Antitrust UE: ultimatum a Google sulla pubblicità online

di Dario d'Elia, 21 maggio, 2012 17:01

Il Commissario UE per la concorrenza Joaquin Almunia ha recapitato una lettera a Google che non lascia scampo: deve cambiare la gestione della pubblicità online. Il colosso statunitense dovrà proporre qualche soluzione entro poche settimane.

L'Antitrust UE ha dato l'ultimatum a Google: o cambia il suo modo di fare pubblicità online o scatterà probabilmente una denuncia per abuso di posizione dominante. Il Commissario UE per la concorrenza Joaquin Almunia oggi ha rotto gli indugi e manifestato pubblicamente i nodi (irrisolti) della questione.

"Per questo caso, Google mi ha ripetutamente espresso la sua disponibilità a discutere di eventuali problemi che la Commissione potrebbe avere, senza la necessità di avviare un procedimento in contraddittorio. Questo è il motivo per cui oggi stiamo dando a Google l'opportunità di proporre soluzioni per affrontare le questioni che abbiamo già individuato", si legge nel comunicato ufficiale di Almunia.

Almunia

Com'è risaputo al centro del dibattito vi sono le modalità con cui Google gestisce la pubblicità sul suo motore di ricerca. Ormai è da novembre 2010 che l'Unione Europea si sta occupando del caso, ma solo adesso i tempi sembrano essere sufficientemente maturi per entrare nei dettagli ed esigere cambiamenti. Fondamentalmente sono state individuate quattro criticità.

La prima riguarda il fatto che nella pagina dei risultati compaiono link a servizi specifici di Google, come ad esempio quelli per i ristoranti, prodotti e news, che in qualche modo vengono favoriti rispetto a quelli concorrenti

La seconda riguarda il modo in cui Google copia i contenuti editoriali (tipo le recensioni degli utenti) dai servizi di ricerca concorrenti per arricchire i propri. La terza riguarda il monopolio che ha Google sui link sponsorizzati e che di fatto esclude gli intermediari concorrenti. L'ultimo riguarda le restrizioni imposte dal colosso statunitense in merito alla portabilità della campagne pubblicitarie basate su link sponsorizzati. In pratica l'impossibilità di migrare da AdWords ad altre piattaforme. 

"Ho appena inviato una lettera a Eric Schmidt che definisce i suddetti quattro punti. In questa lettera, offro a Google la possibilità di esprimersi sul tema nelle prossime settimane per ottenere prime proposte di rimedio così da affrontare ciascuno di questi punti", conclude Almunia.

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Commenti dei lettori (15)

1/2 avanti   
pabloski 21/05/2012 17:49
+3
Il primo punto è una chiave violazione.

Il secondo punto è una cavolata enorme ( tutta internet è basata sul copiare pezzi da altre parti ).

Il terzo punto è impossibile da risolvere con i sistemi attuali ed è pure difficile inquadrare un abuso di posizione dominante. Ovvero, google ti lega in qualche modo al suo motore? Non c'è lockin, nulla che possa minare la libertà dell'utente di usare altri servizi.
killing91 21/05/2012 18:36
+1
@Pabloski Per posizione dominante si intende il fatto che google ha una percentuale di mercato abbastanza grande da renderlo molto influente dunque se si mette a fare pubblicità sulle sue pagine verranno visualizzate da molta piu' gente di quanto verrebbero visualizzate su altri motori di ricerca. Quindi questo crea concorrenza sleale visto che le aziende preferiscono mettere le loro pubblicità + in mostra possibile. Non c'entra il fatto che l'home page te la scegli tu e non te la impongono.
Black_sir 21/05/2012 19:02
0
@ killing91 non è colpa di google se è visitato da molti utenti è come dire denuncio la RAI dato che la maggior parte degli italiana la guarda; google la fama se la è costruita e gli altri sono invidiosi della sua fama e delle sue possibilità, esempio Facebook è più visitato che di netlog o google+ ma non per questo lo denunciano, sono stati bravi a metter in piedi un colosso del genere. è solo invidia se sei potente gli altri cercano di affossarti con tutti i mezzi come sta facendo apple con i suoi concorrenti; lei brevetta tutto, ormai brevetterà anche il pixel dello schermo e il problema è che ci sono persone che accettano brevetti di questa natura e con questi brevetti apple può far causa al primo che passa per strada perché ha fatto un jack audio delle cuffie che ha la stessa forma. stiamo rasentando l'assurdo.
killing91 21/05/2012 19:16
0
@Black_sir Ovvio che se anche la Rai si accaparra l'eclusiva su troppe pubblicità fa concorrenza sleale a La 7 diciamo, il problema è appunto la troppa fama che un' azieda può possedere a portare a questi problemi. Per evitare che un'azienda operi in monopolio l'antitrust vigila su eventuali concorrenze sleali.
Ca.Sper 21/05/2012 19:24
0
Letta in modo drastico si potrebbe vedere che l'antitrust vuole separazione tra servizio di ricerca e indicizzazione e servizio pubblicitario... Beh forse era più semplice separare IE da Windows 9X...
Interessante l'imposizione di portabilità a tra un operatore pubblicitario e l'altro.
Kermet 21/05/2012 20:53
0
Non ho capito, Google sul SUO sito ci mette le SUE pubblicità, che problema è?
Se poi lo usa il 99% della gente per navigare perchè è il migliore, gliene facciamo una colpa?
Mica è un servizio pubblico, non deve niente a nessuno, e per di più lo fa gratis...
DicoSempreIlFalso 21/05/2012 21:06
+1

 Originariamente inviata da Black_sir

non è colpa di google se è visitato da molti utenti è come dire denuncio la RAI dato che la maggior parte degli italiana la guarda; google la fama se la è costruita e gli altri sono invidiosi della sua fama e delle sue possibilità, esempio Facebook è più visitato che di netlog o google+ ma non per questo lo denunciano, sono stati bravi a metter in piedi un colosso del genere. è solo invidia



hahaha mi hai fatto fare una bella risata, grazie!!

ma almeno lo sai cos'è l'antitrust? e l'abuso di posizione dominante?

nota che non voglio accusare google, ti chiedo solo se almeno conosci il significato dei termini prima di autoproclamarti giudice supremo
ZEB-DEMON 21/05/2012 21:11
0
Non ho mai visto le buste col marchio del supermercato A nel supermercato B.

Ma va beh..
DJCris 21/05/2012 22:28
+4
Adsense è una delle truffe più clamrose che sono in web. Se lo aveste provato, mi avreste capito
olometaboy 21/05/2012 22:38
0
... nella pagina dei risultati compaiono link a servizi specifici di Google, ... che in qualche modo vengono favoriti rispetto a quelli concorrenti.

Si ma questi servizi sono gratuiti mentre a volte quelli concorrenti sono a pagamento.
Il fatto e che le alternative non sono allo stesso livello google trova spesso quello che cerchi gli altri molto meno.

Come è accaduto per IE la gente se trova di meglio cambia senza aspettare che l'antitrust intervenga.
1/2 avanti   
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