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ARM nel 50 percento dei notebook entro il 2015

09:17 - 31 maggio 2011 di Elena Re Garbagnati

ARM si aggiudicherà il 50 percento del mercato dei computer portatili entro il 2015. Il merito del successo sarà dovuto alle vendite dei tablet in continua crescita, al Cortex A15 e all'accordo con Microsoft per il supporto di Windows 8.

Il presidente di ARM, Tudor Brown, nella giornata di apertura del Computex 2011 ha dichiarato che grazie ai chip RISC l'azienda si aggiudicherà il 50% del mercato dei computer portatili entro il 2015. Secondo Brown, infatti, le consegne di processori basati su ARM sono ben avviate per raggiungere, o addirittura superare, i 150 miliardi entro il 2020.

Brown ha dichiarato che "oggi abbiamo circa il 10 per cento del mercato del mobile PC. Entro la fine del 2011 la nostra quota arriverà al 15% grazie alla crescita del mercato dei tablet" per arrivare, "entro il 2015 a superare il 50 percento delle quote di mercato nell'equipaggiamento dei PC portatili."

I chip ARM saranno nel 50% dei notebook entro il 2015, parola di ARM

Il primo elemento sul quale si fondano le certezze di Brown è il Cortex A15, un processore che dovrebbe arrivare sul mercato fra la fine del 2012 e l'inizio del 2013, sia in versione dual core sia in quad core (Smartphone Cortex A15 quad-core, obiettivo 2012). Il Cortex A15 dovrebbe essere indirizzato in prima battuta a tablet e smartphone, ma dovrebbe supportare anche i PC con Windows 8 e i server.

Se pensate che Brown non abbia fatto i conti con Microsoft e con il suo stretto legame con l'architettura x86 di Intel vi sbagliate: il presidente di ARM ha confermato che l'azienda potrebbe iniziare a guadagnare royalties dai chip RISC installati nei sistemi con Windows già nel 2012. Brown conferma quindi quanto dichiarato da Steve Ballmer la scorsa settimana: Windows 8 supporterà i chip a basso consumo di ARM (Ballmer conferma: Windows 8 in arrivo nel 2012).

ARM punta molto sul Cortex A15, che sarà pronto fra fine 2012 e inizio 2013

Se ARM trarrà un indubbio vantaggio dall'alleanza con Microsoft, perché avrà un'opportunità in più per espandere il suo mercato, dall'altra parte il presidente di ARM ricorda che anche per Microsoft questa è una nuova opportunità perché le apre le porte di "un mercato molto più grande [di quello dei pc] e le consente di sviluppare un sistema operativo valido anche per l'ambito dei televisori e per l'automotive".

Brown ha accennato anche al settore dei server, con maggiore cautela rispetto alle previsioni sbandierate per il mobile: "crediamo fermamente in questo settore, ma realisticamente ci vorranno molti anni prima che ARM riuscirà a raggiungere quote di mercato significative nell'ambito dei server. Indicativamente dovremo aspettare il 2014-2015".

A riguardo Jerome Ramel, analista della Exane BNP Paribas, ha dichiarato che i prodotti basati su ARM sono versatili e che in ambito server l'importanza di ARM emergerà presto perché "il consumo di energia sta diventando cruciale, e la forza di ARM è appunto il risparmio energetico."

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Commenti

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1/2 avanti    
paolo83 31/05/2011 09:56
 
Con anche AMD ce vuole rientriare nel settore si prospetta una bella battaglia. E Intel nella posizione di dominio in cui si ritrova non starà di certo a guardare.... staremo a vedere.
Il Tiny 31/05/2011 10:06
 
Mah, finche si parla di smartphone ci può stare, ma nel panorama notebook Intel è molto forte.

Speriamo in tanta concorrenza e in prezzi ancora più bassi!
The.Zeion 31/05/2011 10:06
 
-1 
"per Microsoft questa è una nuova opportunità perché le apre le porte di "un mercato molto più grande "

da questa frase sembra che il mercato pc si apra a Microsoft grazie ad ARM, quando invece mi par vero il contrario

comunque vedremo, chi si loda...
werwolf 31/05/2011 10:11
 
+4 
Hmmm, un A9 dualcore a 1.2 ghz va circa come un atom dualcore a 1.6 ghz, un dualcore A15 a 2 ghz andrebbe due volte e mezzo più veloce come minimo, e a 28 nanometri consumerebbe poco più degli attuali chip per cellulari. Su un portatile un A15 quadcore raffreddato passivamente lo sto già aspettando.
venu 31/05/2011 10:13
 
+2 

 Originariamente inviata da werwolf

Hmmm, un A9 dualcore a 1.2 ghz va circa come un atom dualcore a 1.6 ghz, un dualcore A15 a 2 ghz andrebbe due volte e mezzo più veloce come minimo, e a 28 nanometri consumerebbe poco più degli attuali chip per cellulari. Su un portatile un A15 quadcore raffreddato passivamente lo sto già aspettando.



a9 è un soc , l'atom è solo una cpu , c'è differenza.
spleen81 31/05/2011 10:21
 
+1 
sarebbe bello avere un pc desktop con questo cippone quad core a bassissimo consumo, quando ci metti su una bella distro linux e un win8 (anche se sono molto scettico) cosa manca? Una scheda video discreta? (sempre che ce ne fosse bisogno) sarebbe un ottimo desktop x ufficio/muletto/media center/casual gamer.. e il tramonto di intel, o meglio della sua vetusta x86
werwolf 31/05/2011 10:22
 
A9 è una cpu spesso usata dentro a soc.
Atom è una cpu a volte usata dentro a soc, altre volte come cpu da sola e chipset a parte
mail9000 31/05/2011 10:39
 
+1 

 Originariamente inviata da venu

a9 è un soc , l'atom è solo una cpu , c'è differenza.



non mi risulta

a9 è un processore
tegra 2 è un soc (che tra l'altro integra un a9)
Kuarl 31/05/2011 10:39
 

 Originariamente inviata da spleen81

sarebbe bello avere un pc desktop con questo cippone quad core a bassissimo consumo, quando ci metti su una bella distro linux e un win8 (anche se sono molto scettico) cosa manca? Una scheda video discreta? (sempre che ce ne fosse bisogno) sarebbe un ottimo desktop x ufficio/muletto/media center/casual gamer.. e il tramonto di intel, o meglio della sua vetusta x86



veramente no. L'atom è diventato pure lui un soc proprio per competere con i cortex-a. Inoltre, il fatto che i cortex-a facciano di più di quanto faccia un atom vecchio stile gioca comunque a suo favore.
LeChuck 31/05/2011 10:52
 
Non sapevo che ARM fosse RISC....
Sempre stato convinto che x86 fosse legato troppo a vecchie concezioni, troppo il legame con il passato e l'ascesa di queste architetture, che non sono nuove come concetto, ma che non si portano dietro fardelli vecchi di 30anni lo dimostra.
Le moderne CPU x86 so che non hanno nulla in comune (internamente, sono dei RISC) con i loro antenati, ma per mantenere tali compatibilità, a mio avviso, sprecano un casino di risorse e transistor.
Se Intel ed AMD (con l'aggiunta di IBM magari) si decidessero a dare una profonda svecchiata....... Atto coraggioso ma vedendo come non ci si fanno tanti problemi a fare OS ed applicazioni per ARM perché dovrebbero esserci per una eventuale x96.

Comunque questo ARM più passa il tempo e più mi aggrada!!!
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  Azienda: ARM
  Categoria: Notebook
  Tag: Notebook, Tablet, Speciale Computex 2011