Apple vorrebbe che le nano-SIM card per smartphone e tablet fossero riconosciute come standard dall'European Telecommunications Standards Institute (ETSI). Il problema è che Motorola, RIM e Nokia hanno il timore che dietro a questa richiesta possano nascondersi spiacevoli sorprese. La cosiddetta nano-SIM ha dimensioni del 30% inferiori rispetto alle attuali micro-SIM (in pratica misurano 12 mm x 9 mm) e fino al 60% se si considerano le SIM card tradizionali - per di più lo spessore è ridotto del 15%.
Insomma, si parla di un'importante riduzione degli ingombri e di un vantaggio in campo ingegneristico. Ormai, fra esigenze hardware e di batteria, non si spreca più nulla. I produttori di cellulari però hanno paura che Apple detenga qualche brevetto correlato alle nano-SIM che possa condizionare il prezzo delle licenze. Aprire a questa soluzione, secondo gli esperti, vorrebbe dire ridisegnare completamente i dispositivi di nuova generazione poiché sarebbe inevitabile l'uso di un piccolo estrattore.
Nano-SIM, praticamente solo il quadratino
Il comitato ETSI deciderà la prossima settimana: il processo di voto però è già iniziato, e secondo indiscrezioni Apple avrebbe il favore degli operatori mobili. Il Financial Times sostiene anche che il gruppo del sì è ampio grazie, anche al regolamento che consente l'iscrizione di nuovi associati. Pare che il colosso di Cupertino abbia favorito recentemente l'ingresso di 6 sussidiarie europee.
Nokia non a caso ha domandato se sia giusto che un gruppo di compagnie possa ottenere un alto numero di voti puntando sulle iscrizioni. Insomma, è esplosa una querelle industriale, ma è verosimile pensare che dietro alle nano-SIM Apple nasconda solo un po' di vantaggio progettuale più che uno scopo di lucro legato alle licenze - ETSI non lo permetterebbe. Che ne pensate? Vi piace l'idea della nano-SIM?
Sappiamo che l'ideale sarebbe avere SIM virtuali (elettroniche), ma gli operatori sono contrari. Sarebbero costretti a rinunciare a un po' di ricavi generati dalla vendita delle SIM-card e dovrebbero tollerare cambio-operatore troppo facili.

Commenti dei lettori (64)
Loro avranno già tutto pronto, gli altri ci metteranno anni ad adeguarsi, così una volta che hai avuto la tua nanoSim nel tuo iPhone, dovrai sbatterti a farti dare una nuova sim per poter cambiare telefono, e solo questo scoraggia una buona parte di clientela che per non fare sbattimenti rimane con iPhone.
stesso discorso per gli accessori compatibili con la famosa presa iPod, che ora cambierà, con buona pace dei possessori di migliaia di dispositivi, metà dei quali non si potranno usare nemmeno con un adattatore. E la microUSD obbligatoria? Mah, chissene, noi siamo Apple... se mettessimo un jack microUSB poi gli accessori dei nostri partner li potresti usare anche con altri prodotti... sacrilegio..
Questo è il motivo per cui non compro Apple. Non sono fanboy, i suoi sono i prodotti migliori sotto alcuni aspetti, senza dubbio, ma la qualità non è tutto.
Difatti non si è mai parlato di connettore unico, ma di alimentatore unico.
sulla mai scrivania tronieggiano migliaia di cavi usb e altrettanti alimentatori.
Partite da quelli e poi pensate alle sim (che sono GIA' uno standard!)
Non nominare le SIM hardware...in passato Apple le aveva proposte...apriti cielo!!!
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