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Batterie litio-aria: 800 km con una carica, addio benzina!

14:47 - 18 gennaio 2012 di Manolo De Agostini

IBM sta lavorando sulle batterie litio-aria, una soluzione davvero promettente da applicare soprattutto nel campo delle auto elettriche. Secondo l'azienda nel 2020 potremmo avere veicoli in grado di compiere 800 chilometri con una singola carica.

IBM mette nel mirino le batterie litio-aria e si dice pronta a spianare la strada di questa promettente tecnologia. Tale soluzione, su cui si stanno concentrando numerosi atenei tra cui il MIT di Boston, potrebbe far segnare un punto di svolta in numerosi settori, specie in quello delle automobili elettriche. Le attuali batterie agli ioni di litio non offrono un'autonomia elevata o almeno non tale da consentire alle auto a impatto zero di imporsi sulle tradizionali soluzioni a benzina/gasolio (che ci piacerebbe mandare in pensione, dati i prezzi dei carburanti). Si parla di 160 chilometri.

Secondo IBM il 2020 potrebbe essere l'anno della svolta. L'azienda, nell'ambito del Battery500 Project, avrebbe trovato la chiave per rendere le batterie litio-aria finalmente competitive. IBM dice di aver inquadrato e risolto un problema fondamentale di questa tecnologia, aprendo la possibilità alla creazione di batterie in grado di offrire un'autonomia di 800 chilometri.

Con le batterie litio-aria, il caro benzina diventerà un ricordo?

Le soluzioni litio-aria offrono una densità energetica che teoricamente è almeno 1000 volte superiore rispetto a quelle agli ioni di litio. Anziché usare ossidi di metallo per l'elettrodo positivo, le celle litio-aria usano il carbonio, più leggero e in grado di reagire con l'ossigeno dall'aria che lo circonda per produrre energia elettrica.

Il problema principale è l'instabilità chimica, che impatta sulla durata di vita di queste soluzioni durante la ricarica, rendendole di fatto non usabili in ambiti reali. Il fisico Winfried Wilcke, dei laboratori IBM Almaden, ha studiato i processi elettrochimici di queste celle riscontrando che l'ossigeno reagisce non solo con l'elettrodo di carbonio, ma anche con il solvente elettrolitico, che serve a trasportare gli ioni di litio tra i due elettrodi.

Così, se il solvente elettrolitico reagisce con l'ossigeno quando la macchina è in funzione, finirà per esaurirsi. Insieme al collega Alessandro Curioni del laboratorio di ricerca IBM di Zurigo, Wilcke ha usato un supercomputer Blue Gene per realizzare modelli estremamente dettagliati delle reazioni, in cerca di un nuovo solvente elettrolitico. "Ne abbiamo trovato uno davvero promettente", ha dichiarato Wilcke. Il materiale "magico" non è stato svelato, ma un prototipo di batteria potrebbe essere pronto nel 2013, mentre il debutto commerciale potrebbe avvenire proprio per il 2020.

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Commenti

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1/8 avanti    
plocri 18/01/2012 15:07
 
+59 
questo è il vero progresso di cui voglio sentir parlare!
Tsaeb 18/01/2012 15:11
 
+16 
dire addio al petrolio per il trasporto privato sarebbe grandioso, speriamo bene!
Seph|rotH 18/01/2012 15:15
 
+42 
Scordatevi di dire addio al petrolio finchè ce ne sarà anche una sola goccia da vendere e da comprare.
ldetomi 18/01/2012 15:16
 
+26 
Ricordiamoci sempre che qui si parla di immagazzinare più energia per avere maggiore autonomia... ma il vero problema è che l'energia va prodotta prima di poterla immagazzinare e quindi la vera domanda è: "come produrremo tutta l'energia che queste batterie potranno immagazzinare"??? Purtroppo finora pensare di ricavarla in maniera totalmente pulita si è rivalato infattibile, quindi la produrremmo con centrali termiche???? sempre lì siamo.......
Tracemonkey 18/01/2012 15:17
 
+3 
il problema è che la ricerca per una volta, non si basa sul petrolio bensì sulle batterie...tutti a cantar gloria!

Le batterie al litio sono molto inquinanti e non si sa ancora come smaltirle in modo efficiente.... correggetemi se sbaglio...
GianArd 18/01/2012 15:18
 
+2 

 Originariamente inviata da Seph|rotH

Scordatevi di dire addio al petrolio finchè ce ne sarà anche una sola goccia da vendere e da comprare.



Sei i paesi industrializzati vogliono uscire dalla crisi è questo il primo passo che devono fare.. c'è poco da dire
Over 18/01/2012 15:18
 
+2 

 Originariamente inviata da ldetomi

Ricordiamoci sempre che qui si parla di immagazzinare più energia per avere maggiore autonomia... ma il vero problema è che l'energia va prodotta prima di poterla immagazzinare e quindi la vera domanda è: "come produrremo tutta l'energia che queste batterie potranno immagazzinare"??? Purtroppo finora pensare di ricavarla in maniera totalmente pulita si è rivalato infattibile, quindi la produrremmo con centrali termiche???? sempre lì siamo.......



Personalmente spero in questo:
http://www.ansa.it/scienza/notizie/rubriche/energia/2012/01/17/visualizza_new.html_46018868.html
alfa 33 18/01/2012 15:25
 
+2 

 Originariamente inviata da Tsaeb

dire addio al petrolio per il trasporto privato sarebbe grandioso, speriamo bene!




Benissimo, basta solo che sia chiaro che dire addio al petrolio significa dire benvenuto al nucleare (tanto nucleare), dove per nucleare si intende fissione, perchè la fusione non si sa se e quando sarà mai industrialmente sfruttabile ( per ora per generare i campi di confinamento del plasma e riscaldarlo si consuma gran parte dell'energia prodotta, in pratica una centrale che alimenta a malapena se stessa)
Seph|rotH 18/01/2012 15:27
 
+2 

 Originariamente inviata da GianArd

Sei i paesi industrializzati vogliono uscire dalla crisi è questo il primo passo che devono fare.. c'è poco da dire


Sono iniziate le ricerche più o meno pesanti non tanto per un discorso di ambiente o clima come vogliono farci credere, ma perchè il petrolio andrà esaurito entro 50-60 anni massimo, è evidente che ci si deve preparare a "far funzionare le cose" in altri modi per non rimanere in braghe ti tela dopo.
Sbabba 18/01/2012 15:27
 
+3 

 Originariamente inviata da Seph|rotH

Scordatevi di dire addio al petrolio finchè ce ne sarà anche una sola goccia da vendere e da comprare.



Spero proprio di non dover MAI dire addio al petrolio, perchè niente petrolio significa niente plastica, e non credo proprio di poterne fare a meno.
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  Azienda: IBM
  Categoria: Nuove Tecnologie
  Tag: Ricerca