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Anonymous colpisce la CIA e deruba Microsoft, inarrestabile

10:30 - 13 febbraio 2012 di Valerio Porcu

Gli hacktivisti hanno preso di mira il sito della CIA lo scorso venerdì, disattivandolo per qualche ora. Nel frattempo altri pirati rubavano dati preziosi dai database di Microsoft in India. C'è futuro per la sicurezza digitale?

Anonymous ha colpito il sito della CIA, e lo ha reso inaccessibile per diverse ore venerdì scorso. Gli attivisti hanno segnalato l'azione con la frase "CIA tango down", nel gergo usato dai militari per dire che il nemico è stato abbattuto.

L'attacco di venerdì va ad allungare una lista già piuttosto corposa di azioni messe a segno contro autorità e istituzioni in vari paesi del mondo, soprattutto ma non solo negli Stati Uniti. La tecnica è sempre quella dell'attacco DDoS, che mette temporaneamente fuori uso un sito; e qualche volta c'è stato anche un furto d'informazioni e la successiva pubblicazione delle stesse online. Per esempio la settimana scorsa il gruppo ha svelato indirizzi e password dei governanti siriani, e così si è scoperto che la password del presidente Bashar al-Assad era 12345; in un'altra occasione il gruppo ha intercettato e pubblicato una telefonata tra agenti di Scotland Yard e dell'FBI. Il gruppo si è fatto sentire anche in Italia, e persino Symantec ha avuto la sua gatta da pelare.

Microsoft Store India, qualche ora fa

Le ragioni che spingono gli hacker, che alcuni hanno ribattezzato hacktivisti sono delle più varie: si va dal puro divertimento alla rappresaglia digitale per azioni come quella contro Megaupload o proteste etiche come l'attacco contro la cinese Foxconn.

"Succederà sempre più spesso, sono inarrestabili", ha detto Jerry Irvine (National Cyber Security Task Force) al New York Times, perché "le tecnologie di sicurezza non sono al passo con le vulnerabilità esistenti". Di certo si ha l'impressione che questi personaggi possano muoversi con una libertà pressoché assoluta: Anonymous, o uno dei tanti sottogruppi che appaiono e scompaiono di contino, ha la vita facile nel colpire un sito ed eventualmente nel rubarne le informazioni. Le autorità non danno l'impressione di poter fare molto, ma almeno possono rispondere con video sarcastici, come ha fatto la polizia di Boston – segno che forse i problemi causati da questi attacchi non sono poi così drammatici.

La polizia di Boston prende con sarcasmo il colpo subito a opera di Anonymous

Qualche volta invece i problemi sono più seri, come per esempio quello che deve affrontare Microsoft. Un gruppo di pirati cinesi infatti ha attaccato il negozio online indiano dell'azienda, sottraendo nomi e password degli utenti - e potenzialmente le informazioni di pagamento. Le informazioni, a quanto pare, erano salvate su un semplice file di testo privo di protezione crittografica. Già che c'erano, hanno anche sostituito l'homepage con un'immagine "personalizzata". 

Non si sa ancora se il gruppo - due persone unite sotto al nome di EvilShadow – sia composto da semplici criminali, spinto da un qualche ideale o semplicemente attirato dalla sfida in sé. Hanno usato la maschera di Guy Fawkes, ma non è certo abbastanza per metterli nella stessa squadra (se ne esiste una) di Anonymous, SwaggSec e altri, che proprio nelle ultime ore hanno attaccato i siti web delle autorità greche, in concomitanza con gli accesi scontri di piazza ad Atene.

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Commenti

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1/4 avanti    
xhogan89x 13/02/2012 10:49
 
questi ragazzi sono dappertutto! nei weekend piu affollati sono sempre fuori dai centri commerciali a dare i volantini! (non in italia)
mavala! 13/02/2012 10:50
 
+1 
Ma veramente loro affermano che non c'entrano nulla....
http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/02/12/hacking-sito-anonymous-questa-volta-siamo-stati/190826/
EEmme 13/02/2012 10:51
 
+5 
Hanno anche rotto i cabbasisi (citando Montalbano )
Vincardi 13/02/2012 10:54
 
+1 
Grandy Gly Anonymous
Verro 13/02/2012 11:00
 
+34 
Ormai sono dappertutto, sono inarrestabili...

NON CONDIVIDO tutto il loro operato, ma mi rincuora sapere che c'è qualcuno che può lottare contro i potenti. Che c'è qualcuno in grado di togliere i sonni tranquilli a quelle 5 persone che governano il mondo finanziario e tecnologico. Che faccia sapere a quelle persone, che NON possono SEMPRE fare i loro porcissimi comodi e sperare di farla franca, perché c'è qualcuno che può portare a galla la verità, può spiarli, derubarli e mettere a nudo tutte le loro malefatte...
NIB90 13/02/2012 11:01
 
+8 
Ormai sulla rete domina l'anarchia: tra colossi dell'it che spiano sempre più pesantemente gli utenti e gruppi di cracker che rubano e pubblicano i dati personali di tutti non si può più stare tranquilli.
Come scritto in un altro articolo ormai l'unica soluzione a questo caos è quella di tornare a vivere dentro delle caverne più o meno platoniche.

EDIT.
Mi correggo, nella caverna platonica già ci viviamo e stiamo ancora li a guardare le ombre proiettate dai fantocci della sicurezza informatica che in realtà sono di carta pesta.
Alex Mahone 13/02/2012 11:02
 
io so che hanno negato ogni coinvolgimento con la cosa, ma nel caso non fosse così, direi che hanno tutto il mio sostegno.
white wolf 13/02/2012 11:26
 
+2 
"expect us"...
Ilruz 13/02/2012 11:29
 
+18 
Nel 2012 c'e' ancora chi tiene i miei dati sensibili su un file di testo, non criptato.

*Questo e' criminale* - punto.

Come diavolo posso fidarmi di uno store online, se anche le firme piu' prestigiose dimostrano di non aver nessuna cura dei miei dati personali, incluso carta di credito, password, etc.?

Passi per "la prima volta", dove ti possono cogliere impreparato; ma io vedo che colpiscono sempre gli stessi che fanno sempre le stesse figure di me4da. Ma quanto ci vuole ad usare un db criptato con un certificato fisico, posto all'esterno della macchina? e quanto ci vuole ad organizzare un sistema di patching regolare, con audit? per carita', gente cosi' esperta avra' utilizzato sicuramente qualche vulnerabilita' 0-day ... pero' se poi trova un file di testo con sopra tutto in chiaro ... a questo punto gli farei trovare anche un caffe' con un cornetto, giusto per cortesia.
Zen 13/02/2012 11:31
 
+3 
Sostegno anche da parte mia.
1/4 avanti    
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  Categoria: Sicurezza
  Tag: Hacking