Robot bipedi controllati da centinaia se non migliaia di chilometri di distanza, utili per operazioni di ricognizione a terra. È questo il progetto Avatar della DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency), che partirà nel 2013 con un budget di 7 milioni di dollari. A dispetto del nome, nessun alieno blu modificato geneticamente e controllato con la mente, ma qualcosa di più simile a robot di Terminator, con la differenza che (almeno inizialmente) non saranno autosufficienti.

Il programma Avatar "lavorerà su interfacce e algoritmi per permettere a un soldato di collaborare con una macchina semi-autonoma bipede e permetterle di agire come surrogato del soldato". Qualcosa di simile è già in lavorazione da tempo, come il progetto Petman di Boston Dynamics, ed è se vogliamo la versione umanizzata di AlphaDog, "l'asino da guerra del nuovo millennio" - qui un video.
Non è chiaro il modo in cui il soldato controllerà l'Avatar, ma si potrebbe partire ad esempio da un'interfaccia formata da joystick e uno schermo multi-monitor, per passare a un visore di realtà virtuale con una tuta dotata di sensori e attuatori. Non è escluso che in futuro - anzi è molto probabile - si arrivi persino a un'interfaccia neurale, riproponendo quanto ipotizzato da James Cameron nel film campione d'incassi.
Un altro aspetto importante su cui la DARPA dovrà lavorare è il collegamento a distanza tra l'uomo e la macchina. Non è un caso che l'agenzia, con un budget di 11,8 milioni di dollari, abbia iniziato a lavorare su un'infrastruttura di rete wireless ad alta velocità da usare in aree remote, come ad esempio un campo di battaglia.

"Lo scopo è sviluppare e dimostrare un sistema scalabile, mobile, basato su onde millimetriche con capacità e portata necessarie per connettersi con basi avanzate, centri operativi tattici, intelligence, sorveglianza e ricognizione (ISR), beni e infrastrutture di comunicazione fissa", ha dichiarato la DARPA. Il fine di questa tecnologia è certamente più circoscritto all'immediato, e servirà ai soldati impegnati al fronte in questi anni, ma non è da escludere la sua futura applicazione per la gestione remota di soldati-robot.

Commenti dei lettori (47)
si ma solo in discesa... xD
Semplice.. basta usare il "cavo" per trasmettere dati!
Riguardo alla "morte dei soldati" beh.. questi cosi non sono certo fatti per distribuire caramelle eh!
EEEEH! calma falli almeno incominciare!
Immagino che l'obiettivo sia ridurre le perdite in modo da aumentare la qualità del personale, per non parlare delle barriere imposte dal fisico umano.
Potenzialmemte si potrebbero avere soldati immuni a qualsiasi cosa non li faccia fisicamente a pezzettini, instancabili, dotati di sensori di chissà che tipo e facilmente sostituibili da un'unità identica in caso di abbattimento... Mica poco!
L'unica cosa che mi preoccupa è Skynet a sto punto! Hahahaha