Apple si sente ambientalista malgrado le critiche

di Manolo De Agostini - pubblicato mercoledì 11 luglio 2012 alle 07:11

Apple parla della propria uscita dal registro EPEAT, ma come spesso capita è criptica. L'azienda non è entrata nel merito dei motivi che l'hanno portata ad abbandonare questo sistema di certificazione ambientale dei prodotti, ma al tempo stesso assicura di essere green come e più di altri.

Apple è uscita dal registro EPEAT e non ne seguirà più i dettami, ma i suoi prodotti rispettano comunque l'ambiente. La casa di Cupertino ha diramato una nota ufficiale - come al solito poco concreta e molto di circostanza - in merito alla decisione di non far più certificare i suoi prodotti - portatili, desktop, monitor, etc - dall'EPEAT. Puntualizziamo che i dispositivi mobile - iPhone e iPad - non sono mai rientrati nel registro di questo organismo.

La decisione aveva lasciato un po' stupiti, se non altro perché Apple aveva fatto della sostenibilità ambientale un punto di vanto. Inoltre, come fatto notare nella precedenza notizia, il Governo federale degli Stati Uniti, università e anche amministrazioni cittadine acquistano preferibilmente e a volte esclusivamente prodotti con certificazione EPEAT.

Non è un caso che il Dipartimento dell'Ambiente di San Francisco sia pronto a inviare una lettera a tutte le sue 50 agenzie indicando che i portatili e PC desktop Apple non saranno più acquistabili con i fondi della città. "Siamo delusi dalla scelta di Apple di abbandonare EPEAT", ha dichiarato la direttrice del dipartimento Melanie Nutter, "e speriamo che l'azienda riconsidererà la sua partecipazione".

Apple però non ha intenzione di fare passi indietro, almeno nell'immediato. "Abbiamo un approccio completo alla misurazione dell'impatto ambientale e tutti i nostri prodotti rispettano gli standard di efficienza energetica più restrittivi sostenuti dal governo degli Stati Uniti, l'Energy Star 5.2", ha affermato il portavoce di Apple Kristin Huguet al sito The Loop. "Guidiamo l'industria, comunicando le emissioni di gas serra di ogni prodotto sul nostro sito web, e i prodotti Apple sono superiori in altri importanti settori ambientali non misurati da EPEAT, quale la rimozione di materiali tossici".

La casa di Cupertino sembra quindi ribattere che non è una certificazione datata a poter dire o meno se i propri prodotti sono all'avanguardia in fatto di ecosostenibilità. Ci permettiamo però di dire ad Apple che non può essere la parola di un'azienda a stabilire cos'è bene o male, e le certificazioni servono a questo. Ci piacerebbe che Apple entrasse nel merito della questione e magari s'impegnasse per proporre un nuovo standard ancora più stringente.

L'azienda guidata da Tim Cook, come al solito, sembra però voler fare a modo suo. A volte a torto, altre a ragione. Su questo aspetto non possiamo esprimerci, ma ovviamente siamo a favore di prodotti tecnologici davvero "green". Ci limitiamo a segnalarvi la sezione del sito della Mela dedicata all'ambiente e ricordiamo che chi ha avuto modo di smontare gli ultimi prodotti - il Macbook Pro Retina da 15 pollici in particolare - ha constatato come sia complicato intervenire su un design quasi inespugnabile, aprendo il dibattito sulla possibilità di smaltire in modo agevole i materiali tossici e procedere al riciclo di più parti possibili.

 
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Commenti dei lettori (39)

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1/4 avanti   
krudelfranz 11/07/2012 07:32
+23
Attendo la iCertificazione (o iGreen, iSustainability ,i...)
acapulcow 11/07/2012 07:46
+3
Pare che abbiano deciso di colorare i case e l'interno dei prodotti mela di verde, più green di così!
A parte gli scherzi, una società indipendente che certifichi ci vuole, altrimenti ognuno dichiara ciò che gli pare senza riscontro sulla veridicità di quanto dichiarato e per certificare sono necessari protocolli.
rivolus 11/07/2012 07:54
+17
rispettano gli standard usa? forse; ma se non sbaglio gli stati uniti non hanno sottoscritto il protocollo di kyoto...
però non mi sembra che 'ste multinazionali rispettano l'ambiente, rispettano i diritti (soprattutto umani) dei lavoratori, rispettano i diritti dei consumatori (vedi garanzia) ecc ...
iDevice 11/07/2012 07:59
+2

 Originariamente inviata da krudelfranz

Attendo la iCertificazione (o iGreen, iSustainability ,i...)


In effetti già la EPEAT è stata "inventata" dalla EPA, dove la mela aveva un certo peso..
GionTitor 11/07/2012 08:09
+5
Bahhhh! Se Apple mostrasse una certa coerenza anche gli hater come il medesimo non avrebbero niente da dire....invece...

Se vogliono fare gli oggetti "fighi" con le Ivitine e con le batterie "strane" e ultre capienti ....avessero la bontà di ritirare l'usato a ZERO spese, occupandosi quindi dello smaltimento dei loro Irifiuti.
Lb_88 11/07/2012 08:09
0
Io non capisco questa cosa, a causa di un modello particolare, tutta la gamma di portatili ha perso la certificazione? Che senso ha? I macbook sono identici a prima, come i macpro, perchè non dovrebbero rientrare nei parametri?
Aleksi 11/07/2012 08:10
+11
È la classica storia dell'oste che afferma che il proprio vino è il più buono...
GionTitor 11/07/2012 08:20
+10

 Originariamente inviata da Lb_88

Io non capisco questa cosa, a causa di un modello particolare, tutta la gamma di portatili ha perso la certificazione? Che senso ha? I macbook sono identici a prima, come i macpro, perchè non dovrebbero rientrare nei parametri?



Poniamo che il tuo macbook ultrafigo oggi diventi roba da pattume tra 10 anni (anche prima..ma lo dico con rispetto)....chi smonta l'ssd, la batteria e il case per riciclare i materiali?
un Genius Apple? con un obsoleto Icacciavite?
acapulcow 11/07/2012 08:45
+1
Può essere che sotto ci sia anche il fatto che dopo le recenti critiche alle condizioni di lavoro nelle ifabbriche cinesi ci siano stati innalzamenti dei costi di produzione e gli amministratori della mela siano stati costretti per mantenere i margini di guadagno a diminuire la qualità degli imateriali che potrebbero essere divenuti a questo punto meno verdi. Potrebbe essere non solo una questione di design, ma di un verde brillante che si è trasformato in verde muffa più difficile da certificare.
Si tratta di ipotesi fantasiose, ma solo tra qualche anno si capirà come stanno realmente le cose. Intanto, come riferisce BBC a S. Francisco e dintorni, in seguito a questa decisione stanno vietando l'acquisto di prodotti apple alle pubbliche amministrazioni.
shycrs 11/07/2012 08:52
+2
Anche la bile di rabbia che hanno i concorrenti verso la Apple (che infatti cercano di copiarla in tutto, cazzate comprese, vedasi risoluzioni mostruose, batterie non sostituibili, mancanza in alcuni modelli di lettori di memory card Sd, portatili sottilissimi che diventano incandescenti, programmi assurdi come itunes che invece di fare copia e incolla dei files da pc a smartphone e tablet ti costringono a sincronizzazioni assurde, ms ha zune) è tossica verso l'ambiente ma questo l'epeat non lo vede!!!
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