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Apple iBooks 2, iTunes U e iBooks Author: ecco la iScuola

08:48 - 20 gennaio 2012 di Valerio Porcu

Apple ha presentato un ambizioso progetto il cui obiettivo è mettere un iPad nelle mani di ogni studente e insegnante, con applicazioni per creare e gestire i corsi e i compiti, con libri venduti tramite iBooks e creati su Mac. Un piano completo in ogni dettaglio, che si compone di iBooks, iTunes U e iBooks Author.

Ieri Apple ha presentato al Museo Guggenheim di New York il suo ambizioso progetto per entrare nel mondo dei libri scolastici. Dal palco Phil Schiller ed Eddy Cue hanno presentato infatti i nuovi iBooks, iTunes U e iBooks Author – i tre moschettieri, per dirla con Pino Bruno, a cui si aggiunge l'iPad nel ruolo di D'Artagnan.

L'idea è di proporre l'iPad come sostituto a pieno titolo dei libri usati da studenti e insegnanti, e per raggiungere tale obiettivo Apple fa ciò che sa fare meglio: creare un intero ecosistema attorno a un'idea, un organismo di applicazioni, contenuti, dispositivi e accordi tra i partner. Tutto per portare nelle mani dell'utente finale il prodotto perfetto (almeno secondo Apple).

Eddy Cue presenta le novità Apple

iBooks 2.0 è la nuova versione dell'applicazione iOS dedicata alla lettura e al commercio di libri elettronici; tra le novità, una migliore gestione del  multitouch, evidenziatore, didascalie interattive, video integrati, gallerie d'immagini, annotazioni (raccolte automaticamente), glossario integrato e altro. La nuova applicazione in altre parole porta il concetto di libro elettronico dal semplice testo alla piena interattività, come si può vedere in questa pagina dimostrativa.

Ci sono poi gli accordi con gli editori, che Apple ha firmato con Houghton Mifflin Harcourt, McGraw-Hill e Pearson. Tre nomi che rappresentano il 90% del mercato dei libri di testo (college e università) degli Stati Uniti. La buona notizia è che i libri digitali su iBooks costeranno circa 15 dollari, a fronte di un prezzo dello stampato di circa 75 dollari.  

Libri interattivi su iPad

Gli editori spiegano che ciò è possibile perché da una parte si riduce la longevità del testo, e dall'altra non c'è mercato dell'usato.  Due fatti non edificanti, ma alla fine comunque sembra che vincano tutti, studenti compresi. La natura dell'accordo con Apple non è nota, ma si suppone che l'azienda ripeta con gli editori il modello 70/30 già applicato a musica e applicazioni.

C'è poi iTunes U, un'applicazione e un servizio che esiste da qualche anno, e che Apple sta ora rilanciando. Si tratta di una sorta di punto di ritrovo della didattica. Al suo interno si potranno trovare interi corsi formativi, dalla biologia alla teoria della letteratura, dal marketing all'ingegneria dei materiali. Gli studenti potranno accedere ai materiali prodotti e caricati dai docenti, comprensivi di video, immagini, link e collegamenti ai libri presenti su iBooks.

iTunes U è anche uno strumento per studiare e fare i compiti: lo studente accede al proprio corso, e per esempio può vedere che l'insegnante chiede di leggere il capito cinque di un certo libro su iBooks. Con un click si passa direttamente al testo, e a cose fatte si può spuntare l'attività come fatta. Diverse scuole USA hanno già aderito al programma, e i loro corsi saranno disponibili su iTunes U. Tra i materiali didattici offerti non mancano quelli provenienti da diverse università italiane.

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Commenti

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1/10 avanti    
tom891 20/01/2012 09:21
 
+35 
Non sono daccordo con apple.

1. da studente vorrei scegliere il tablet che mi pare
2. da insegnante vorrei scegliere il tablet che mi pare


Bisognerebbe cambiare la mentalità degli insegnanti e degli studenti e non servirebbe apple....ESISTE GIà TUTTO!
Bivvoz 20/01/2012 09:26
 
+26 
Come al soluto Apple cerca di inventare l'acqua calda e farla passare per l'invenzione del secolo.

http://www.scuolabook.it/

Poi aggiungiamo che se dovranno studiare ore e ore su un ipad con schermo retroilluminato i nostri figli avranno tutti problemi di vista.

Per leggere serve uno schermo non retroilluminato come l'e-ink, possibile che così pochi lo capiscano?
O per tutti il leggere equivale a leggere 15 minuti?
almatt 20/01/2012 09:30
 
+2 

 Originariamente inviata da tom891


Bisognerebbe cambiare la mentalità degli insegnanti e degli studenti e non servirebbe apple....ESISTE GIà TUTTO!



E' sempre stato così con Apple, in questo specifico caso non c'è nessuno che coordini tutti gli "attori" della storia.
[W]o[l]f] 20/01/2012 09:33
 
+11 

 Originariamente inviata da Bivvoz

Come al soluto Apple cerca di inventare l'acqua calda e farla passare per l'invenzione del secolo.

http://www.scuolabook.it/



Non che la cosa mi riguardi più di tanto ma io non avevo mai sentito parlare di scuolabook.it a differenza di quello riportato nella news che teoricamente avrei letto oggi per la prima volta.. se non si pubblicizza il prodotto come diavolo si può pensare di far cambiare idea alle persone, l'informazione è tutto è ovvio che si finisce per comprare quello che è stato pubblicizzato se gli altri prodotti li vieni a conoscere per pura coincidenza...
Tsaeb 20/01/2012 09:37
 
+4 
Me lo vedo proprio in Italia con i quattro soldi che ormai hanno lasciato alla scuola pubblica a spendere 600 euro a professore per un Ipad....
pin-head 20/01/2012 09:38
 
+7 
a vedere il keynote sembrerebbe che i libri di testo siano antiquati, roba da preistoria.
Soprattutto, si dimenticano di dire che costano di più ma sono più riposanti per la vista e li potete rivendere, cosa impossibile con quelli che acquistate sull'app store.
E se li lasciate in soffitta per 30 anni, "funzionano" ancora..
s4ndro 20/01/2012 09:40
 
+8 
andranno fortissimo nelle scuole private per fichetti.. esame con risposta automatica..
StefanoMac 20/01/2012 09:41
 
+22 
Apple risponde in ogni campo a suon di rivoluzioni.

Questa cosa è fantastica... 15 dollari per un libro di testo. QUINDICI! Nemmeno usati riuscivo a comprarli a questo prezzo quando andavo a scuola.
Speriamo che tutti riescano ad allinearsi su questa linea.
Un ebook, non è semplicemente un PDF sterile e statico, ma è qualcosa di interattivo. È coinvolgente più di un libro cartaceo...

Nessuno nega che servizi analoghi esistessero già, ma Apple ha le potenzialità per rendere i servizi alla portata di tutti e di diffonderli a livello globale. Poco importa se ci sono già mille servizi dello stesso tipo esistenti da anni.
Se nessuno conosce il prodotto allora quel prodotto non esiste.

Riguardo all'EULA beh sono d'accordo con l'articolo. La restrizione ci sta tutta,ovviamente Apple cerca di tirare acqua al suo mulino, ma questa è una grossa limitazione alla "libertà" (un po' estremizzato, lo so)... Ma si sa, Apple ragiona di testa sua, o sei con loro o contro di loro. Nulla di nuovo insomma.

Per @tom891

 Originariamente inviata da tom891

Non sono daccordo con apple.

1. da studente vorrei scegliere il tablet che mi pare
2. da insegnante vorrei scegliere il tablet che mi pare


Bisognerebbe cambiare la mentalità degli insegnanti e degli studenti e non servirebbe apple....ESISTE GIà TUTTO!


Nessuno ti obbliga a comprare un iPad per andare a scuola. Ne tanto meno comprare un libro dalla loro App. Credi forse che i libri cartacei cesseranno di vivere?
Apple fornisce uno strumento. Se questo strumento è ben fatto e funziona bene, la gente lo apprezzerà e crescerà, ma non è che te lo impongono...


p.s. Ho usato delle parole un po' forti, ma non potevo esimermi. Mi conoscete
PrototypeR 20/01/2012 09:41
 
+1 

 Originariamente inviata da Bivvoz

Come al soluto Apple cerca di inventare l'acqua calda e farla passare per l'invenzione del secolo.

http://www.scuolabook.it/

Poi aggiungiamo che se dovranno studiare ore e ore su un ipad con schermo retroilluminato i nostri figli avranno tutti problemi di vista.

Per leggere serve uno schermo non retroilluminato come l'e-ink, possibile che così pochi lo capiscano?
O per tutti il leggere equivale a leggere 15 minuti?



Già...peccato che un e-reader come si deve costa oltre i 200 euro...piuttosto chiediti "chi ha voglia di spendere 200 euro per leggere libri che comunque dovrà comprare a parte?".
karl8 20/01/2012 09:42
 
+27 
Il prof allo studente: iStudiato?
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