Associazioni: basta con la vendita di servizi non richiesti

di Dario d'Elia - pubblicato lunedì 25 giugno 2012 alle 10:12

Le Associazioni dei consumatori hanno recapitato al Presidente Monti una lettera aperta a favore del recepimento della Direttiva Comunitaria n. 83/11. Invece che attendere dicembre 2013 perché aumentare subito le tutele dei consumatori?

Le Associazioni dei consumatori reclamano a gran voce una nuova legge che possa proteggere gli italiani dalle vendite online, telefoniche e porta a porta. In verità basterebbe recepire la Direttiva Comunitaria n. 83/11 che riguarda i contratti a distanza e fuori dai locali commerciali. Insomma è ora di finirla con la vendita di beni e servizi non richiesti oppure difformi da quanto inizialmente proposto.

Adoc, Adiconsum, Altroconsumo, Assoutenti, Cittadinanzattiva, Codacons, Codici, Federconsumatori, Lega Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori hanno deciso quindi di inviare una lettera aperta al Presidente Mario Monti.

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"Da sempre, a seguito degli elevatissimi reclami pervenuti, le Associazioni dei consumatori denunciano tali pratiche scorrette che, il più delle volte, si rivelano vere e proprie trappole per i consumatori dalle quali risulta difficile uscire se non con ingenti esborsi di denaro e che, purtroppo, anche il Registro delle Opposizioni non riesce a ridurre a causa di una normativa incompleta che ne determina l’inefficienza", si legge nel documento.

L'unica soluzione è nel recepimento della Direttiva UE, ma senza aspettare l'ultima data utile che è stata fissata per dicembre 2013. Secondo le associazioni italiane sarebbe deleterio "perché si permetterebbe di protrarre la pericolosa tendenza, già in atto da parte delle singole Autorità Indipendenti, di approvare discipline differenziate per ciascun settore produttivo". E questo, com'è risaputo, riduce le garanzie dei consumatori previste dal Codice del consumo.

Da rilevare che la Direttiva 83/2011 è molto precisa soprattutto sugli obblighi dell'informativa precontrattuale. Dal primo momento al consumatore devono essere chiari i tempi di consegna, costi accessori, diritto di recesso, costi supplementari, garanzie post vendita ed eventuali esclusioni.

 
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Commenti dei lettori (19)

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1/2 avanti   
il_CBR 25/06/2012 10:39
+2
Oltre ad una reale regolamentazione dell'offerta indirizzata al singolo (vendita telefonica e simili), sarebbe opportuno disciplinare anche la trasparenza delle proposte. Un esempio è il recupero dello sconto promozionale in caso di recesso dai servizi televisivi e/o telefonici, che MAI viene ben specificato in fase di adesione contrattuale, come anche la debenza di penali per recesso anticipato, che sono il più delle volte esorbitanti e assolutamente non dovute.
Purtroppo le aziende ci mettono pochissimo a cambiare atteggiamento nei confronti del cliente e, dal momento in cui si convincono di avere delle pretese, cominciano con un incessante martellamento che, nella maggior parte dei casi, porta ad esasperare il malcapitato di turno che alla fine PAGA!
Questa del recupero crediti telefonico ritengo sia una delle condotte da vietare quanto prima. Esistono metodi ben più civili e autorità a cui rivolgersi per ottenere quanto dovuto. Peccato che le aziende sappiano perfettamente di avere TORTO e di non avere molte alternative...
supertigrotto 25/06/2012 10:46
0
"vendite on line,telefoniche,porta a porta"
In un certo senso,regolamentare il mercato per evitare la solita furberia all'italiana non sarebbe male,però che non presentino le solite leggi buffonata.
Per fortuna esiste una direttiva europea.
andrixxx94 25/06/2012 10:47
+8
Telecon e affiliati AVETE ROTTO I CO*******I!!!!!!!
SFINGEMORTA 25/06/2012 10:55
+9
A me in negozio chiedono : "vorrei parlare col titolare"

e sarei io, però dico :torna alle 11:00, e poi alle 10:00 sono già a casa
o0vampire0o 25/06/2012 10:55
+8
ogni tanto passa da me un tipo che al citofono mi dice che stanno controllando i consumi del gas e/o acqua e/o luce per farmi risparmiare... risposta classica mia: sono ricco posso spendere quello che voglio arrivederci
valkirion 25/06/2012 11:04
+1
mio padre ha un negozio e se squilla il telefono deve necessariamente rispondere,beh quelli delle pubblicità lo chiamano almeno 4 volte al giorno,ho messo il numero nel registro delle opposizioni ma nulla chiamano ancora,è una cosa stressante
Faramir 25/06/2012 11:10
+1
A me hanno proposto di cambiare il mio contratto di fornitura di energia elettrica con uno super convenientissimo, alla mia richiesta di leggere un contratto prima dell'adesione mi è stato risposto che il contratto potevo leggerlo DOPO aver accettato e che, se c'erano problemi, avevo sempre il diritto di recesso... gli ho detto che mi informavo bene sull'offerta e di richiamare dopo qualche giorno e chissà come mai non hanno più richiamato :|
nicola.ss4 25/06/2012 11:17
0

 Originariamente inviata da o0vampire0o

ogni tanto passa da me un tipo che al citofono mi dice che stanno controllando i consumi del gas e/o acqua e/o luce per farmi risparmiare... risposta classica mia: sono ricco posso spendere quello che voglio arrivederci



Pagheresti anche le mie? (scherzo)
o0vampire0o 25/06/2012 11:20
0

 Originariamente inviata da nicola.ss4

Pagheresti anche le mie? (scherzo)



XD certo come no XD
AltroQuando 25/06/2012 11:34
+2
In negozio abbiamo adottato una tecnica perfetta: chiediamo il contratto, diciamo che dobbiamo esaminarlo con calma e di ripassare. Dopo un paio di volte che insistono non si fanno più vedere
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