Blizzard denuncia gli hacker di StarCraft II

di Manolo De Agostini - pubblicato lunedì 18 ottobre 2010 alle 13:01

Blizzard porta alla sbarra gli sviluppatori di hack per StarCraft II. Tra gli imputati ci sono Permaphrost, Cranix e Linuxawesome, ma potrebbero presto finire nell'occhio del ciclone anche altri hacker. Secondo Blizzard gli hack impattano negativamente sulle vendite del gioco e sulla fedeltà del pubblico.

Blizzard ha denunciato gli hacker di StarCraft II. La software house, dopo aver sospeso 5 mila giocatori beccati a usare cheat e altri stratagemmi per battere i propri avversari (StarCraft II senza pietà contro gli imbroglioni - StarCraft II e Halo, barare online non è più tollerato), è passata alle vie legali contro chi realizza i programmi per barare. Blizzard si è rivolta alla corte di Los Angeles, denunciando tre programmatori - Permaphrost, Cranix (Canada) e Linuxawesome (Perù). L'accusa è quella di aver creato e venduto hack per StarCraft II in violazione dell'accordo di licenza con il consumatore finale, dei termini d'uso di Battle.net e le leggi sul copyright.

La software house richiede un risarcimento e l'esproprio di eventuali utili ottenuti con la distribuzione e la vendita degli hack. "Il danno fatto a Blizzard dalla condotta degli accusati è immediato, marcato e irreparabile". Lo sviluppatore chiede inoltre che gli hack siano ritirati dalla Rete. "Distribuendo gli hack al pubblico gli accusati hanno causato danni evidenti al valore di StarCraft II. Tra le altre cose hanno danneggiato irrimediabilmente la capacità dei clienti Blizzard legittimi di partecipare a un'esperienza online competitiva. Questo, di contro, porta a una crescente disaffezione al gioco, perdita d'interesse e pubblicità negativa che impattano negativamente sulle vendite del gioco, degli add-on e delle espansioni".

Nella denuncia Blizzard ha fatto il nome anche di altri hacker - "Wiggley", "Zynastor" e "Dark Mage" - ma nell'esposto non ne ha incluso l'identità reale. È bene sottolineare che l'accordo di licenza con l'utente finale di StarCraft II dice distintamente che eventuali dispute saranno decise dalla corte di Los Angeles. Rimane il fatto che i tre hacker non sono statunitensi e quindi bisognerà attendere per capire quale potere potrà avere su di loro la corte di LA.

 

Commenti dei lettori (24)

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  indietro 2/3 avanti   
Jorkas 18/10/2010 14:14
0
è una piaga che purtroppo non riusciranno ad estirpare mai.
Davvero peccato, rovinare l'RTS più bello e competitivo della storia con queste schifezze arreca danni incalcolabili.
Spero con tutto il cuore che gliela facciano scontare e di brutto.

Viva l'e-Sport ! Lunga vita alla sana competizione online !
}DrSlump{ 18/10/2010 14:18
0
Secondo me ci sarà sempre chi gioca scorrettamente, in tutti i giochi. Non capisco il perchè, ma c'è chi è disposto anche a rischiare pur di assicurarsi la vittoria barando.
nervoux 18/10/2010 14:24
0
Alla gogna tutti i lameroni che hackano il gioco online per vincere facile ...
aToMe 18/10/2010 14:57
0
Denunciati a Los Angeles 2 canadesi e un peruviano?
Già li vedo in aereo per andare in tribunale. Ma per favore.
Sul fatto che poi mi stiano sulle ..., quello è ovvio.
truncksz 18/10/2010 15:26
0
bene, bene. Ottimo blizzard.
Senna89 18/10/2010 15:45
0
ottimizazioni non perfette e assenza di AA e soprattutto motore incapace di gestire oltre un certo numero di unità a schermo, e tutto questo a 60€ ? ma è arrivato il momento di imparare la lezione per blizzard !
BlackF1re 18/10/2010 16:16
0

 Originariamente inviata da aToMe

Denunciati a Los Angeles 2 canadesi e un peruviano?
Già li vedo in aereo per andare in tribunale. Ma per favore.
Sul fatto che poi mi stiano sulle ..., quello è ovvio.



L'obiettivo non è certo mandare in gabbia questi tre poveracci, ma disincentivare altri hacker a fare lo stesso, dato che pochi avrebbero le palle (e il portafogli) per affrontare Blizzard in tribunale.

Se la causa verrà vinta, anche solo con una multa blanda, altri hacker ci penseranno due volte prima di rischiare denaro sonante per due cheat da quattro soldi, tutto a beneficio di chi gioca onestamente.

Gogo Blizz.
BlackF1re 18/10/2010 16:24
0

 Originariamente inviata da Senna89

ottimizazioni non perfette e assenza di AA e soprattutto motore incapace di gestire oltre un certo numero di unità a schermo, e tutto questo a 60€ ? ma è arrivato il momento di imparare la lezione per blizzard !



E questo che c'entra con la news? Che lezione dovrebbe imparare la Blizzard?
Semmai sono tutte le altre software house che dovrebbero imparare a fare giochi di qualità come li fa lei, così forse avremmo in giro meno vaccate che durano 4/5 ore in singolo e il multi pieni di cheaters, che abbandoni dopo qualche giorno per frustrazione (vedi MW2) prima di scaffalarli.
Tanto per dirtene una, trovami un altro gioco (non Blizzard) che offra le stesse cose per lo stesso prezzo....e poi..... 60 euro? Non so te, ma io l'ho pagato 48 su play.com.

Ripeto. Trovami per lo stesso prezzo un gioco che offra una simile esperienza sia single che multi nello stesso gioco.
aToMe 18/10/2010 16:36
0

 Originariamente inviata da BlackF1re

L'obiettivo non è certo mandare in gabbia questi tre poveracci, ma disincentivare altri hacker a fare lo stesso, dato che pochi avrebbero le palle (e il portafogli) per affrontare Blizzard in tribunale.

Se la causa verrà vinta, anche solo con una multa blanda, altri hacker ci penseranno due volte prima di rischiare denaro sonante per due cheat da quattro soldi, tutto a beneficio di chi gioca onestamente.

Gogo Blizz.


Partendo dalla tua considerazione il P2P dovrebbe essere già morto da un pezzo.
La realtà è che spenderanno in avvocati senza cavare un ragno dal buco.
L'unica cosa da fare, non perchè elimini il fenomeno, è bannare chi ne fa uso. Se lo meritano i giocatori "onesti".
gscaparrotti 18/10/2010 16:40
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non ho mai giocato a starcraft II perchè non è il genere di videogioco che mi piace, ma penso che sia tutto sommato corretto mettere un pò di ansia a tutti coloro che sviluppano hack in modo che anche tutti gli altri ci pensino due volte prima di distribuirne. c'è da dire però che ci sono videogiochi come ad esempio Combat Arms che vengono aggiornati periodicamente proprio per evitare il fiorire di hack vari, e da estimatore di questo gioco devo dire che ci riesce.
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