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Assoprovider, Telecom è un rischio per gli italiani

15:38 - 2 marzo 2010 di Dario D'Elia

L'associazione dei provider indipendenti ha ribadito ancora una volta che un asset strategico come la rete italiana non può essere lasciato in mano ad un'azienda privata come Telecom Italia. Gli scandali mettono a rischio l'intero paese.

L'associazione dei provider indipendenti (Assoprovider) è convinta che uno scandalo come quello che vede coinvolta Telecom Italia Sparkle non dovrebbe in alcun modo mettere a rischio i servizi web di milioni di italiani. Il possibile commissariamento dell'intera azienda provocherebbe infatti gravi effetti collaterali, non solo in Borsa.

Cosa si nasconde nella voragine buia Telecom Italia Sparkle?


"D'altra parte non si possono fare sconti in nome dei danni che potrebbero derivare alla rete italiana delle TLC, soprattutto in un momento di crisi in cui una frode fiscale di tali dimensioni ha aggravato ulteriormente la già difficile situazione del nostro paese: non deve essere più tollerato, né tanto meno favorito, un sistema che consenta ad un solo privato di fare strage dei principi di concorrenza, sicurezza, privacy, fiscalità", si legge nel comunicato Assoprovider.

Insomma, a distanza di qualche anno dallo scandalo intercettazioni ecco esplodere  un caso di frode senza precedenti. È evidente secondo l'associazione che la "salvaguardia di tutti (cittadini ed imprenditori delle TLC) deve arrivare dallo Stato attraverso un necessario ed improrogabile intervento del governo che richiami a sé la rete quale asset essenziale della nazione".

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Commenti

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1/3 avanti    
Darkhero7 02/03/2010 15:50
 
oh mio dio
tenchu 02/03/2010 15:55
 
...arraffa arraffa.. l'ha fatto fastweb..l'ha fatto telecom..ed ora tocca al governo!
Tsaeb 02/03/2010 16:12
 
a furia di rubare prima o poi il sistema collassa....
Il_Saggio 02/03/2010 16:13
 
Davvero non si capisce perchè l'infrastruttura delle telecomunicazioni non è in mano allo Stato e dato in concessione (o in licenza) ai vari operatori come ad esempio le Ferrovie o le Autostrade.
Tanto più che l'infrastruttura non deve essere data in mano ad un singolo operatore ma la sua capacità può essere divisa contemporaneamente da più operatori concorrenti.
Ma si vede che i nostri uomini eletti seduti sugli scranni ritengono più importante fare leggi contro le intercettazioni o a equiparare web e stampa/TV piuttosto che ritenere la telecomunicazione una risorsa strategica per lo sviluppo. Meglio avere il digitale sul satellite per ricevere il Grande Fratello là dove il DVB-T non arriva. Già.
sopaug 02/03/2010 16:14
 
mi sembra un appello motivato: abbiamo l'anomalia della rete fisica in mano a un privato, con tutti i rischi annessi e connessi a livello commerciale e organizzativo, e ora legale. Basta. La rete e' una infrastruttura critica da dare in concessione, come le strade e le ferrovie, non puo' POSSEDERLA nesusno che non sia lo stato
Etnamita 02/03/2010 16:18
 

 Originariamente inviata da tenchu

...arraffa arraffa.. l'ha fatto fastweb..l'ha fatto telecom..ed ora tocca al governo!


e a noi tutto nel ....
hpolimar 02/03/2010 16:25
 

 Originariamente inviata da Etnamita

e a noi tutto nel ....


...doppino!
3000 02/03/2010 16:26
 

 Originariamente inviata da Il_Saggio

Davvero non si capisce perchè l'infrastruttura delle telecomunicazioni non è in mano allo Stato e dato in concessione (o in licenza) ai vari operatori come ad esempio le Ferrovie o le Autostrade.
Tanto più che l'infrastruttura non deve essere data in mano ad un singolo operatore ma la sua capacità può essere divisa contemporaneamente da più operatori concorrenti.
Ma si vede che i nostri uomini eletti seduti sugli scranni ritengono più importante fare leggi contro le intercettazioni o a equiparare web e stampa/TV piuttosto che ritenere la telecomunicazione una risorsa strategica per lo sviluppo. Meglio avere il digitale sul satellite per ricevere il Grande Fratello là dove il DVB-T non arriva. Già.


Come non si capisce?? )
Il_Saggio 02/03/2010 16:39
 

 Originariamente inviata da 3000

Come non si capisce?? )


Sì, ovviamente dopo gli ultimi avvenimenti si capisce, ma sono cose che si sarebbero potute fare anche se il possesso del cavo fisico fosse stato in mano allo Stato.
grng 02/03/2010 16:44
 

 Originariamente inviata da sopaug

mi sembra un appello motivato: abbiamo l'anomalia della rete fisica in mano a un privato, con tutti i rischi annessi e connessi a livello commerciale e organizzativo, e ora legale. Basta. La rete e' una infrastruttura critica da dare in concessione, come le strade e le ferrovie, non puo' POSSEDERLA nesusno che non sia lo stato


Quoto, poteva andar bene 20 anni fa quando era ancora pubblica, ma ora che è privata (e rovinata ci aggiungerei) è inammissibile una situazione del genere.
1/3 avanti    
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  Azienda: Assoprovider
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