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Applicazioni Facebook nella tempesta, per la privacy

16:36 - 18 ottobre 2010 di Dario d'Elia

Facebook è finito nel ciclone per colpa delle applicazioni terze come ad esempio Farmville che sono blande nella protezione degli user ID degli utenti. Il Wall Street Journal è stato molto duro al riguardo.

Facebook ha risposto per le rime a chi l'accusa di non proteggere adeguatamente la privacy dei suoi utenti. Il Wall Street Journal oggi ha pubblicato un articolo dove rivela che le applicazioni Facebook più popolari (realizzate da società indipendenti, NdR) condividono con i broker pubblicitari i codici identificativi (User ID - UID) degli utenti.

Facebook

In pratica software come Farmville, FrontierVille, Texas HoldEm Poker e tante alter sarebbero responsabili di una "tratta" dei dati a dir poco illegale. Mike Vernal, ingegnere responsabile di Facebook, è stato chiaro sul blog ufficiale.

"La nostra policy sulla protezione dei dati personali è chiara e prevede che nessuno possa accedervi senza esplicito consenso. Inoltre gli sviluppatori non possono divulgare le informazioni degli utenti ai network pubblicitari e ai broker che raccolgono dati. Attuiamo misure forti per portare avanti questa policy, inclusa la sospensione e disattivazione di applicazioni che violano le norme", ha scritto Vernal.

A suo parere il passaggio degli UID a volte si concretizza per soddisfare esigenze tecniche dei browser. In ogni caso la sua conoscenza "non permette a nessuno di accedere a informazioni private dell'utente senza consenso […] a prescindere da questo noi ci impegniamo ad assicurare che anche passaggi di UID non voluti siano prevenuti".  

Insomma si tratterebbe proprio di una tempesta in un bicchier d'acqua anche perchè le applicazioni responsabili di azioni sospette sono già state tutte sospese.

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Commenti

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doriz 18/10/2010 17:22
 
una tempesta in un bicchier d'acqua x chi nn ha mai usato una applicazione...ma tutti i dati raccolti prima della sospensione che fine hanno fatto?
stranamente, da quando mi son iscritto a facebook, lo spam nella mie cartelle di posta sembra esser diventato veggente, indovinando sistematicamente molti miei interessi...sicuramente sarà un caso!!!
Dario D'Elia 18/10/2010 17:32
 

 Originariamente inviata da doriz

una tempesta in un bicchier d'acqua x chi nn ha mai usato una applicazione...ma tutti i dati raccolti prima della sospensione che fine hanno fatto?
stranamente, da quando mi son iscritto a facebook, lo spam nella mie cartelle di posta sembra esser diventato veggente, indovinando sistematicamente molti miei interessi...sicuramente sarà un caso!!!



beh, i link sponsorizzati presenti in GMAIL si basano sulla lettura delle mail.

d.
ErLucio 18/10/2010 17:32
 
alla fine tutti provano i giochini su Fb...anche solo 1 volta.
quindi questa notizia in parte non mi fa piacere.
ToroXp 18/10/2010 17:40
 
tutti proprio no, non ho un account fb e tanto meno prevedo di averne mai uno, se mi servono giochini aspetto il venerdi pomeriggio...

continuo a vedere inutile e deleterio un account fb

IMHO

PS:fustigatemi pure adesso
nba78 18/10/2010 18:00
 
Non per difendere o giustificare Facebook (ci mancherebbe!!!!)ma non si puo' pensare che vivano d'aria,è chiaro che in un modo o nell' altro sfruttino i dati piu' o meno sensibili dei loro utenti,se uno si iscrive deve esserne consapevole e accettarlo per poter usufruire dei "servizi"di FB.
doriz 18/10/2010 19:10
 

 Originariamente inviata da nba78

Non per difendere o giustificare Facebook (ci mancherebbe!!!!)ma non si puo' pensare che vivano d'aria,è chiaro che in un modo o nell' altro sfruttino i dati piu' o meno sensibili dei loro utenti,se uno si iscrive deve esserne consapevole e accettarlo per poter usufruire dei "servizi"di FB.



se ti sembra normale che sfruttino i tuoi dati così, è giusto tu continua ad usare facebook
alfa33 18/10/2010 20:13
 
io .... sinceramente..... me ne frego


... tutta paranoia.
NIB90 18/10/2010 23:30
 
C'è scritto anche bello in grande che accettando le condizioni di utilizzo i dati possono essere girati a terzi...il problema sono gli utenti che hanno il click facile
Il Bertone 19/10/2010 03:31
 
E' scritto chiaramente quando vuoi accedere ad una applicazione e se non ti sta bene puoi pure non accederci.
Non capisco tutta questa paranoia sulla privacy... son ben altri i casi in cui ci si dovrebbe preoccupare.
austinpower 19/10/2010 12:29
 
L'ignoranza mediatica ha un costo, inutile lamentarsi.
   
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  Tag: Privacy