Articoli e news    Prezzi

Arduino e WideNoise, paladine hi-tech italiane

11:23 - 22 dicembre 2009 di Dario D'Elia

Internet of Things 2009 del New York Times ha inserito due società italiane nella Top Ten mondiale.

Arduino e WideNoise sono due società IT italiane davvero all'avanguardia mondiale nel settore dell'elettronica al servizio del Web. Secondo "Internet of Things 2009" (Internet delle cose), la classifica stilata dal New York Times sui dispostivi più avanzati capaci di interagire con la Rete, le due piccole realtà italiane meritano di entrare nella Top Ten.

WideNoise


Il New York Times ha pensato bene di premiare le soluzioni che sfruttano al meglio le potenzialità di connessione al Web, magari per fornire dati, servizi di comunicazione o altro. Nello specifico Arduino si è distinta per aver realizzato una piattaforma prototipo open source, basata su elementi software e hardware, capace di creare oggetti e ambienti interattivi. La novità è che questo avviene sfruttando le indicazioni provenienti da sensori, che possono quindi "possono condizionare un ambiente, controllando ad esempio luci, motori ed altri, agendo su sensori e interruttori", come sottolinea Reuters.

WideNoise è un'applicazione per iPhone che trasforma il microfono integrato in un rilevatore di rumori. In questo modo è possibile monitorare l'inquinamento acustico. Ogni cellulare, quindi, può diventare "stazione ambientale" e diventare a tutti gli effetti un nodo di una più vasta rete di monitoraggio per il territorio.


Condividi:   

Commenti

Aggiungi un tuo commento
   
mos 22/12/2009 12:14
 
io ce l'ho l'arduino e per quello che costa li vale davvero tutti!!! ci si può fare praticamente di tutto da accendere un led a costruirci sopra un robot davvero impressionante la facilità con la quale si programma!!! (praticamente è C con qualche libreria apposita). E' un'idea geniale e vincente senza contare che è open source; hanno fatto proprio bene a premiarla.
pabloski 22/12/2009 12:40
 
vero, Arduino è una di quelle innovazioni che fanno la differenza

avere a disposizione una piattaforma hardware programmabile a piacere ed integrabile in qualunque contesto è un'ottima cosa e dimostra in maniera inequivocabile tutti i vantaggi dell'opensource ( ovvero non reinventiamo ogni volta la ruota )
   
Accedi o  registrati.
Nome utente:
Password:
Segnala TomsHW

Correlazioni

  Categoria: Nuove Tecnologie