Apple è tornata ai fasti di 30 anni fa nella concorrenza con Microsoft, o quasi. Nel 2011 infatti si sono venduti circa 18 PC Windows per ogni PC OS X, vale a dire la stessa proporzione che esisteva nel 1985.
Per l'azienda di Cupertino si tratta di un fatto storico, e di una conferma assoluta riguardo al buon lavoro fatto negli ultimi anni, in particolare dopo il ritorno di Steve Jobs in azienda nel 1996. Fino ad allora i sistemi Windows non avevano mai smesso di accumulare vantaggio, dovuto in parte a Windows – più semplice e intuitivo di MS-DOS – e in parte agli errori dell'amministrazione Apple.

Aggiornare un Mac è facile e veloce
Poi sono arrivati gli iMac, la nuova versione del sistema operativo, l'iPod, l'iPhone, l'iPad e tutto il resto. E così la proporzione tra Microsoft e Apple ha cominciato a scendere, dallo stratosferico 56x (Windows contro Mac) del 2004 a circa il 18x del 2011.
La rimonta è dovuta a diversi fattori, non ultimo il passaggio di Apple all'architettura x86, nel 2006. L'anno dopo Apple presentò l'iPhone, innescando ciò che è noto come "effetto aura": chi si compra un iPhone finisce spesso per cedere al fascino della mela e passare da Windows a OS X.
Diciotto licenze Windows contro una OS X comunque sono ancora un bel vantaggio per Microsoft, ma la situazione per il colosso di Redmond forse è peggiore di quello che sembra. Lo fa notare Horace Dediu, che ha raccolto i dati e creato i grafici che vedete in questa pagina: se si considera la cosiddetta "epoca post-PC", allora Microsoft potrebbe avere una bella gatta da pelare.
Proporzione tra PC e Mac, 1984-2011 - Clicca per ingrandire
L'idea è che le moderne tecnologie hanno trasformato il personal computer in qualcosa di diverso da ciò che conosciamo, vale a dire il tablet e lo smartphone. Questi sono infatti dispositivi di calcolo personali che ben si adattano ai bisogni quotidiani di molti di noi, e così il tradizionale desktop resta un prodotto di nicchia, relegato agli uffici e alle case dei giocatori più esigenti. Una teoria tutta da dimostrare, ma per molti aspetti credibile e rispecchiata nella realtà quotidiana.
Se allora nel computo s'inseriscono anche iPhone e iPad in confronto al PC la proporzione cambia a 3 PC Windows per ogni dispositivo Apple. Il confronto forse non è troppo onesto, perché confrontare smartphone, tablet e PC tradizionali non è completamente lecito, ma implica una relativizzazione che non si può scartare a priori.
Lo stesso grafico, con iPhone e iPad - Clicca pe ingrandire
Si capisce allora perché Microsoft punti così tanto su Windows 8 e sui tablet per difendere la propria posizione, e perché Apple si possa permettere di prendere decisioni più o meno slegate dall'andamento del mercato (vedi Thunderbolt e USB 3.0). Se la curva disegnata da Dediu dovesse restare così com'è, per quando discutibile, a breve potrebbe essere Apple a vendere più dispositivi: uno scenario del tutto inedito per tutti gli attori in gioco, le cui implicazioni sono imprevedibili.
L'unica certezza è che possedere qualcosa con la mela morsicata non è più (da tempo) segno di un atteggiamento anticonformista. Chi vuole essere alternativo, oggigiorno, farebbe forse meglio a scegliere un prodotto Microsoft, soprattutto se è uno smartphone.

Commenti dei lettori (90)
Il motto corretto sarebbe "Appari differente".
Ho sentito dire "ho comprato il macbook air perche' ha l'alimentatore compatibile con le prese sull'aereo, ma ci ho messo subito XP, os x troppo incasinato. Seven come va?"
sigh ...
Veramente?
A me non risulta.
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State sempre lì belli con l'1%(sapevo il 2%, bene, noto con piacere che sta facendo sfracelli... LOL) nel mercato desktop, se poi consideri nel complesso (tablet, desktop, ecc...) compreso Android risulta il 3% di OS con kernel Linux.
Ok, per eventuali risposte" eeeeeeeeeeeeeeee, linux domina nei server" vi anticipo la risposta: stiamo parlando di PC nella news
"in barba alle odiate apple e microsoft"?
http://goo.gl/Qcgav
Tornando alla news, si deve dire anche che il mercato del PC si può considerare saturo, a casa bene o male c'è almeno un pc, da me ho pieno anche il garage.
I tempi sono cambiati comunque, le vendite di PC IMHO al giorno d'oggi sono più che altro legate al cambio di un PC con almeno un 5-6 anni sulle spalle altrimenti l'utente non esigente tira sempre avanti con lo stesso PC fin che può.
Sul serio?
Mette la freccia....si nel 1985 mentre Microsoft è nel 2012.