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Apple sotto accusa, le app dell'iPhone rubano i contatti

12:08 - 16 febbraio 2012 di Valerio Porcu

Le applicazioni per iPhone possono copiare e trasferire dati personali, e l'utente può fare ben poco per evitarlo, perché non informato. Apple interverrà con un aggiornamento software.

Nuovi problemi di privacy per Apple: si è scoperto che le applicazioni iOS possono leggere e usare i dati personali all'insaputa degli utenti. Il caso ha cominciato a montare la settimana scorsa, quando emerse che Path (un'applicazione di social networking relativamente famosa) prendeva la lista dei contatti e la caricava sui propri server.

Il piccolo scandalo che ne è scaturito ha portato gli amministratori di Path a presentare le proprie scuse ufficiali, e diversi sviluppatori ad aggiornare le rispettive applicazioni in modo da non incappare nello stesso problema. Un atteggiamento che ha sollevato i commenti sarcastici, per non dire irati, prima di Nick Bilton del New York Times e poi di Michael Arrington (fondatore di TechCrunch, oggi investitore e blogger); il problema starebbe nel fatto che oggi molti sviluppatori prestano poca o nessuna attenzione a questi problemi, e poi quando si sbaglia basta chiedere scusa.

Path, l'applicazione che apre il vaso di Pandora

La questione però non si è conclusa. Nei giorni successivi infatti qualcuno ha voluto approfondire la questione, ed è emerso che praticamente ogni applicazione può accedere ai dati personali. Che cosa farne sta solo alla fantasia dello sviluppatore.  

Si potrebbe pensare che sia ovvio: se usi l'applicazione di Twitter per esaminare la rubrica (quasi tutte hanno una funzione trova altri amici o simili) e vedere se qualcuno dei tuoi contatti usa il servizio, allora puoi anche immaginare che il software legga i dati e li trasmetta all'esterno.

Quest'ultima non è una verità scontata però, e soprattutto non si capisce perché alcune applicazioni conservino i dati sui propri server, e quasi tutte trasmettano i dati in chiaro quando potrebbero renderli anonimi e protetti. A proposito di Twitter, per esempio, David Sarno del Los Angeles Times ha raccontato che i dati restano sui server dell'azienda per diciotto mesi, ma non ci sono notifiche a riguardo. O almeno non c'erano.

Si è quindi passati da una a molte applicazioni, e in un battibaleno il problema è arrivato a Cupertino. Sì perché la domanda sorge spontanea: com'è possibile che Apple permetta tanta libertà agli sviluppatori? Dopotutto se un'applicazione vuole usare il GPS deve notificarlo con molta chiarezza, e di certo la rubrica dei contatti non è meno delicata.

Per Instagram è arrivato un aggiornamento "al volo"

La preoccupazione è arrivata fino ai governanti degli Stati Uniti, e ieri Henry Waxman e G.K. Butterfield (presidenti di due commissioni parlamentari) hanno scritto al massimo dirigente Apple per chiedere un chiarimento. "L'incidente solleva dubbi sulle politiche e le pratiche degli sviluppatori iOS, e di come potrebbero essere inadeguate per proteggere i possessori di iPhone e i loro contatti", si legge nel testo spedito a Tim Cook.

Una prima risposta da parte di Apple è arrivata quasi in contemporanea, pubblicata dal portale dedicato alla tecnologia del Wall Street Journal, AllThingsDigital. "Le applicazioni che raccolgono o trasmettono la rubrica dei contatti senza consenso preventivo violano le nostre linee guida", ha spiegato Tom Neumayr, portavoce di Apple. "Stiamo lavorando per migliorare questo aspetto, e come abbiamo fatto con i servizi di localizzazione ogni applicazione che voglia accedere alla rubrica dovrà richiedere l'esplicita approvazione dell'utente nelle versioni future del software".

È quindi lecito aspettarsi che nel prossimo aggiornamento di iOS, o in quello successivo, Apple metterà mano anche a questo aspetto, e in futuro nessuno potrà né dovrà dire "quest'applicazione ha preso i miei dati senza avvisarmi".

Quanto vale una rubrica contatti?

Resta il fatto che anche con il permesso dell'utente uno sviluppatore non è tenuto a trasferire i dati in chiaro, ma può renderli anonimi e protetti con un piccolo sforzo. Anzi, sarebbe utile se anche questa informazione fosse trasparente, perché qualcuno potrebbe essere disposto a cedere la propria rubrica a Twitter, ma solo se la trasmissione è sicura.

La questione infine ricorda da vicino quella dei dati geografici, che la scorsa primavera aveva generato uno scandalo simile e spinto Apple, Microsoft e Google a intervenire. Questo giro si parte da iOS, ma c'è da scommettere che presto qualcuno osserverà più da vicino anche Android e Windows Phone. Che cosa scopriranno?

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Commenti

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1/4 avanti    
berserkmir 16/02/2012 12:13
 
+39 
Questo non è un bug ma una nuova featuressss.
g.dragon 16/02/2012 12:14
 
+7 
lol
questo dimostra che ogni sistema ha i suoi pregi e le sue pecche con tanti bug e cose simili.
checo 16/02/2012 12:16
 
+22 
l'app store è meglio perchè le app sono controllate prima di essere messe online....

bene invece fanno cosa a insaputa dell' utente...
DoctorDoomIII 16/02/2012 12:16
 
+10 

 Originariamente inviata da g.dragon

lol
questo dimostra che ogni sistema ha i suoi pregi e le sue pecche con tanti bug e cose simili.



Dimostra che la strada migliore sono regole ferre e restrizioni.
Nemmeno quelle dei contratti sono sufficienti perchè, probabilmente, molti/troppi sviluppatori nemmeno le leggono.
incolto 16/02/2012 12:31
 
+3 
Credo ci sia qualcuno che voglia creare problemi ad Apple.
Ieri le azioni dopo aver toccato 525$ sono crollate a 497$...
Forse aveva ragione un utente che qualche giorno fa diceva che stanno facendo speculazione sul titolo...
nethuns 16/02/2012 12:33
 
+5 
mi sento di condividere doctordoom...alla fine meglio regole ferree che nessuna regola.
g.dragon 16/02/2012 12:42
 
+5 

 Originariamente inviata da nethuns

mi sento di condividere doctordoom...alla fine meglio regole ferree che nessuna regola.


questione di gusti.
c'è chi preferisce la dittatura e chi la repubblica e a volte anche l'anarchia.
fai la tua scelta!! io la mia la ho già fatta, ma ovviamente non critico quella fatta da altri.
pabloski 16/02/2012 12:44
 
+5 

 Originariamente inviata da g.dragon

lol
questo dimostra che ogni sistema ha i suoi pregi e le sue pecche con tanti bug e cose simili.



non scrivere una cosa del genere su PI, altrimenti ruppolo e soci ti faranno a pezzi

comunque è una gran bella notizia per zittire i fanboy della mela.....

p.s. commento scritto con macbook air
incolto 16/02/2012 12:45
 
+2 

 Originariamente inviata da g.dragon

questione di gusti.
c'è chi preferisce la dittatura e chi la repubblica e a volte anche l'anarchia.
fai la tua scelta!!



Guarda, credo che se anche io fossi al posto di Apple, proprio per tutelare i miei prodotti, metterei dei paletti.
Un pò come quando per le auto o altri prodotti ti riconoscono la garanzia solo se usi dei componenti originali. Ad esempio nelle stampanti (se non sbaglio).
E' vero che in questi casi puoi comunque scegliere e poi sono cavolacci tuoi. Però capisco anche voler in un qualche modo proteggere il proprio ambiente e i propri prodotti. Se ci pensi su Android girano virus proprio perchè c'è meno controllo.
DanieleG 16/02/2012 12:50
 
+5 

 Originariamente inviata da incolto

Credo ci sia qualcuno che voglia creare problemi ad Apple.
Ieri le azioni dopo aver toccato 525$ sono crollate a 497$...
Forse aveva ragione un utente che qualche giorno fa diceva che stanno facendo speculazione sul titolo...



Povera Apple, ce l'hanno tutti con lei...
Ogni giorno su tomshw le scuse per difendere apple toccano nuove soglie di ridicolo...
1/4 avanti    
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