Blizzard ha denunciato gli hacker di StarCraft II. La software house, dopo aver sospeso 5 mila giocatori beccati a usare cheat e altri stratagemmi per battere i propri avversari (StarCraft II senza pietà contro gli imbroglioni - StarCraft II e Halo, barare online non è più tollerato), è passata alle vie legali contro chi realizza i programmi per barare. Blizzard si è rivolta alla corte di Los Angeles, denunciando tre programmatori - Permaphrost, Cranix (Canada) e Linuxawesome (Perù). L'accusa è quella di aver creato e venduto hack per StarCraft II in violazione dell'accordo di licenza con il consumatore finale, dei termini d'uso di Battle.net e le leggi sul copyright.
La software house richiede un risarcimento e l'esproprio di eventuali utili ottenuti con la distribuzione e la vendita degli hack. "Il danno fatto a Blizzard dalla condotta degli accusati è immediato, marcato e irreparabile". Lo sviluppatore chiede inoltre che gli hack siano ritirati dalla Rete. "Distribuendo gli hack al pubblico gli accusati hanno causato danni evidenti al valore di StarCraft II. Tra le altre cose hanno danneggiato irrimediabilmente la capacità dei clienti Blizzard legittimi di partecipare a un'esperienza online competitiva. Questo, di contro, porta a una crescente disaffezione al gioco, perdita d'interesse e pubblicità negativa che impattano negativamente sulle vendite del gioco, degli add-on e delle espansioni".
Nella denuncia Blizzard ha fatto il nome anche di altri hacker - "Wiggley", "Zynastor" e "Dark Mage" - ma nell'esposto non ne ha incluso l'identità reale. È bene sottolineare che l'accordo di licenza con l'utente finale di StarCraft II dice distintamente che eventuali dispute saranno decise dalla corte di Los Angeles. Rimane il fatto che i tre hacker non sono statunitensi e quindi bisognerà attendere per capire quale potere potrà avere su di loro la corte di LA.
SCOPRI LE MIGLIORI OFFERTE
PER OTTENERE UN PRESTITO
SCOPRI LE MIGLIORI TARIFFE
PER LA TUA ADSL
SCOPRI LE MIGLIORI OFFERTE
PER ABBONARSI ALLE PAY TV
![]() GT-N7100TADITV |
Samsung Galaxy Note II Android 4.1 16GB 5.55" HD A Samsung Galaxy Note II, smartphone android ultra-veloce con processore da 1.6 GHz Quad Core. Display da 5.55" HD Super AMOLED HD. Connettività 3G. Colore Grigio. Garanzia Samsung Italia. No-Brand |
| € 499,00 € 529,00 | |

Commenti dei lettori (24)
Davvero peccato, rovinare l'RTS più bello e competitivo della storia con queste schifezze arreca danni incalcolabili.
Spero con tutto il cuore che gliela facciano scontare e di brutto.
Viva l'e-Sport ! Lunga vita alla sana competizione online !
Già li vedo in aereo per andare in tribunale. Ma per favore.
Sul fatto che poi mi stiano sulle ..., quello è ovvio.
L'obiettivo non è certo mandare in gabbia questi tre poveracci, ma disincentivare altri hacker a fare lo stesso, dato che pochi avrebbero le palle (e il portafogli) per affrontare Blizzard in tribunale.
Se la causa verrà vinta, anche solo con una multa blanda, altri hacker ci penseranno due volte prima di rischiare denaro sonante per due cheat da quattro soldi, tutto a beneficio di chi gioca onestamente.
Gogo Blizz.
E questo che c'entra con la news? Che lezione dovrebbe imparare la Blizzard?
Semmai sono tutte le altre software house che dovrebbero imparare a fare giochi di qualità come li fa lei, così forse avremmo in giro meno vaccate che durano 4/5 ore in singolo e il multi pieni di cheaters, che abbandoni dopo qualche giorno per frustrazione (vedi MW2) prima di scaffalarli.
Tanto per dirtene una, trovami un altro gioco (non Blizzard) che offra le stesse cose per lo stesso prezzo....e poi..... 60 euro? Non so te, ma io l'ho pagato 48 su play.com.
Ripeto. Trovami per lo stesso prezzo un gioco che offra una simile esperienza sia single che multi nello stesso gioco.
Partendo dalla tua considerazione il P2P dovrebbe essere già morto da un pezzo.
La realtà è che spenderanno in avvocati senza cavare un ragno dal buco.
L'unica cosa da fare, non perchè elimini il fenomeno, è bannare chi ne fa uso. Se lo meritano i giocatori "onesti".