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Antenne cucite sui vestiti: connessi anche in pigiama

15:54 - 23 agosto 2011 di Elena Re Garbagnati

I ricercatori della Ohio State University hanno realizzato antenne sottili e leggere da cucire sui vestiti dei militari per consentire una comunicazione efficiente e non ingombrante. Il prossimo passo sarà quello di ricamare le antenne direttamente sui tessuti.

La prossima generazione di sistemi di comunicazione potrebbe essere fabbricata con una macchina da cucire. Per rendere i dispositivi di comunicazione più affidabili, infatti, i ricercatori della Ohio State University hanno messo a punto un metodo per integrare le antenne radio direttamente nei vestiti, usando pellicole di plastica e filo metallico.

La ricerca è stata finalizzata all'ambito militare e le nuove antenne offrono un range di frequenza quattro volte più ampio delle soluzioni in dotazione oggi ai soldati statunitensi. Chen Chi-Chih, il professore associato di ingegneria elettrica e informatica presso l'università statale dell'Ohio a capo del progetto, ha spiegato che l'obiettivo della ricerca è quello di "migliorare l'affidabilità delle comunicazioni e la mobilità dei soldati".

Il ricercatore ha precisato che "la stessa tecnologia potrebbe essere impiegata per gli agenti di polizia, i vigili del fuoco e gli astronauti", ossia in generale da "tutti coloro che necessitano di avere entrambe le mani libere per condurre lavori delicati".

Il problema di chi deve spostarsi con dispositivi di connessione è che spesso deve portare con sé anche antenne molto ingombranti e pesanti, che si aggiungono a carichi già onerosi da sostenere. Integrando le antenne nei vestiti il problema è risolto.

In realtà il gruppo di sviluppo non ha inventato una nuova tecnologia, ma si è limitato, se così si può dire, a prendere i frutti di ricerche precedenti e a combinarli in modo inedito, aggiungendo un unico dispositivo di controllo computerizzato che consente alle antenne multiple cucite sul vestiario di lavorare insieme.

Il risultato è un sistema di comunicazione in grado di inviare e ricevere segnali in tutte le direzioni, anche attraverso pareti e all'interno di edifici, senza la necessità per chi lo indossa di portare con sé un'antenna esterna. 

Giovanni Volakis, presidente e direttore del Laboratorio di ElectroScience della Ohio State University, ha spiegato la nuova scoperta facendo un'analogia: "In un certo senso stiamo facendo ciò che è già stato fatto con i telefoni cellulari. Non esistono più telefoni con antenne esterne, perché sono diventate parti integranti del telefono".

L'antenna cucita sul tessuto

L'idea di cucire le antenne negli abiti è stata dettata dal fatto che non è possibile fissarle sul corpo umano, perché quando entrano in contatto con la pelle il corpo tende ad assorbire i segnali radio e forma un corto circuito, com'è accaduto per intenderci con l'antenna gate dell'iPhone 4 (iPhone 4, ecco la tecnica per prenderlo in mano). 

Inoltre, se l'antenna è posizionata in un solo punto e viene coperta, non funziona correttamente. Per rendere l'idea, se l'antenna è posta sulla schiena e vi appoggiate spalle al muro, c'è il rischio che non trasmetta.

Il sistema messo a punto dai ricercatori aggira questi problemi mediante l'impiego di più antenne che lavorano insieme per trasmettere o ricevere un segnale. Il sistema integrato di controllo rileva il movimento del corpo e di conseguenza attiva l'antenna in grado di fornire la migliore trasmissione o ricezione.

Il prototipo che è stato realizzato consiste in un'antenna ottenuta mediante incisioni su sottili strati di rame incollati su una pellicola in plastica chiamata FR-4, che è leggera e flessibile e può essere cucita su un tessuto.

Nello specifico, le antenne così realizzate sono state cucite sui gilet dei soldati in corrispondenza del torace, della schiena e delle spalle. Il computer di controllo consiste in una scatoletta di metallo più piccola di una carta di credito e con uno spessore di 2,5 centimetri circa, da agganciare alla cintura.

I ricercatori al lavoro

I test condotti in laboratorio con i prodotti sperimentali hanno garantito una potenza del segnale decisamente superiore rispetto a quella delle antenne in dotazione ai militari e ha lavorato in tutte le direzioni. Produrre queste antenne costerebbe circa 200 dollari a persona, ma ovviamente se dovesse essere avviata una produzione su larga scala i prezzi scenderebbero notevolmente.

Il prossimo passo che intende fare il professor Chen Chi-Chih con il suo gruppo di ricerca è quello di riuscire a stampare direttamente le antenne sui capi d'abbigliamento, eventualmente ricamandoli con fili metallici. I tentativi sono già in corso, con una classica macchina da cucire e tessuti quali cotone e taffetà.

Secondo Volakis questa tecnologia potrebbe essere adattata al grande pubblico ed essere utile, per esempio, agli anziani o ai disabili, che potrebbero indossare abiti tramite i quali comunicare in caso di emergenza.

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Commenti

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1/2 avanti    
deepdark 23/08/2011 16:26
 
+4 
La potevano mettere sul piripillo: "aspè...non ti sento....non prende....devo prendere un viagra, chiama tra un ora"
CoolerMod 23/08/2011 16:26
 
+10 
Cavolo sti pantaloni mi danno fastidio.. ah ecco c'è l'etichetta,
ecco fatto, tolta.

- Connection Timeout.
baobab 23/08/2011 16:31
 
lavare a secco?
oXauSo 23/08/2011 16:42
 
+2 
Finalmente avanzamenti tecnologici veri per i militari, chi se ne sbatte di usare un iPhone 4 nel mezzo di una battaglia? -.-" Questi sono i VERI passi avanti, usare una radio bella grossa con un'antenna di 1.2 metri nel mezzo dell'azione quando hai bisogno di mantenere un basso profilo non è l'ideale, quest'antenna aiuterà parecchio!! ;D
Fireshock 23/08/2011 16:58
 
Tralaltro una giusta scelta dei materiali potrebbe sfruttare la trama dell'antenna come protezione balistica. Peccato che il kevlar non conduca sennò sarebbero già a posto.
maxdelay 23/08/2011 17:16
 
Oppure potrebbero far passare i soldati dai muri, prendendo l'antenna esterna e infilandogl...
Chinasky 23/08/2011 17:23
 
Mai più vestiti strappati?
Voglio vedere un militare in zona di guerra che non può ad esempio strisciare per terra perchè altrimenti si rompe l'antenna!!!
o non può guadare un fiume perchè altrimenti và in corto l'antenna...
Chissà se ci hanno pensato...
CoolerMod 23/08/2011 17:27
 
La soluzione è mettere tutto nell'elmetto xD
noce 23/08/2011 17:39
 
+1 
E' incredibile che gli americani giochino ancora a fare la guerra, sulla pellaccia degli altri.
marcybest 23/08/2011 17:40
 
+1 
sicuramente ci hanno pensato... una volta ho visto uno di quei portatili ultraresistenti da prima linea che hanno in dotazione gli eserciti, penso che possa essere usato come munizione per i cannoni e funzionare ancora (link: http://www.notebookjournal.de/storage/show/image/image4c4006720bbd1_text ) .
Comunque l'oggetto della news è poco più che in fase embrionale, prima di vederlo sul campo sai quanti stress test gli faranno? Roba inimmaginabile tipo dargli fuoco, immergerlo per ore nell'acqua congelarlo e poi vedere se funziona ancora una volta scongelato.

edit: non voglio difendere gli americani perchè di porcate credo ne abbiano fatte anche loro, ma se non fosse per il loro esercito ora parleremo tedesco. E sempre grazie a loro e alla loro potenza bellica la russia è rimasta tranquilla (altrimenti la guerra fredda sarebbe diventata caldissima credo ), e sempre grazie al loro abbiamo gps, internet e mille altre cose di uso più che quotidiano.
Come ogni cosa ha i pro e i contro, l'unica cosa che si può biasimare non solo agli US ma a tutto il blocco NATO è di adottare una linea comune: praticamente tutti i paesi arabi sono governati da un qualche tipo di dittatura, ma si interviene militarmente solo dove c'è un qualche interesse: petrolio ( iraq e libia ), minerario (afghanistan). Mentre in Siria la gente viene uccisa anche in questo momento ma nessuno fa niente.. Posso capire in Iran perchè sarebbe una guerra ad alto rischio ( hanno le atomiche a quanto pare ) ma in siria basterebbe poco con le risorse dei paesi della NATO.
Tornando al tema di fondo di queste righe la ricerca e sviluppo di nuove tecnologie nasconto quasi esclusivamente dall'ambito militare, perchè nessuna azienda, per quanto grande, può permettersi di investire milioni se non miliardi per progetti che possono in seguito rivelarsi fallimentari
1/2 avanti    
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  Categoria: Nuove Tecnologie