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Anonymous: non siamo LulzSec, abbiamo ideali

08:11 - 17 giugno 2011 di Manolo De Agostini

Un membro di Anonymous parla a cuore aperto: le azioni di LulzSec, il loro modo di agire e di pensare. Un accenno anche gli attacchi a Sony che oggi sono cessati ma che hanno fatto infuriare molti videogiocatori.

Un Anonymous a ruota libera, senza censura. Il sito VG247 ha intervistato uno dei degli hacker del gruppo cyber attivista che in questi mesi ha colpito con i suoi attacchi aziende e siti governativi. L'intervistato è stato contattato via Twitter e ha dichiarato di parlare per se stesso, poiché il gruppo non ha un leader e una voce unica, ma si compone di soggetti che si uniscono per una causa precisa.

La prima cosa che è emersa dall'intervista è che Anonymous non è Lulz Security, l'obiettivo dei due gruppi non va confuso (LulzSec scatenati, pirati contro il sito web della CIA). "Non c'è supporto alle loro azioni contro gli MMO per divertimento. Anonymous, come gruppo, fa attivismo in difesa di alcuni diritti, e il divertimento può esserci anche mentre si fanno queste cose. […] Tuttavia i singoli Anonymous sono liberi di fare ciò che vogliono".

"All'interno di Anonymous sono promosse libertà e creatività. Durante gli attacchi diciamo sempre alle persone che il LOIC (Low Orbit Ion Cannon, NdR) non è il nostro unico strumento, e chiediamo di essere creativi. Anonymous però non è tutta così. Ci sono alcune cellule che attaccano per divertimento, ma solitamente sono oscurate da arresti e da azioni di cellule motivate politicamente".

Anonymous attacca per difendere delle ideologie, ma non mancano i cani sciolti

Nelle ultime settimane alcuni presunti membri di Anonymous sono stati arrestati, in Spagna e Turchia (Tre hacker di Anonymous arrestati in Spagna - Turchia: 32 presunti Anonymous in manette). "È ovvio che stiamo ricevendo un maggior numero di tentativi di arresto, perché abbiamo più attenzione. Con le nostre molteplici operazioni contro la corruzione all'interno delle agenzie governative, stiamo ottenendo la massima considerazione".

"Gli arresti sono un peccato, perché riteniamo che la difesa di certi diritti e libertà sia una giusta causa, anche se siamo consapevoli dei rischi associati. Se non lo fossimo, non avremmo nascosto gli indirizzi IP e mantenuto la nostra identità il più distante possibile da Anonymous".

"Per ogni Anonymous che loro arrestano, dieci li sostituiranno. Stanno combattendo una guerra contro un'ideologia, e pronunciando il nostro nome aumentano le nostre fila. Raccogliamo il sostegno di chi è scontento dalle azioni di quelli contro cui ci opponiamo. Anonymous è la manifestazione di un'idea, e le idee sono a prova di proiettile".

L'hacker ha anche aggiunto che "Anonymous non sta più attaccando Sony. Non c'è più nulla da ricavare in questo momento da continui attacchi, eccetto impopolarità". L'obiettivo di Anonymous era non solo "vendicare" GeoHot, ma anche quello di andare contro tutti quei meccanismi che danno sempre più potere alle corporation e meno ai consumatori.

LulzSec attacca solo per "farsi quattro risate"

"Anonymous oggi è considerato un gruppo terroristico. Provare a entrare in qualsiasi tipo di processo democratico sarebbe praticamente inutile". "La nostra intenzione con i primi attacchi al PSN era creare una sorta di sit-in, impedendo il traffico verso il servizio per protestare contro le azioni di Sony. Non volevamo far arrabbiare i consumatori. […] Sony stava togliendo ai veri proprietari il possesso della console e perseguiva gli hacker. Noi stavamo provando a fornire ai consumatori queste informazioni".

"Invece di ascoltare o informarsi sullo scopo delle nostre gesta, in molti si sono subito arrabbiati. La loro irritazione è comprensibile, ma il loro modo di agire è stato egoista perché basato più sull'immediato piacere che sui loro diritti di consumatore (e degli hacker)".

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Commenti

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1/7 avanti    
Atarugolan 17/06/2011 08:52
 
+44 
Condivido la loro risposta e vorrei aggiungere una cosa, sfortunattamente la maggior parte delle persone ormai sono rassegnate a farsi schiacciare dai Media e le Lobby e credono a tutto quello che viene proposto da loro andando pure contro i propri diritti, ormai queste società o gruppi sanno questo e continuano a schiacciare sempre di più i diritti.
Vorrei che tutti capissero che non dobbiamo andare contro persone come Anonymous, ma dobbiamo incoraggiarli, seguirli, unirci tutti a loro per far cambiare il mondo.
A molte persone sembra una cosa stupida, penseranno "cosa serve toccare i computer server etc." ma al giorno d'oggi non servono le armi e protestare in piazza (i potenti hanno troppo controllo anche con le autorità armate) bisogna attaccarli dove si è ad armi pari, oggi come oggi è tutto controllato dal computer, blocca un computer e sono grossi danni, è necessario per far si che un futuro non succeda di essere completamente bloccati da i soliti potenti.
Ci saranno sempre dei danni collaterali, ma meglio stare un mese senza internet che rischiare la vita come succede in grecia.
white wolf 17/06/2011 09:00
 
+2 
Sono d'accordo: di fronte alle multinazionali il consumatore è schiacciato e non riesce mai a far valere i propri diritti in modo efficace ed è giusto protestare, anche con metodi non ordinari.
E' comunque importante una scelta responsabile del tipo di protesta, proprio perchè fatta in maniera non ordinaria.
radamantis1983 17/06/2011 09:06
 
-1 
La mia esperienza mi ha portato a constatare che il modo migliore per ottenere giustizia è trattare gli altri con giustizia. Gandhi
Considero non giusto quello che ha fatto sony a Geohot ma altrettanto ingiusto che i miei dati sensibili siano stati rubati, dal mio punto di vista non vedo giustizia nei miei confronti
superstereo 17/06/2011 09:12
 
-2 
Sarà, a me se fa schifo Sony e la sua politica boicotto i suoi prodotti. Non faccio hacking becero! È per questo che esistono le class-action! Se allo 0,01% degli utenti PS3 interessava metterci su Yellow Dog potevano rispondere (come credo sia stato fatto in US) con un'azione legale! Geo-Hot poi non mi sembra il nuovo Messia, anzi. Non mi sento rappresentato da Anonymous più di quanto mi rappresenti una qualsiasi corporation.
morpheus89 17/06/2011 09:16
 
-7 
Ma non sono loro che hanno rubato centinaia di migliaia di dati sensibili? E poi dichiarano di stare dalla parte dei consumatori?
A causa dei voti negativi ricevuti dagli utenti, questo commento non è visibile. Clicca qui per leggerlo.
SkinNner 17/06/2011 09:22
 
+2 

 Originariamente inviata da morpheus89

Ma non sono loro che hanno rubato centinaia di migliaia di dati sensibili? E poi dichiarano di stare dalla parte dei consumatori?


non sono loro, sono lulz. che ieri sera hanno messo online 62000 account con tanto di carte di credito fresche fresche di ieri. se li segui su twitter vedi cosa fanno.
The.Zeion 17/06/2011 09:33
 
-7 
up per radamantis ma anche per superstereo. Trallatro questo tizio di anonymouse parla per sè, e non per il gruppo, poichè anonymouse in realtà non esiste...
sono daccordo inoltre con la questione della class action, ma quelli che volevano yellow dog su ps3 erano talmente pochi che una class action era infattibile, ma questa minoranza di utenti ha deciso di far sentire la sua voce più forte della maggioranza; non posso condividere un atteggiamento di questo tipo.
A causa dei voti negativi ricevuti dagli utenti, questo commento non è visibile. Clicca qui per leggerlo.
ZEB-DEMON 17/06/2011 09:40
 
+9 
vedo che molti parlano senza manco rendersi conto di ciò che fanno..

innanzitutto gli anonymous non sono collegati al furto dei dati degli accout PSN quidni ecco il primo errore da ignoranti.

il secondo è pensare che con i metodi classici si riesca a fare qualcosa.. ma scusate, i metodi classici li abbiamo sempre avuti a portata di mano, sono mai serviti o le multinazionali ci hanno preso sempre d+ per il culo togliendoci ogni diritto come consumatore? e parlo delle multinazionali, ma potrei anche prendere in considerazione i governi.. e pensate che cercare di far valere la legge contro chi la controlla porti a qualcosa? ma volete davvero continuare a subire o vi svegliate? ad oggi queste sono le uniche armi che abbiamo, viviamo in un sistema che giorno dopo giorno è riuscito a fare cerchio e tutelarsi sempre d+ da possibili destabilizzazioni e perdite di potere, non scherziamo su.
grng 17/06/2011 09:41
 
+2 

 Originariamente inviata da superstereo

Sarà, a me se fa schifo Sony e la sua politica boicotto i suoi prodotti.


Questa è l'approccio migliore, da parte di un semplice consumatore.
Comunque anonymous ha dato risposte ragionevoli sulla situazione odierna
ZEB-DEMON 17/06/2011 09:45
 
+4 

 Originariamente inviata da grng

Questa è l'approccio migliore, da parte di un semplice consumatore.
Comunque anonymous ha dato risposte ragionevoli sulla situazione odierna



infatti ognuno ha il suo ruolo nelle vicende, non si chiede certo al consumatore medio di attaccare sony, ma una volta messa a nudo da gruppi come anonymous, il consumatore dovrebbe aprire gli occhi e reagire di conseguenza..
1/7 avanti    
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