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Antitrust UE: il dominio di Google genera abusi?

15:04 - 19 settembre 2011 di Dario d'Elia

Joaquin Almunia, il commissario UE dell'Antitrust, ha confermato che il caso Google è ancora sotto analisi. Il suo parere è che avere il predominio non si traduca automaticamente in abuso. Intanto anche negli Stati Uniti la questione è sotto il vaglio della Federal Trade Commission.

L'Antitrust dell'Unione Europea non è ancora giunta a una conclusione definitiva sul caso Google: difficile stabilire se sia responsabile di abuso di posizione dominante. "Google è il motore di ricerca scelto da molti di noi", ha dichiarato Joaquin Almunia, commissario per la Concorrenza. "Avere il predominio non è uguale ad abusare di tale predominio. Quest'ultima è una condotta che protegge oppure amplia ulteriormente il predominio servendosi di mezzi illegittimi. E dobbiamo ancora concludere le indagini nei confronti di Google per verificare se vi siano stati comportamenti del genere".

L'indagine partita a novembre pare essere più complicata del previsto. Se da una parte l'ultimo rapporto di comScore conferma che Google è il motore di ricerca più utilizzato nel mondo, con un 90% di share, non è detto che siano facilmente dimostrabili eventuali (e conseguenti) abusi.

Joaquin Almunia

In ogni caso qualcosa non torna perché in Europa si parla di nove denunce formali (9 denunce antitrust UE a carico di Google: incredibile) da parte di aziende di ogni dimensione, negli Stati Uniti di qualcosa di analogo sotto il vaglio della Federal Trade Commission e persino in Sud Corea recentemente è avvenuto un blitz nella sede distaccata per raccogliere materiale di prova.

"Google mette in atto un comportamento anticompetitivo che danneggia i consumatori, limitando la capacità di altre aziende di competere per mostrare agli utenti Internet i prodotti e servizi migliori. Sono loro infatti che dovrebbero avere la possibilità di scegliere vinti e vincitori online, non Google", sostiene Fairsearch.org, coalizione che racchiude un gruppo di aziende - tra cui Microsoft, Expedia, TripAdvisor - in prima fila contro la creatura di Page e Brin. 

"Usa contenuti di altre aziende senza permesso, visualizza risultati di ricerca ingannevoli, li manipola per favorire i propri servizi e acquisisce concorrenti facendo leva sulla sua posizione di predominio".

Descritto così sembrerebbe di stare di fronte al male assoluto, ma Google è la prima a gettare acqua sul fuoco. "Potrebbe sembrare ovvio, ma le persone a volte lo dimenticano – non tutti i siti appaiono nelle prime posizioni, o persino nella prima pagina dei nostri risultati, quindi ci saranno quasi sempre proprietari di siti che sono scontenti del loro posizionamento. Facciamo tutto ciò che possiamo per assicurare che l'integrità dei nostri risultati non venga compromessa", ha risposto il colosso di Mountain View.

Diciamo allora che la verità sta nel mezzo. Le istituzioni che avrebbero dovuto vigilare sul settore si sono accorte molto tardi degli effetti collaterali dovuti a un mercato poco regolamentato. Mettere le mani sul Web oggi è un'operazione delicata non solo perché si tratta di una materia "liquida" in continua espansione, ma anche perché i miliardi in gioco sono legati ad asset non-materiali. 

E poi detta tutta questo confine sottile tra il concetto di predominio e quello di abuso sembra materia di Filosofia. Fa onore alle istituzioni europee che il livello del dibattito sia giunto a tale profondità.

Ne approfitto a questo punto per fare un parallelo con l'Italia. Le considerazioni di Almunia sono applicabili anche al caso Sky? L'essere predominanti in un mercato prelude sempre ad abusi di posizione dominante?

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Commenti

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CaoS-Stardust 19/09/2011 15:24
 
+10 
come citato dall'articolo, se un prodotto è buono e tutti lo usano non è abuso, quindi per me ci sono 2 categorie di persone

1) quelle che ci capiscono e hanno provato google, yahoo, bing ecc. e hai fatto la loro scelta
2) gli utonti che credono che internet=google

io credo di rientrare nella prima categoria, gli ho provati tutti, e quello che mi ha soddisfatto di più è stato google.

poi ovviamente se google ha ostacolato i concorrenti è giusto che si prenda le sue responsabilità.
ZEB-DEMON 19/09/2011 15:27
 
+6 
L'essere predominanti in un mercato prelude sempre ad abusi di posizione dominante?

Meno male che ci sono arrivati.

Io vedo aziende che hanno fatto partire denunce ridicole come fu per opera ed il ballot screen. Il sistema di ricerca di google mi ha sempre trovato i risultati per me migliori, per esempio con bing (italia) ho sempre problemi a trovare cose semplici.

Quando dimostreranno pratiche scorrette, sarò il primo a fare ammenda, ma finkè le ricerche (ed i servizi) sarano i migliori, non li abbandono di certo.
Pier de Notrix 19/09/2011 15:53
 
+11 
il fatto è che Internet è davvero = Google

Se hai un sito e questo non è indicizzato da Google, non esiste!
esese9k 19/09/2011 16:13
 
sembra la volpe e l'uva, in europa non esiste una cosa simile a google se si sono surrogati, oggi hanno capito che la rete = sviluppo e ricchezza , sono in ritardo e stanno cercando di guadagnare il terreno perso. troppo tardi. il problema è risolto facendo leggi di censura e bavaglio, vedi il nostro paese "liberale" dove l'agicom sta preparando il piattino dittatoriale alla libera voce su internet

Io credo che la rete deve rimanere libera solo la rete (fatta da utenti) può giudicare la rete

corretto "lupo"
pardon mi son confuso
Motenai78 19/09/2011 16:20
 
+1 
ma non era la volpe e l'uva? :V

EDIT: "fixato" a monte.
ZEB-DEMON 19/09/2011 16:22
 

 Originariamente inviata da Pier de Notrix

il fatto è che Internet è davvero = Google

Se hai un sito e questo non è indicizzato da Google, non esiste!



si ma non esistono siti che non sono indicizzati (a meno che non lo vogliano loro tramite configurazione parametri appositi), al max sono posizionati in posizioni meno rilevanti a causa di contenuti poco attinenti la ricerca o perchè "fanno i furbi" con le keywords o sono solamente siti che portano ad altri siti (vedi tuttogratis).

ripeto, io ho SEMPRE trovato ciò che cercavo nelle prime 2/3 pagine max, la stessa cosa non succede con bing italia (prendo come riferimento bing in quanto secondo come share e gli altri manco li considero).
Topper 19/09/2011 16:49
 

 Originariamente inviata da ZEB-DEMON


ripeto, io ho SEMPRE trovato ciò che cercavo nelle prime 2/3 pagine max, la stessa cosa non succede con bing italia (prendo come riferimento bing in quanto secondo come share e gli altri manco li considero).

si sa che Bing italia è più limitato.
stefanof 19/09/2011 17:17
 
che strano: la maggior parte delle aziende che fanno parte di tale Fairsearch.org, e che si lamentano di "un comportamento anticompetitivo che danneggia i consumatori, limitando la capacità di altre aziende di competere per mostrare agli utenti Internet i prodotti e servizi migliori" in realtà non lavorano in ambito di internet searching ma..nell'intermediazione turistica.
alfaumi 19/09/2011 23:43
 
Ma se io scrivo su GOOGLE "motore di ricerca" e i primi due risultati sono Virgilio e Yahoo Search, cos'altro volete di più? Più imparziali di così?
   
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