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Anch'io PC ricicla, insegna e crea lavoro con i vecchi PC

09:53 - 20 dicembre 2011 di Valerio Porcu

È in partenza Anch'io PC, un progetto che punta a recuperare vecchi computer che diventerebbero rifiuti, trasformarli in macchine funzionanti, formare nuovi tecnici e sopratutto togliere molti cittadini dall'analfabetismo informatico.

Anch'io PC è un progetto nato nel cuore dell'Emilia, con l'obiettivo di recuperare e ridare vita a vecchi PC da una parte, e dall'altra raggiungere quanti più cittadini possibili e farli uscire dall'analfabetismo informatico. Si vogliono raggiungere 9000 persone nell'arco del 2012, formandole all'uso del computer e dando loro l'occasione di sfruttare le possibilità tecnologiche della nostra epoca.

Anch'io PC è quindi un progetto ambizioso, soprattutto se si considera che conta su fondi minimi. Le due colonne portanti - il riciclo dei vecchi computer e l'alfabetizzazione informatica - sono ugualmente apprezzabili e preziose.

Anch'io PC è creativo

Il progetto è organizzato in tre fasi: raccolta dei vecchi computer, rigenerazione e formazione. La prima consiste nel ritiro di vecchie macchine presso aziende e privati a titolo gratuito. Lo abbiamo fatto anche noi di Tom's Hardware, e per l'azienda il vantaggio è molto rilevante: smaltire le vecchie apparecchiature può infatti avere un costo ingente, ma la proposta degli ideatori del progetto permette di risparmiare denaro, e allo stesso tempo ci si assicura che il vecchio server, i PC dismessi e altro non finiranno sprecati o, peggio, riciclati malamente o dismessi in maniera molto inquinante. 

I privati invece possono semplicemente portare i vecchi computer in un punto di raccolta ecologico, dove inizia il ciclo di smaltimento - molti però per pigrizia o ignoranza si limitano a gettarli tra i comuni rifiuti. Darli al progetto Anch'io PC è però un'idea migliore, senza ulteriori impegni. In questa prima fase l'obiettivo è raccogliere 170 tonnellate di apparecchiature elettroniche ogni anno, direttamente  presso le aziende o in un punti di raccolta creati ad hoc nelle piazze cittadine.

La fase di raccolta è particolarmente importante anche dal punto di vista ambientale. Una parte dei vecchi computer finisce per essere smaltita nel modo corretto, ma nella maggior parte dei casi finiscono semplicemente tra i rifiuti comuni, e diventano così prodotti altamente inquinanti, e spesso entrano in un oscuro ciclo di trasporti che si conclude in qualche paese in via di sviluppo dove persone senza alternative vivono in vere e proprie discariche tossiche, cercando di raccogliere pochi materiali vendibili. Uno scenario sul quale bisognerebbe calare il sipario quanto prima, ma a quanto pare interessa a pochi.

Anch'io PC è devoto

Un  PC riciclato inoltre significa anche un PC prodotto in meno. Un fatto che forse non piacere ai vari Apple, Asus, Acer e così via; però un vantaggio per l'ambiente, perché produrre un computer significa usare molte materie prime (estrazione e produzione inquinanti, condizioni di lavoro discutibili) e almeno 1500 litri d'acqua. Un risparmio notevole.

La seconda fase consiste nella rigenerazione dei vecchi PC tramite una tecnica nota come trashware. Si prendono i pezzi funzionanti dei vecchi PC e si usano per costruirne di nuovi e funzionanti - non certo l'ultimo modello, ma comunque macchine adatte a molte attività. Quanto al software, queste macchine conteranno su sistemi operativi e applicazioni gratuite e open source.

Questa seconda fase prevede anche la formazione di tecnici specializzati. Il corso dura 40 ore, e punta a raggiungere circa 80 persone ogni anno; inizia il prossimo 16 gennaio, e dopo le 40 ore di formazione i partecipanti potranno lavorare con un contratto a progetto per 4 settimane (rinnovabile), e completare così la propria formazione con l'esperienza pratica. Ci si può iscrivere partendo da questa pagina.

Anch'io PC è ecocompatibile

I computer creati saranno usati nella terza fase, durante la quale i rappresentanti del progetto terranno 600 cicli di cinque incontri in molti piccoli paesi, solo in Emilia per ora. Le amministrazioni comunali metteranno a disposizione i luoghi, dove i cittadini potranno formarsi all'uso del PC per tre ore settimanali (cinque settimane).

Perché non è giusto che ci siano persone che si sentono "tagliate fuori" quando devono accendere un computer, che non sanno (e sono intimorite da) collegarsi a Internet per leggere un giornale, comprare un biglietto aereo o visitare il sito del proprio municipio. Perché anche in Italia è ancora forte l'odioso digital divide che mette all'angolo tante persone che guardano con sospetto a dispositivi che per altri sono pane quotidiano. Perché i computer non possono e non devono diventare l'arma di una nuova elite, ma uno strumento che renda tutta la società più forte, perché fatta di persone con più risorse e più strumenti per comunicare con gli altri.

Alla fine di ogni corso i partecipanti riceveranno in regalo i computer rigenerati, e il ciclo ricomincerà.

Il progetto Anch'io PC è quindi ricco di vantaggi. Riduce i pericolosi rifiuti elettronici, forma tecnici dando loro un possibile sbocco lavorativo e aiuta tanti cittadini a uscire dal digital divide. Per ora solo in Emilia Romagna, dove ha ottenuto il patrocinio di Coldiretti, Legambiente e WWF. Speriamo tanto che questa iniziativa avrà il successo che merita, e che si diffonda in altri luoghi del nostro paese a macchia d'olio. Anche voi potete dare una mano, regalando al progetto i vostri vecchi dispositivi, ma soprattutto diffondendo come potete le informazioni sul progetto, a partire da questo articolo.

Anch'io PC ha un sito web, una pagina Facebook, un canale YouTube e un account Flickr.

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Commenti

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1/3 avanti    
cinghiale bianco 20/12/2011 10:33
 
+3 
L'immagine con la chiesa di springfield è fantastica come l'iniziativa proposta. Con i computer "riciclati" potrebbe anche esserci la svolta dei sistemi operativi open source
Argion 20/12/2011 10:42
 
Bella iniziativa, poco tempo fa dovevo smaltire varie apparecchiature vecchie ma funzionanti (tipo monitor CRT, parti di pc, etc) e ho cercato di informarmi su come dismetterle nel modo più ecologico e riciclabile possibile.
Mi hanno detto di portarle alla discarica apposita o di portarle ad un rivenditore che, per legge (RAEE), è tenuto a ritirarle.
Poi sono venuto a sapere di come sia in "discarica" che dai rivenditori certa gente furba ne approffitta per rivenderle e arrotondare.
Io di voglia e tempo per star lì a mettere annunci o riparare non ne ho, ma donerei volentieri il materiale per queste iniziative.
alfa 33 20/12/2011 10:49
 
Si ma il testing dei componenti e il riassemblaggio, più l'installazione dei software (e soprattutto dei driver, difficili da trovare per hardware vecchio) è un lavoro lungo e costoso: chi paga?
aldolo 20/12/2011 10:53
 
+2 

 Originariamente inviata da alfa 33

Si ma il testing dei componenti e il riassemblaggio, più l'installazione dei software (e soprattutto dei driver, difficili da trovare per hardware vecchio) è un lavoro lungo e costoso: chi paga?



se la crisi continua a peggiorare anche queste operazioni diventeranno piu' economiche dell'acquisto di un nuovo pc. adesso come adesso i pc sono economici solo perche' i cinesi lavorano a schiena, ma i primi pc di ibm costavano l'equivalente di 2500 euro. modello base ovviamente.
Seraph84 20/12/2011 11:17
 
+1 
noi in azienda avevamo 10 vecchi PC che abbiamo formattatto e donato alla biblioteca del comune...alla fine ci abbiamo anche risparmiato poichè come azienda avremmo anche dovuto pagare per smaltirli (in modo peraltro tutt'altro che ecologico...una volta vista la fine che fanno le cose che si portano alle isole ecologiche) e abbiamo reso un servizio alla comunità (erano tutti PC Pentium4...per uso gestionale/internet vanno ancora bene alla fine)...volendo i modi per riciclare vecchi PC, anche in locale, ci sono già...ma ben venga qualsiasi altra iniziativa.
Jammed_Death 20/12/2011 11:30
 
+1 
è quello che nel nostro piccolo facciamo pure noi in negozio...insomma un p4 del 2003 è più che sufficiente per facebook, e-mail e scrittura. Purtroppo bisogna far pagare almeno una minima cifra in caso di sostituzione componenti...grosso problema soprattutto con i prezzi degli hd attualmente :S

alla fine comunque si guadagna anche la fiducia del cliente che in caso di problemi torna sempre in negozio

ho una domanda però: a livello di garanzie come si fa? io spiego al cliente che si tratta di materiale di recupero e "vissuto", e nonostante tutti i test potrebbe morire il giorno dopo che lo ritira o durare altri 10 anni. Legalmente\burocraticamente come funziona? E come fanno questi di anch'io pc?
Ico Bellungi 20/12/2011 11:50
 
+1 
per chi è di Milano ricordo che è attiva da un paio d'anni la PCofficina, che fa una cosa molto simile, sebbene in maniera più "amatoriale". Ritiro vecchio hardware, rigenereazione e donazione pc gratis per chiunque ne facesse richiesta.
Adesso tra le altre cose sono in ballo per un progetto per l'invio di pc in Nigeria, dove di analfabeti informatici ce ne sono parecchi, e non perché siano dei bimbiminchia svogliati, ma perché soldi per hardware (anche datato) non ne hanno proprio.
Chiunque volesse donare hardware che non usa più (invece di fargli fare la ruggine in garage), volesse cimentarsi nella rigenerazione di pc o volesse portarsi via un muletto li contatti di persona, i ragazzi sono sempre molto disponibili http://www.pcofficina.tk/
Fb group http://www.facebook.com/groups/403251929387/
(non me ne vogliano gli ADMIN per questa piccola pubblicità)
corigan 20/12/2011 11:51
 
-1 
che peccato, ho fatto rottamare tutto ieri.
G-trax 20/12/2011 11:52
 

 Originariamente inviata da alfa 33

Si ma il testing dei componenti e il riassemblaggio, più l'installazione dei software (e soprattutto dei driver, difficili da trovare per hardware vecchio) è un lavoro lungo e costoso: chi paga?



c'e' scritto sul sito chi patrocina l'inziativa.
vengono organizzati dei corsi di 40 ore (retribuiti): in questo modo si formano anche tecnici che magari un domani potranno lavorare da qualche parte.
mi pare una inziativa piu' che lodevole
yahoooooOO 20/12/2011 12:01
 
+2 
@4.05 minuti :asdasdasd:
1/3 avanti    
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