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Banda larga, si può, ma siamo disposti a pagarla?

09:01 - 15 dicembre 2009 di Dario D'Elia

Lo sviluppo della rete a banda larga è possibile solo con la cooperazione degli operatori e un'adeguata tariffazione delle infrastrutture.

Francesco Caio, il super-consulente del progetto banda larga italiano, è convinto che lo sviluppo della rete possa avvenire esclusivamente con la collaborazione degli operatori. Insomma, attacchi frontali a Telecom Italia o coercizione difficilmente produrranno effetti positivi.

Difficile dirimere la questione banda larga


"La rete d’accesso - è l’esordio - è un monopolio naturale per cui bisogna trovare forme di collaborazione e non di concorrenza per finanziare lo sviluppo della rete passiva", ha dichiarato Caio nel dibattito che è seguito alla presentazione del libro "Fastweb 1999-2009, storia di una impresa innovativa".

Insomma, la vera sfida sembra essere quella di "cambiare il modello di concorrenza", come riporta La Stampa. Bisognerebbe individuare "il giusto bilanciamento tra la cooperazione necessaria per lo sviluppo della rete, visto che nessuno nemmeno Telecom Italia ha risorse per fare da soli, e l’esigenza di lasciare intatta la necessaria concorrenza nei servizi", sostiene Caio.

Già, perché la rivoluzione degli ultimi anni è proprio rappresentata dal valore aggiunto e remunerativo dei servizi e dei contenuti. "È finito il party sulla rete che è durato più di cento anni, il valore aggiunto va sempre più verso chi produce terminali e chi fornisce contenuti: più si investe sulla rete e più la si fa potente e meno si ricava", ha ribadito Caio.

E quindi, in conclusione, è arrivato il momento di far "passare un concetto di pricing (tariffazione ndr.) delle infrastrutture".
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Commenti

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1/3 avanti    
Elia.Luca 15/12/2009 09:17
 
Che inizino a darci la banda promessa nel contratto!!!
sbombez 15/12/2009 09:28
 
facciamo cosi:
a gennaio dopo le feste creiamo una spa, ci vogliono 100mila persone disposte a mettere la stessa quota di diecimila euro facciamo la nostra rete cosi viaggiamo gratis per il resto della nostra vita e nel frattempo tiriamo avanti con l'acquisizione di nuovi clienti e relativi abbonamenti... la facciamo?
Jimmy 15/12/2009 09:47
 

 Originariamente inviata da sbombez

facciamo cosi:
a gennaio dopo le feste creiamo una spa, ci vogliono 100mila persone disposte a mettere la stessa quota di diecimila euro facciamo la nostra rete cosi viaggiamo gratis per il resto della nostra vita e nel frattempo tiriamo avanti con l'acquisizione di nuovi clienti e relativi abbonamenti... la facciamo?



Non ce la fanno fare perchè si metterebbero di mezzo tutti gli altri operatori (tanto alla fine sono lobby anche quelle, altrimenti ci sarebbe già da anni)

Il vero problema è se dobbiamo "regalare" soldi alla Telecom o no per dare 2 miseri mega di banda a chissà chi e chissà quando. (Esattamente sul modello FIAT...)

Io sono per uno scorporto quasi coatto della rete, costituzione di una SpA a maggioranza Statale e forte presenza degli Operatori che vogliono agire in Italia con obbligo di invertimenti fissi per 10 anni rinnovabili pena obbligo vendita delle quote. Chi non partecipa paga la stessa cifra nel nolleggio della rete.

A prescindere da tutto, legalizzazione del concetto di diritto di accesso alla rete e pene serie a chi non si impegna per la soluzione del digital divide.

Ciao
DarkRadeon 15/12/2009 09:52
 
nice pic
diegooo1972 15/12/2009 10:01
 

 Originariamente inviata da Elia.Luca

Che inizino a darci la banda promessa nel contratto!!!



Appunto. Mi dessere i miei 20 mbit e magari un po' di upload per poter davvero mandare un file ad un amico non sarebbe male.
grng 15/12/2009 10:06
 

 Originariamente inviata da Jimmy


Io sono per uno scorporto quasi coatto della rete, costituzione di una SpA a maggioranza Statale e forte presenza degli Operatori che vogliono agire in Italia con obbligo di invertimenti fissi per 10 anni rinnovabili pena obbligo vendita delle quote. Chi non partecipa paga la stessa cifra nel nolleggio della rete.


Sarebbe la soluzione ideale in un paese civile, ma in italia no, troppi magnamagna, tangenti, favori, mafia etcetc
Blip 15/12/2009 10:10
 
Scusate l'off-topic, ma il cablaggio della foto è fantastico, sembra fatto da Spiderman! Quanti operatori ricoverano in manicomio ogni volta che è necessario fare una modifica?
sovking 15/12/2009 10:18
 
Ma come fate a trovare sempre queste foto ??!!!!
Semplicemente Favolosa!
iceman314 15/12/2009 10:27
 

 Originariamente inviata da Blip

Scusate l'off-topic, ma il cablaggio della foto è fantastico, sembra fatto da Spiderman! Quanti operatori ricoverano in manicomio ogni volta che è necessario fare una modifica?



io che ci lavoro, per vedere questa realtà è sufficiente spostarsi di 15 metri rispetto alla scrivania :-D
sherwood79 15/12/2009 10:35
 

 Originariamente inviata da Jimmy

Non ce la fanno fare perchè si metterebbero di mezzo tutti gli altri operatori (tanto alla fine sono lobby anche quelle, altrimenti ci sarebbe già da anni)

Il vero problema è se dobbiamo "regalare" soldi alla Telecom o no per dare 2 miseri mega di banda a chissà chi e chissà quando. (Esattamente sul modello FIAT...)

Io sono per uno scorporto quasi coatto della rete, costituzione di una SpA a maggioranza Statale e forte presenza degli Operatori che vogliono agire in Italia con obbligo di invertimenti fissi per 10 anni rinnovabili pena obbligo vendita delle quote. Chi non partecipa paga la stessa cifra nel nolleggio della rete.

A prescindere da tutto, legalizzazione del concetto di diritto di accesso alla rete e pene serie a chi non si impegna per la soluzione del digital divide.

Ciao



Anche io sono per lo scorporo, il problema è che per farlo lo stato dovrebbe sborsare a telecom decine di miliardi di euro, per ricomprare la rete dopo che 10-12 anni fa gliel'ha praticamente regalata...
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  Categoria: Banda larga
  Tag: Istituzioni