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Batteria di carta, Sony alimenta una ventola: grazie enzimi!

08:28 - 19 dicembre 2011 di Manolo De Agostini

Sony ha mostrato durante un evento in Giappone come sia possibile sfruttare l'azione degli enzimi per creare energia in grado di alimentare piccoli dispositivi, come una ventola. Per la dimostrazione si è resa necessaria della semplice carta.

La batteria biologica muove nuovi timidissimi passi. Un impiegato di Sony ha mostrato che è possibile alimentare una ventola grazie all'energia generata avvalendosi di semplice carta (anche riciclata).

Inserendo pezzetti di carta all'interno di una miscela di acqua ed enzimi, e scuotendo il tutto per breve tempo, dopo qualche minuto il liquido diventa una fonte di elettricità per piccoli oggetti, come appunto la ventola usata per questa prova.

"È lo stesso meccanismo con il quale le termiti mangiano legno per ottenere energia", ha dichiarato Chisato Kitsukawa, PR di Sony. Non è la prima volta che si teorizza un prodotto simile, ma le prove reali sono molto rare.

Tale soluzione è stata creata all'interno dello studio delle batterie ecologiche, che già in passato hanno portato Sony a realizzare una batteria basata sullo zucchero.

Carta stracciata o pezzi cartone ondulato servono per fornire la cellulosa, un polisaccaride che si trova nelle piante verdi. Gli enzimi sono usati per rompere la catena di glucosio che costituisce la cellulosa e quanto si ottiene è gestito da un secondo gruppo di enzimi in processo che restituisce ioni idrogeno ed elettroni.

Gli elettroni viaggiano in un circuito esterno per generare elettricità, mentre gli ioni di idrogeno si combinano con l'ossigeno dell'aria per creare acqua. "Le bio-batterie sono amiche dell'ambiente e hanno un grande potenziale", ha affermato Kitsukawa, rilevando che non usano metalli o inquinanti chimici.

Prima di vedere in commercio una soluzione simile passerà tuttavia molto tempo, perché c'è appunto il problema della quantità di energia prodotta, ancora molto bassa.

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Commenti

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1/3 avanti    
King83 19/12/2011 08:43
 
+21 
l'energia elettrica la si può produrre anche con un limone o una patata se è per questo e alimentare una ventola non è difficile...il problema come sempre è trovare la fonte con un buon rapporto ingombro-peso-costi-energia prodotta-durata e nell'articolo (essendo alla fine un esperimento) non se ne parla quindi potrebbe essere l'ennesima fuffa sulle batterie del futuro...chiaramente però è interessante vedere che spesso le nuove idee nascono copiando processi che in natura esistono già
d3viliz3d 19/12/2011 08:46
 
-6 
E' lodevole che finalmente si cominci ad ottenere l'energia che ci è necessaria utilizzando prodotti naturali, senza per forza lasciare un impronta di inquinamento sull'ambiente.
Brava Sony, una cosa giusta dopo tanti flop!
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FrankieDedo 19/12/2011 08:53
 
+1 

 Originariamente inviata da d3viliz3d

E' lodevole che finalmente si cominci ad ottenere l'energia che ci è necessaria utilizzando prodotti naturali, senza per forza lasciare un impronta di inquinamento sull'ambiente.
Brava Sony, una cosa giusta dopo tanti flop!


Sì è lodevole che si faccia ricerca in direzione dell'ecologia, ma se per ottenere batterie ottimizzate di questo tipo fosse necessaria carta vergine? allora sarebbe la stessa cosa, in fin dei conti il litio non si estrae dagli alberi la carta sì se invece la capacità di generare corrente elettrica dipende dalla quantità di enzimi che "mangiano" la carta, teoricamente ci puoi buttare dentro anche il giornale del giorno prima comunque non credo che la strada che prenderà l'avanzamento della tecnologia delle batterie sarà questo, personalmente credo di più nei nanomateriali in questo frangente (nello stesso spazio di una batteria odierna si immagazzina più energia)
IOWA 19/12/2011 08:55
 
Mah, al posto di trivellare petrolio dovremmo abbattere alberi... mi sa che è meglio il petrolio a sto punto!
Cayman26 19/12/2011 09:01
 
Infatti "meglio" (si fa per dire ) il petrolio invece che distruggere altri alberi
Tiabhal 19/12/2011 09:06
 
+8 
basta che non sia "Ecologica" come i sacchetti di mais
SuperSandro 19/12/2011 09:22
 
+8 
Ma noooo! La buona "notizia" è che è possibile utilizzare materiali di scarto che, altrimenti, verrebbero comunque buttati via.

Ovvio che se si dovesse produrre carta "speciale" non ci sarebbe il vantaggio ecologico.

In altre parole, è buona l'idea di sfruttare fino in fondo i rifiuti e di gettare via - alla fine del percorso - solo la parte realmente inutilizzabile.
ric62 19/12/2011 09:25
 
+2 
Si tratta di processo chimico sulla cellulosa. Che non è solo nella carta ma in quasi tutte le piante sul pianeta. Quindi anche nella segatura, per esempio. Non è detto che si debba usare solo carta, ance se per fare l'esperimento era la fonte di cellulosa più vicina e disponibile.
demon77 19/12/2011 09:26
 
Io la trovo una cosa fantastica.
Può essere utilizzata per tutta la cellulosa che non è più buona per la catena del riciclo ad esempio.. e parliamo di un bel po' di roba.

Non ha senso pensare che abbatteranno alberi per fare corrente!
MikDic 19/12/2011 09:30
 
Grande idea... Pensate : un sistema per "mangiare" l'umido e produrre energia !! .. ?!? Ma gli "scarti" sono la cacca da buttare nel cesso o è a sua volta humus compostabile ?
Edit. Scherzi a parte, in fondo è il sistema usato in natura, dipende ovviamente dal rendimente e costi/benefici, comunque, come al solito W la ricerca (vera) ...
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  Azienda: Sony
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