Anche Ubisoft va contro il mercato dei giochi usati

di Manolo De Agostini - pubblicato mercoledì 19 maggio 2010 alle 07:34

Ubisoft guarda all'Online Pass di Electronic Arts con molto interesse. Anche l'editore francese potrebbe approntare misure contro il mercato dei videogiochi usati.

Ubisoft potrebbe seguire la strategia di Electronic Arts per scoraggiare la crescita del mercato dei videogiochi usati. L'editore francese ha dichiarato di "osservare molto attentamente" quanto è stato annunciato da EA con il sistema Online Pass (Online Pass, EA a gamba tesa sul mercato dell'usato) e che probabilmente in futuro potrebbe seguire quella linea.

Con Online Pass, conosciuto anche come "Progetto 10 dollari", i nuovi giochi di EA integrano un codice valido per un'attivazione che permette di accedere al multiplayer (su Xbox 360 e PS3). In questo modo se il gioco viene rivenduto, i nuovi possessori del titolo potranno accedere alla modalità multigiocatore solo acquistando un nuovo codice a circa 10 dollari. L'obiettivo di EA è molteplice: scoraggiare l'acquisto di giochi usati a favore di quelli nuovi e lucrare sul mercato di seconda mano esistente.

In attesa che venga valutata la mossa di EA, l'amministratore delegato di Ubisoft, Yves Guillemot, ha dichiarato che qualcosa è già in atto contro l'usato. "Per i nostri prodotti stiamo usando delle chiavi dall'inizio dello scorso anno. Queste chiavi permettevano ad alcuni consumatori di avere contenuti aggiuntivi solo acquistando il prodotto in negozi specifici, quindi abbiamo già un sistema in atto per ottenere maggiore fatturato dal mercato dell'usato".

Un altro editore preannuncia una stretta al mercato dell'usato, fonte irrinunciabile per molti giocatori che non riescono a spendere 60 euro (e oltre) a gioco. Come abbiamo già avuto modo di scrivere in passato il fenomeno del multiplayer - tanto caro alle software house - potrebbe sgonfiarsi, e il mercato potrebbe perdere parte dei suoi clienti come segno di protesta da parte di chi, salvo i giochi usati, altro non può permettersi.

 

Commenti dei lettori (52)

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1/6 avanti   
Sergiochu 19/05/2010 07:59
+1
Ma io dico...? Siamo matti...?

E poi questi "signori" hanno pure il coraggio di criticare chi scarica illegalmente i giochi....? E ci credo io che la pirateria galoppa... Già i giochi a 60 (e oltre) Euro scoraggiano all'acquisto... se poi ci metti pure che se rivendo (o compro un gioco usato) perdo pure parte delle sue funzionalità.... A questo punto ti ci spingono verso la pirateria... Anche perchè un gioco piratato non ha limitazioni (tipo attivazioni limitate e robaccia simile...), mentre la storia ci insegna che chi ha un gioco originale spesso non può giocarci perchè ha vari problemi con le protezioni...
alvi 19/05/2010 08:01
0
Da quel che sapevo io ubisoft ha già utilizzato metodi per scoraggiare l'acquisto di giochi nuovi,adesso ci prova pure sull'usato?!
Mp4e 19/05/2010 08:10
0
Ubisoft superblack list
EA black list
Ma dico io non c'è nessuno che ha il coraggio di fermarli??
Possibile che a questi è permesso fare tutto??
Non si può fare una super class action??
Potessero fallire miseramente...
Scusate lo sfogo ma hanno veramente rotto....
grng 19/05/2010 08:18
0
Byebye ubisoft, avevi già raggiunto il limite col tuo drm che obbligava a stare sempre collegati, ora c'è la storia dei giochi usati...i miei soldi non li vedi più, ma nemmeno sprecherò banda per le tue schifezze
odiosetto 19/05/2010 08:23
0
Si sentono forti perchè sulle console possono fare la voce grossa mentre sul pc no...
basti pensare a world of warcraft, gioco che non ho mai acquistato (e lo avrei fatto) se non fosse che proprio non intendo pagare un abbonamento per giocare. Su console morirebbe li così la cosa, su pc invece c'è chi si inventa il server non ufficiale et voilà, se vuoi giochi lo stesso senza dover pagare pretestuosi abbonamenti...

costi proibitivi all'origine, tassa sull'usato... io sono un appassionato e come tale il possesso anche dell'imballo originale in ottimo stato è motivo di piacere, ma con questa pressione continua penso che i miei soldi potrei spenderli meglio, non è sostenibile già l'acquisto di un titolo a + di 40 euro, figuriamo questa idea che spero diventi un flop colossale.

Non sono d'accordo poi con le loro giustificazioni, sono uno sviluppatore xna(tool di sviluppo giochi gratuito) e penso che se microsoft continui su questa strada, rilasciando framework sempre più evoluti, la produzione di titoli indipendenti prenderà sempre più quote a questi signori che pensano di poter disporre illimitatamente delle nostre finanze.
GiulianoPhoto 19/05/2010 08:39
0
ormai le sofware house devono guadagnare anche sull'aria che respiri mentre giochi per stare a galla.
I costi di sviluppo sono diventati enormi, sopratutto per console come PS3.
Una volta per sviluppare un gioco di successo bastavano 4 programmatori e un assengno di 100-500 mila dollari.
Ora ne servono almeno 50 MILIONI di dollari e un esercito di persone.

è fisiologico
MDR85 19/05/2010 08:43
0
Ma finché la gente gli dà i soldi, per quale assurdo motivo dovrebbero fermarsi?
Quante copie ha venduto MW2, dopo tutte le critiche ricevute dagli appassionati della serie?
Quanta gente ha comprato AC2 originale e lo ha crackato perché non poteva fisicamente permettersi di stare connesso ogni volta che voleva giocare?
Loro non costringono nessuno a mettersi a 90°, ma neanche lo chiedono. In milioni semplicemente ci si mettono perché per loro vale la pena. Io avrei voluto provare AC2, sembra davvero un bel gioco, ma non l'ho neanche scaricato perché mi fa schifo la Ubisoft. Quanta gente che si lamenta di 'sto schifo lo ha invece scaricato o addirittura comprato?
Tsaeb 19/05/2010 08:44
0
posso capire contenuti aggiuntivi disponibili solo per chi compra il gioco nuovo, ma addirittura non poter giocare al gioco base mi sembra davvero una prepotenza da parte delle software house. Spero per loro che trovino la giusta via di mezzo, perchè l'alternativa è non comprare o scaricare...
fabioloro 19/05/2010 08:47
+1
hanno un coraggio da leoni a dire certe fesserie...
ci manca solo che le case automobilistiche prendano esempio da questi quattro pazzoidi di ubisoft e sulle auto usate disabilitano in automatico la quinta marcia, i tergicristalli e i fendinebbia se non si paga un 2.000€ per riattivarle...
TheRealFoggy 19/05/2010 09:02
0
Credo che una parte delle loro obiezioni sia da imputarsi a catene quali GameStop et similia..le quali fatturano svariati milioni di dollari all'anno, rivendendo giochi usati (comprandoli da un utente a tre lire in croce, tra l'altro, e rivendendoli a 5€ in meno del gioco nuovo, se si tratta di una nuova uscita). E questi milioni di dollari fanno gola, visti i costi di sviluppo odierni. Purtroppo proporre, ora come ora, un accordo con queste catene per farsi pagare una piccola tassa, non andrebbe mai e poi mai a buon fine, così i soldi li pretendono dal consumatore. consumatore che spesso - come recita il contratto- acquista "una licenza d'uso non cedibile".
@odiosetto: sei uno sviluppatore (quindi "nel giro"), dovresti sapere quanto possa costare mantenere server per un gioco "popoloso" come WoW..non puoi certo campare solo con le vendite..è quasi normale chiedere dei soldi. Non so quanto costino gli abbonamenti, nè che clausole/condizioni abbiano, ma non mi pare così fuori dal mondo come richiesta.. (i server non ufficiali non hanno e non avranno mai l'affluenza dei server ufficiali..motivo per cui possono essere dimensionati diversamente e avere un costo nettamente inferiore).

Per finire: non sto difendendo questo sistema (sono il primo che compra giochi usati..70€ per un gioco PS3 sono troppi per le mie finanze); sto solo dicendo che loro non sono società no-profit e questo "ammanco" dato dall'usato inizia a dare fastidio. Certo..esisterebbero altri metodi, ma sarebbero tutti di più lunga attuazione. Spillare soldi all'utente va bene uguale! (tra l'altro..questo balzello costringerà le catene dell'usato ad abbassare il costo di vendita, in modo tale da avere prezzo_di_acquisto_usato+tassa "minore o uguale (il simbolo di minore fa casini!)" vecchio_prezzo_usato! Soprattutto nei casi in cui una quasi nuova uscita, viene venduta a 64.90 invece di 69.90..per 5€ lo compro nuovo! Con questo sistema, al massimo, lo si vedrà a 54.90..più 10=64.90..insomma, forse non cambierà così tanto.)

@fabioloro: le auto hanno sistemi diversi..un concessionario deve sostenere delle spese per rimettere a nuovo la tua auto usata, mentre un gioco può essere rivenduto all'istante. Se le case chiedessero il pagamento di una tassa sull'usato, dovrebbero anche sostenere le spese di rimessa a nuovo e alla fine il loro "guadagno extra" sarebbe prossimo allo zero. Tanto vale lasciare tale onere al concessionario e non pretendere nessun balzello!
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