Assange chiede a Obama di seppellire l'ascia di guerra

di Manolo De Agostini - pubblicato lunedì 20 agosto 2012 alle 11:27

Il fondatore di Wikileaks, Julian Assange, ha tenuto un discorso pubblico in cui ha chiesto agli Stati Uniti di scarcerare l'informatore Bradley Manning e di far cadere le accuse nei suoi confronti per spionaggio.

Julian Assange, il fondatore di Wikileaks arroccato nell'ambasciata ecuadoregna da oltre due mesi, ha parlato ieri pubblicamente del proprio caso, dopo aver ottenuto la scorsa settimana l'asilo politico. Assange è accusato di violenza sessuale in Svezia, ma su di lui pende la possibile estradizione negli Stati Uniti, dove per l'accusa di spionaggio e altri capi di imputazione potrebbe anche essere condannato a morte.

Il problema per il fondatore di Wikileaks, sito noto per aver pubblicato migliaia di documenti confidenziali di governi e aziende di tutto il mondo, è che al momento il Regno Unito non gli assicura il salvacondotto necessario per volare in Ecuador. Per questo il carismatico australiano ha tenuto una conferenza stampa dalla finestra dell'ambasciata. Sì, dalla finestra, perché se avesse fatto qualche passo in più, calpestando il balcone, sarebbe entrato nel territorio britannico, offrendo alla polizia la possibilità di arrestarlo.

Nel suo discorso, definito da molti "Assangelus", Assange ha ringraziato i vertici politici dell'Ecuador ed espresso gratitudine a diversi paesi dell'America Latina che hanno difeso il suo diritto di chiedere asilo. Il passaggio più duro però è stato dedicato agli Stati Uniti e agli informatori di Wikileaks, in particolare a Bradley Manning, il militare statunitense in carcere per aver permesso la pubblicazione di documenti confidenziali: "È un eroe e deve essere liberato", queste le parole dell'australiano. "La libertà d'espressione è minacciata".

Assange ha chiesto al Presidente Barack Obama di intervenire, facendo cadere le accuse e archiviando l'inchiesta dell'FBI. "Barack Obama faccia la cosa giusta, fermi la caccia alle streghe". Nel discorso c'è stato spazio anche per nominare le Pussy Riot, condannate nei giorni scorsi in Russia dopo aver intonato una canzone contro Vladimir Putin nella cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca.

Nessuna parola invece sulle accuse di molestie. Carl Bildt, ministro degli Esteri svedese, ha garantito che la Svezia non estrada in paesi dove vige la pena di morte e l'avvocato di Assange ha dichiarato che l'impegno a non estradare il fondatore di Wikileaks negli Stati Uniti sarebbe una "buona base" per avviare i negoziati e porre fine all'intera vicenda. Non resta che attendere i prossimi sviluppi, soprattutto la posizione del Regno Unito, che finora è stata inflessibile, prolungando il "campeggio" di Assange nell'ambasciata ecuadoregna.

 

Commenti dei lettori (44)

Aggiungi un tuo commento
1/5 avanti   
devilred 20/08/2012 11:40
+19
e' proprio vero, certe volte una bugia vale piu di mille verita', viviamo un periodo di merd@ dove la democrazia e la verita' sono solo opinioni.
questo accanirsi mi fa' riflettere e non poco, credo che abbia in mano cose ancora piu scottanti.
digit78 20/08/2012 11:41
+28
fatti processare!!!
devilred 20/08/2012 11:42
+44

 Originariamente inviata da digit78

fatti processare, buffone!!!



e perche'??? ha detto la pura e santa verita' e quindi per questo lo impicchiamo??? ma dove vivi in cina??
demonico 20/08/2012 11:47
+3
Devilred, secondo ne invece siamo in un momento di democrazia perfetta, e i governi eletti dal popolo sono l'espressione del popolo stesso. Del resto, che pretendi dando il diritto di voto a milioni di persone? Che siano tutti raffinati statisti che facciano valutazioni corrette? Il problema della democrazia é che nella realtà diventa oclocrazia e basta.
DjToti 20/08/2012 11:49
+10
la verità fa male ha detto tante verità e adesso lo vogliono fare tacere...
Thai 90 20/08/2012 11:58
+2
al rogoooooo...cacciamo la strega o lo strego....o dovrebbe essere chiamato strigo?

vabbè...bruciamo l'ereticooooo


io credo che ultimamente gli usa stiano facendo troppo gli spacconi...tra megaupload e assange dovrebbero darsi na calmata
Smitt 20/08/2012 11:59
+13

 Originariamente inviata da digit78

fatti processare, buffone!!!



Se processo = pena di morte allora la tua frase potrebbe essere ritrascritta così: "fatti ammazzare buf.."

Ma ti sembra logico?

digit78 20/08/2012 12:05
+2

 Originariamente inviata da devilred

e perche'??? ha detto la pura e santa verita' e quindi per questo lo impicchiamo??? ma dove vivi in cina??

ho citato un tale che anni fa si è rivolto all'ex presidente del consiglio B con quelle testuali parole. La mia è una pura provocazione, detto ciò non vivo in Cina e ciò nonostante sono fermamente contrario alle azioni intrapprese da Assange. La pura e semplice verità di cui parli è un insieme che, fra veri segreti di stato e menzogne create ad arte minaccia la sicurezza mondiale. La verità è un bene solo fino a quando la sua divulgazione (posta in essere con grave incoscienza) non rischia di fornire una motivazione per lo scoppio di nuove guerre. Fin'ora non è accaduto ma se qualcuno continuerà a soffiare sul fuoco, presto l'incendio divamperà. Assange merita il carcere a vita!
Shura 20/08/2012 12:09
+5

 Originariamente inviata da digit78

fatti processare, buffone!!!



Ahah! Ti sei tradito!
Per quale dei paesi che ha spu**anato lavori?
Petaloudes 20/08/2012 12:09
+9
La cosa che mi lascia più perplesso di tutta la faccenda è che rischi la pena di morte per cose che, in fin dei conti, non hanno cambiato assolutamente nulla nel mondo e nella politica.
I tizi che hanno fatto fallire le banche dando inizio alla crisi economica globale invece in prigione.
1/5 avanti   
Devi essere collegato scrivere un commento!
Accesso utenti
Nome utente:
Password:
Correlazioni
Categorie: Web & Social
 
Continua a seguirci!
Informazioni su Tom's Hardware
Tom's Hardware fa parte di Bestofmedia Network
Copyright ©2013 Bestofmedia. Tutti i diritti riservati
P.Iva 04146420965
Clicca per i dettagli