di aver già iniziato la produzione in volumi e quindi non dovrebbero esserci problemi di disponibilità per il debutto previsto per il 15 maggio.
AMD ha inoltre dichiarato che nel corso dell'anno avvierà la produzione in volumi ridotti di APU a 28 nanometri. L'azienda non ha dato ulteriori informazioni, ma nella roadmap mostrata qualche tempo fa ci sono tre prodotti: Temash, Kabini e Kaveri. E sempre in merito a questo processo produttivo, ma per quanto riguarda le GPU, AMD ha dichiarato che TSMC è riuscita a "soddisfare la domanda dei consumatori".
"I prodotti sono buoni, la domanda è forte. Vorremmo avere volumi maggiori, ma abbiamo rispettato praticamente tutte le richieste nel primo trimestre", ha dichiarato Thomas Seiffert, capo finanziario di AMD. Nel secondo trimestre la casa di Sunnyvale aggiungerà alla famiglia di prodotti grafici tre nuove GPU mobile sempre a 28 nanometri. La sensazione però è che dietro alla domanda forte di cui parla AMD ci siano volumi ben più ridotti di quelli chiesti ad esempio da Qualcomm, motivo per cui alcuni produttori si lamentano e altri no.

Commenti dei lettori (54)
è credibile si, mi sembra realizzi e venda cpu ottime per le fasce a cui si rivolge.
poi c'è il discorso che amd ha avuto per anni i prodotti migliori anche sotto il punto di vista delle prestazioni, ma non è risucita a venderli bene e a guadagnare molto come quote...
Scusa? Poteva andare peggio di un passivo di 590milioni di dollari? eh beh.. si, peggio di cosi poteva solo dare fallimento. .. Politiche commerciali - 10?
Questo fallimento è proprio per il fatto che forse non hanno anche investito troppo altrove..
Nvidia, e anticipo che non sono un preferenziale ne di una ne dell'altra comprando al momento ciò che mi conviene, buttandosi anche nel settore smart-tablet continua a crescere, la gara alla scheda video più grossa alla fine non porta soldi, ma solo sprechi... del resto è palesemente dimostrato come le nuove vga rosse o verdi non abbiano infastidito le serie precedenti = sono solo esercizi di stile con nuove tecnologie che di buono hanno minori consumi, ma sul punto prestazionale ( cosa che penso sia sempre il primo obiettivo da guardare per chi compra una vga oltre che al danaro speso ) tutta sta necessità non esiste... io ho ancora una 480 pagata 300euro (che fra un po compie 3 anni, devo passare in pasticceria
Sei azionista Intel e NVidia? Relax, non commento neanche perchè stai flammando tutto da solo, buona giornata.
Hai letto il testo della notizia per intero? La perdita di 590 milioni è dovuta proprio agli investimenti fatti, altrimenti sarebbe in attivo di 100 milioni circa...
Per il resto del tuo commento sono solo opinioni che rispetto come tali
E' talmente poco credibile che per un po' di anni ha portato sul mercato cpu superiori a quelle di una intel grande 10 volte tanto che ha ridotto i danni grazie al marchio e agli accordi con i produttori