Anonymous Italia ha deciso di cacciare "con ignominia" gli autori dell'attacco al sito di Beppe Grillo. L'oscuramento di venerdì scorso (Blog di Grillo oscurato da un cellula di Anonymous) non è proprio andato giù ai capi, come riporta oggi La Repubblica. Tre sciagurati a quanto pare volevano testare una nuova botnet e così hanno pensato al più grande blog italiano.
"Ma erano in minoranza, e non possiamo accettare che qualcuno decida contro il parere della maggioranza", ha commentato uno degli anziani della community. In fondo si sapeva che erano espressione di una minoranza. "Non sono altro che cani sciolti. Sembravano seri, in realtà cercano notorietà", sosteneva uno degli hacktivisti. E così a distanza di qualche giorno ecco arrivare la pena massima: l'allontanamento. La sentenza parla di "motivazioni risibili/infondate/difficilmente verificabili con cui si giustificava" l'attacco.

Anonymous a dir poco sospetti
"Questo attacco è stato un fail clamoroso, non solo perché Anonymous non ha nulla contro Grillo (che porta avanti le sue attività senza percepire soldi pubblici, quindi fuori dalla nostra area di interesse) ma anche perché si poteva considerare come un mezzo d'informazione, seppure non accreditato. Purtroppo questa storia ha minato alla base la residua credibilità che potevamo avere e me ne dispiace infinitamente", ha aggiunto l'Anonymous veterano intervistato dal quotidiano.
E in fondo l'hacktivista ha espresso la medesima valutazione che avevamo evidenziato il giorno dell'accaduto. Il problema però è che sicuramente non finirà qui. "Ovviamente nulla gli impedisce di tornare sotto altre identità, visto che non chiediamo un passaporto per partecipare", ha concluso l'hacktivista.

Commenti dei lettori (23)
un conto è avere un "berlusconi" che decide per tutti i gruppi, un'altro è riunirsi tra rappresentati di vari gruppi e decidere
Infatti non c'è scritto che c'è un capo.
i quali rappresentanti sicuramente ascoltano "la base"... più passa il tempo e peggio si mette per questa fantomatica associazione di cyber-paladini (di cosa poi io personalmente non l'ho mai compreso)
Apparentemente l'osservazione può sembrare corretta, quanto la constatazione che la frase "non possiamo accettare che qualcuno decida contro il parere della maggioranza" sembra essere incoerente rispetto le modalità d'azione del gruppo.
In realtà, complice anche l'abilità giornalistica di parafrasare le dichiarazioni utilizzando termini volutamente ambigui, la cacciata è avvenuta semplicemente perchè nessun membro di un gruppo può rivendicare un'azione a nome di tutti senza l'approvazione del gruppo stesso.
quel "volutamente ambigui" fa tanto complottismo cacio & pepe
associazione? cyberpaladini? rappresentanti? ma parli di anonymous? hai idea di cosa sia?