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Asta frequenze LTE: solo 50 milioni per banda larga?

15:34 - 4 aprile 2011 di Dario D'Elia

L'asta per le frequenze LTE potrebbe racimolare più denaro di quanto il Ministro Tremonti ha previsto per il ddl stabilità. Oltre i 2,4 miliardi il 10% finirà investito nella banda larga, ma anche nella migliore delle ipotesi la cifra sarà di al massimo 50 milioni.

Il ricavato proveniente dall'asta per le frequenze LTE servirà soprattutto a finanziare comuni, regioni, ammortizzatori sociali e università più che spingere lo sviluppo della banda larga. Grazie a una lunga intervista rilasciata dal segretario generale dell'Agcom e vice presidente dell'European Radio Spectrum Policy Group, Roberto Viola, al Corriere delle Comunicazioni lo scenario che si prospetta è più chiaro.

Il paese attende la banda larga

Come abbiamo già anticipato, il Ministro dell'Economia Giulio Tremonti ha previsto per il ddl di stabilità ben 5,5 miliardi di euro di risorse, di cui 2,4 miliardi provenienti dall'asta per le vecchie frequenze TV. Secondo Viola questo è il risultato medio stimato: nella migliore delle ipotesi si potrebbero raggiungere anche i 2,9 miliardi – nella peggiore i 2,1. 

"Dipenderà ovviamente dallo svolgimento dell'asta. Ricordo inoltre che la legge prevede fin d’ora che della somma eccedente i 2,4 miliardi di euro, il 10% sia destinato a investimenti sulla larga banda", ha ricordato il segretario AGCOM alla testata.

Quindi anche nello scenario più roseo degli eventuali 500 milioni eccedenti solo 50 finirebbero nelle casse dello sviluppo broadband: praticamente un po' più del doppio degli incentivi 2010 (Governo, 50 euro di bonus per l'ADSL). In barba alle richieste di re-investimento dell'Unione Europea.

"Nell'articolo 17 del testo posto a consultazione pubblica si dice poi che i canoni degli operatori esistenti per le reti GSM e UMTS si devono adeguare e gli operatori ottengono un piccolo sconto se pagano tutto insieme. Ed è anche previsto uno sconto del 3% per le reti verdi, cioè per i network a basso consumo di energia. Nella nostra consultazione per gli 800 Mhz si parte da quello che il governo ha messo nel bando 3G, aumentato fino al 75%: parliamo di circa 14 milioni di euro ogni 5 Mhz. Sulle dinamiche di gara inciderà la presenza o meno un nuovo entrante. Per il momento, comunque, si tratta soltanto di ipotesi in consultazione". 

E il "nuovo entrante" secondo indiscrezioni potrebbe essere proprio PosteMobile.

(Fonte: Corriere delle Comunicazioni)

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Commenti

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1/2 avanti    
pulque 04/04/2011 15:53
 
-4 
Verranno "regalate" come successe per le frequenze UMTS.
esese9k 04/04/2011 16:28
 
-3 
come sempre (vedi aste sulle case, umts ec eccc) le vecchie frequenze tv le comprerà un certo tizio a due soldi per farci qualche altro canale da dementi dvb o simile.
Le buone intenzioni di Tremonti ci sono ma ha chiacchierato con il resto del governo????


scusate ma dopo la furia che mi è venuta per i router wifi ora vedo rosso sangue!!
blitzkrieg70 04/04/2011 17:02
 
+1 
@pulque
Ti sembrano regalate le licenze UMTS?
- 4.740 miliardi di lire da Omnitel
- 4.730 miliardi di lire da Ipse
- 4.700 miliardi di lire da Andala
- 4.700 miliardi di lire da Wind
- 4.680 miliardi di lire da Tim

A te lascio la conversione in Euro...
Prima di postare sarebbe meglio informarsi
Dario D'Elia 04/04/2011 17:12
 
+3 
in pratica una sola licenza UMTS valse allo Stato quanto oggi l'intero presunto introito per tutta l'asta LTE.

però è anche vero che in Germania i proventi UMTS furono 5 volte superiori e nel Regno Unito 3 volte superiori.
d.
pulque 04/04/2011 17:17
 
-1 

 Originariamente inviata da blitzkrieg70

@pulque
Ti sembrano regalate le licenze UMTS?
- 4.740 miliardi di lire da Omnitel
- 4.730 miliardi di lire da Ipse
- 4.700 miliardi di lire da Andala
- 4.700 miliardi di lire da Wind
- 4.680 miliardi di lire da Tim

A te lascio la conversione in Euro...
Prima di postare sarebbe meglio informarsi


Hai ragione, la prossima volta informati prima.
@Dario: grazie per avermi evitato la seccatura di googlare.
alfio85 04/04/2011 17:22
 
C'è voluto un po' di tempo, però dobbiamo dire che tanti "$forzi" per l'umts (da parte degli operatori) son valsi più che altro per l'high speed, o per i servizi dati in generale; la fonia aveva già la vecchia rete gsm.
dateme_un_nick 04/04/2011 17:27
 

 Originariamente inviata da Dario D'Elia

in pratica una sola licenza UMTS valse allo Stato quanto oggi l'intero presunto introito per tutta l'asta LTE.

però è anche vero che in Germania i proventi UMTS furono 5 volte superiori e nel Regno Unito 3 volte superiori.
d.



e se ben ricordi il venditore di ciabatte in sostanza disse...questi del governo sono dei cojoni...le hanno regalate le frequenze......che ridere!!!!
tallando 04/04/2011 17:53
 
le solite italianate del governo che professa che vuole il bene dell'italia e dell'innovazione e se investissero tutto quello che guadagnano invece di pagarsi chissa cosa.
pasqu0 04/04/2011 17:53
 
"Nell'articolo 17 del testo posto a consultazione pubblica si dice poi che i canoni degli operatori esistenti per le reti GSM e UMTS si devono adeguare e gli operatori ottengono un piccolo sconto se pagano tutto insieme"

Questo pezzo mi e' oscuro!
I canoni si devono adeguare a cosa? uno standard europeo o tra di loro? e soprattutto gli operatori ottengono uno sconto pagando tutto insieme cioe' creando un canone Unico?
maxdelay 04/04/2011 18:21
 
Quindi non solo non investono nelle connessioni ma sottraggono pure risorse per indirizzarle altrove.... MA BENE, BRAVI!
1/2 avanti    
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  Categoria: Banda larga
  Tag: Internet a banda larga