
I ricercatori della Florida State University sono giunti alla conclusione che i videogiochi non aumentano le capacità cognitive. Il nuovo studio scredita così le ricerche precedenti, che avevano individuato in alcuni videogame (come Call of Duty 2) uno strumento per migliorare i tempi di risposta dei processi decisionali, una cosa che non succedeva con altri giochi come The Sims 2.
Questa ennesima ricerca si allinea su toni più negativi, come quella della Brigham Young University, che accusa i videogiochi di impoverire le relazioni sociali delle persone. Senza considerare i "nuovi" risultati ottenuti dall'Università del Missouri, che additano i videogame violenti come responsabili dei comportamenti aggressivi nelle persone.
Walter Boot, a destra, insiema a Daniel Blakely, uno dei collaboratori di questo studio
Secondo Walter Boot, assistente alla cattedra di psicologia della Florida State University, i videogiochi non riescono ad alterare in alcun modo le abilità cognitive. Il suo team è giunto a questa conclusione dopo aver condotto numerosi test, nei quali non si sono riscontrati i presunti benefici millantati da altre ricerche.
L'ipotesi dei ricercatori è che gli altri studi relativi a questo particolare aspetto "educativo" dei videogiochi siano viziati da difetti metodologici perchè confronterebbero le abilità dei giocatori frequenti rispetto a quelle dei non giocatori.
"Nonostante tutto l'hype che suscita l'argomento, in realtà ci sono poche prove concrete che i videogiochi migliorino le capacità cognitive", dichiara Boot. "L'idea che questo tipo d'intrattenimento potesse provocare un aumento di queste abilità era entusiasmante, perché rappresentava uno dei pochi casi in cui si riusciva ad allenare questo tipo di capacità cognitive senza attivarle direttamente. Tuttavia non abbiamo trovato benefici in questa sorta di allenamento tramite i videogiochi".
Cosa ne sarà del Dr. Kawashima, noto per la fortunata serie Brain Training? - Clicca per ingrandire
Il consiglio, dei ricercatori è di giocare ai videogame per divertimento e non per migliorare la reattività cerebrale. Se non altro, almeno le conclusioni questa volta sembrano particolarmente sensate.
In sostanza, possiamo pure mettere via il Brain Training, come ipotizzato già l'anno scorso da una ricerca della BBC, e ricominciare a giocare con titoli più coinvolgenti. Il nostro cervello non noterà la differenza e si divertirà di più.
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Originariamente inviata da majer78
Mha... secondo me imparare giocando ,sia al Pc che in giardino , e' sempre affermazione valida, c'e' da chiarire : giocando a cosa? un FPS non mi sembra molto "istruttivo".
Per me il Pc da piccolo e' stato molto istruttivo, ho imparato il basic sull'Amstrad64 programmandomi da solo un giochino tipo "tron" e avevo 10anni, piu avanti la prima grafica poligonale mi ha fatto crescere tante domande , in casa ancora ci ridiamo su quando parliamo di me a 13anni che cercava di capire le basi della trigonometria per capire come creare un motore grafico in 3D, se non e' istruttivo questo...

Originariamente inviata da Roby10
Vorrei proprio capire questi studi come sono condotti e sulla base di quali metodi scientifici.
......
Se poi guardiamo nello specifico i vari brain trainer e simili, io posso dire che dopo la fase scolastica avevo abbandonato ogni genere nozione non utile alla vita quotidiana.
Beh, dopo un paio di mesi a far di conto sui giochini del nintendo ds, mi sono ritrovato a fare operazioni molto più velocemente(calcolo sconto, dividere il conto al ristorante, resti al bar, etc...). E parlo di un miglioramento netto e visibile.
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