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Antipirateria Italiana, ecco il primo tassello AGCOM

10:41 - 20 dicembre 2010 di Dario D'Elia

AGCOM ha approvato il testo anti-pirateria che tra 60 giorni potrebbe diventare legge. Si parla di un garante super-partes: difficile prevedere lo spazio di manovra delle difese. Per i siti pirata stranieri è stata proposta la black-list e l'inibizione di indirizzi IP.

L'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha approvato il nuovo regolamento anti-pirateria digitale, che dopo 60 giorni di consultazione pubblica potrebbe diventare legge. Come abbiamo anticipato la settimana scorsa (Antipirateria italiana, il manganello prima del diritto) si tratta di un testo che si rifà all'articolo 6 del Decreto Romani: l'obiettivo è tutelare al meglio su Internet il diritto d'autore.

Calabrò, Presidente AGCOM

Secondo il presidente AGCOM Corrado Calabrò si è tentato in questo documento di bilanciare diritto alla privacy dei cittadini con libertà di accesso e salvaguardia del copyright. I punti cardine del provvedimento sono fondamentalmente quattro. Di fatto il garante diventa unico supervisore e si impegna a far rispettare le nuove metodiche. Il detentore dei diritti di copyright può richiedere la rimozione di contenuti dai siti e nel caso non avvenga entro 48 ore far intervenire direttamente l'AGCOM. Il passo successivo fa scattare un confronto tra le parti e "qualora risulti l'illegittima pubblicazione di contenuti protetti da copyright" la rimozione diventa forzata.

Per quanto riguarda invece i siti situati all'estero vi sono due possibilità: da una parte la creazione di una black-list per i provider, dall'altra in casi estremi l'inibizione di indirizzi IP.

"La  proposta di AGCOM per contrastare la pirateria online costituisce una seria ed efficace risposta alla necessità di tutelare i contenuti digitali in rete in una fase nella quale il decollo dell’offerta legale è ancora aggredito dalla contraffazione", ha commentato il presidente della Federazione dell’industria musicale italiana Enzo Mazza. "[…] l’iniziativa di blocco dei siti, già dimostratasi molto efficace nel caso del stop di Pirate bay in Italia, costituisce un chiaro messaggio nei confronti degli operatori illegali per i quali non deve esserci alcun spazio nelle reti digitali del futuro".

Insomma, la proposta AGCOM sembra essere stata accolta positivamente, anche se il consigliere D’Angelo giovedì scorso ne ha esposto alcune importanti debolezze – subendo poi il fuoco di fila dello stesso Mazza.

A questo punto non resta che attendere i prossimi 60 giorni per il dibattito.

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Commenti

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1/5 avanti    
TheThane 20/12/2010 10:50
 
+2 
Beh uno che mette file illegali su un .it è un pazzo ! Il 99% sono tutti siti esteri quindi via di blacklist.
Ma come pensano di fermare torrent/emule?
shnaider 20/12/2010 10:51
 
+3 
mm.... Romani....
ma non era quello del decreto contro sky?
Per loro è troppo grande internet, non riescono a controllarlo tutto, devo assolutamente fare qualcosa
altrimenti ce troppa gente che pubblica gli intrallazzi di palazzo
mauishark 20/12/2010 10:57
 
+28 
inibizione indirizzi ip = formula cinese = dittatura di ***!
pasqu0 20/12/2010 10:57
 
+5 
l'attuale sistema economico NON e' in grado di integrarsi con la moderna struttura della rete una delle 2 sara' destinata all'oblio! ricordiamoci che l'arte deve essere di tutti e non a pagamento!
ghiacciodj 20/12/2010 11:03
 
+3 
L'agcom dovrebbe interessarsi di altri abusi che ci sono in italia... Non censurare in modo cinese gli indirizzi... Più si va avanti e più si va indietro...
Dave83 20/12/2010 11:10
 
+9 
Ma queste non sarebbero aggirabili con un DNS non italiano (leggi google) o dei proxy?

Cmq la vedo come una scusa per censurare siti che non vanno giù al governo italiano, ovvero tutti i siti che dicono le verità che ci vengono negate dai nostri media.
lidel79 20/12/2010 11:19
 
+13 
questa è la politica dei piccoli passi per privare i cittadini di diritti sacri. oggi i file illegali, domani alcuni siti "facinorosi" ed ecco che tra qualche anno ci potremmo trovare messi come la cina senza però il loro sviluppo economico
Ricky99 20/12/2010 11:23
 
+18 
Tempo fa i giullari, i cantori, gli attori andavano con il carrozzone e si proponevano al pubblico.
TUTTI potevano ascoltare o guardare e se la cosa piaceva, lasciare l'obolo.
Oggi questi personaggi si sono molto evoluti, sono ricchi sfondati,sperperano soldi in porcate e si fanno di droga per reggere i ritmi assurdi delle loro strampalate esistenze.
In tutto questo,si infilano tutti quei PARASSITI che ingrassano alle loro costole ma anche quelli che li aiutano a prosperare.
la SIAE non e' tra questi,ad esempio, e dovevano pure abolirla ma quel COSTO ci resta sul groppone per servilismo da parte di chi dovrebbe SNELLIRE le spese e rendere il prodotto piu' abbordabile alla gente comune.
Pazienza,la pirateria permette di avetre quella liberta' che un tempo avevamo TUTTI.
Pero' la pirateria e' una risposta ad una situazione contingente, ovvero l'assoluta impermeabilita' del sistema che impedisce il dialogo tra le parti e l'accordo per un bene comune.
Qui si pensa SOLO agli interessi dei potenti,si pensa SOLO a garantire flussi di soldi verso i soliti noti a discapito di chi acquista.
Piuttosto che cedere,ammodernare el infrastrutture ed abbassare i costi per l'utente finale, preferiscono PAGARE politici di tutto il Mondo per schiacciare anche i diritti piu' importanti pur di ottenere il controllo esclusivo.
LA gente dovrebbe davvero smettere di acquistare,almeno per qualceh settimana, per dare un segno tangibile del dissenso.
MA non sara' mai cosi'...e saremo costretti a manifestare ANCHE per i diritti basilari di una democrazia.
Seph|rotH 20/12/2010 11:29
 
-2 

 Originariamente inviata da TheThane

Beh uno che mette file illegali su un .it è un pazzo ! Il 99% sono tutti siti esteri quindi via di blacklist.
Ma come pensano di fermare torrent/emule?


La quantità di roba che si trova sui siti tipo megaupload e similari è ormai tale da oscurare sia il torrente che il mulo.

Anzi, molto spesso ci si trova roba che sul torrente e il mulo non trovi manco col lanternino.

Prova a farti un giro su filestube, rimarrai impressionato.

Non dico che segando i siti http eliminano il problema, ma sicuramente lo ridimensionano.
MacCarron 20/12/2010 11:41
 
+1 

 Originariamente inviata da Seph|rotH

La quantità di roba che si trova sui siti tipo megaupload e similari è ormai tale da oscurare sia il torrente che il mulo.



Il mulo si (c'è ancora qualcuno che usa quel covo di virus lento come la morte??), torrent proprio no
1/5 avanti    
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