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Broadband: ci aiuterà la manovra economica e la 4G

10:31 - 15 luglio 2011 di Dario d'Elia

Il provvedimento riguardante lo sviluppo della rete in banda, presente nel decreto legge della manovra economica è stato approvato. Si prevede la possibilità di destinare le risorse pubbliche dei Fondi strutturali europei 2007-2013 e quelli Cipe.

La manovra economica recentemente approvata dal Senato contiene un provvedimento riguardante lo sviluppo della rete in banda larga e ultralarga. In pratica il Governo ha deciso di destinare le risorse pubbliche dei Fondi strutturali europei 2007-2013 e quelli (eventualmente riprogrammati) Cipe a "interventi finalizzati alla realizzazione dell'infrastruttura (passiva, aperta e neutra, NdR) di telecomunicazione a banda larga e ultralarga, anche mediante la valorizzazione, l'ammodernamento e il coordinamento delle infrastrutture esistenti". L'unico limite è dato dal fatto che "non vi dovranno essere oneri aggiuntivi per il bilancio dello Stato".

Senato

Il tutto per rispettare gli obiettivi dell'Agenda digitale europea che prevedono "il diritto di accesso a  internet per tutti i cittadini ad una velocità di connessione superiore a  30  Mb/s (e almeno per il 50% " al di sopra di 100  Mb/s)", secondo quanto riporta il decreto legge della manovra (6 luglio 2011 N°98). La Camera di esprimerà oggi con il voto.

Per quanto riguarda invece la prossima gara per l'assegnazione di frequenze da utilizzare in ambito wireless broadband, il ministro per lo Sviluppo economico Romani si è detto soddisfatto. "Siamo una nazione mobile e ne dobbiamo tener conto ed è uno dei motivi per i quali abbiamo voluto anticipare l’assegnazione delle frequenze in banda. Servirà a fare la Rete in 4G. Il ritardo strutturale che abbiamo oggi in fibra lo possiamo recuperare velocemente con l’ampliamento della 4G", ha spiegato il ministro durante l'audizione di ieri presso la Commissione Trasporti e Tlc della Camera.

"L’ICT è un volano per il futuro. Negli ultimi 15 anni ha contributo alla crescita del Pil europeo per oltre il 50%. Il valore dell’internet economy è di 31,6 miliardi, il 2 per cento dell’intero Pil del nostro Paese".
"L’evoluzione del sistema è clamorosamente veloce. Oggi con la partecipazione per la gara delle frequenze potrebbe non essere più necessario lo schema come da noi immaginato con l’accesso della fibra in ogni casa. Lo sviluppo del mobile ci avvantaggia".

Il wireless broadband basato sulle nuove frequenze è però oggetto dibattito. Non è ancora chiaro se le prestazioni ottenibili siano adeguate per far fronte al digital divide o a servizi avanzati.   

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Commenti

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1/2 avanti    
cioma2 15/07/2011 10:42
 
+7 
Bene, così andremo ancora + velocemente su internet a vedere come ce lo pigliamo in c.!
ferragno 15/07/2011 10:45
 
+5 
tò credevo che fosse il giochino del venerdi....
Sir.Drake 15/07/2011 10:47
 
+5 
A noi non ci aiuta manco più cristo altro che manovra e 4G !
Aku 15/07/2011 10:59
 
+2 
Comunque la velocità prevista dalla comunità europea è pura fantascienza in Italia.
Forse i miei nipoti la vedranno, ovviamente quando sarà già antiquata nel resto del mondo...
devilred 15/07/2011 11:04
 
chissa' se si puo usare questa tecnologia : (La memoria soffice ad acqua che ricorda la gelatina) per i nostri politicanti. oppure dobbiamo aspettare bulldozer per un upgrade completo??? hmmhmhhm!!! c'e da rifletterci su, perche comunque bulldozer avra' si le prestazioni ma anche i consumi, forse dovremmo orientarci su arm??? li si risparmia ma in quanto a calcoli complessi non cambierebbe lo status quo. credo proprio che finiremo per equipaggiarli con sandy bridge.
fabry180384 15/07/2011 11:08
 
+17 
Di largo in Italia ce solo una cosa,non è la banda e ce lo stanno allargando sempre di più.
the-smoker 15/07/2011 11:09
 
+3 
tutta questa speranza e fiducia nel mobile ...
beata ignoranza

se ne accorgeranno presto
di quali e quanti limiti ha questo mezzo di trasmissione

interferenze , saturazione di cella
senza contare che poi il segnale viaggia su un cavo lo stesso
asdasdasd 15/07/2011 11:10
 
+6 
C'è un errore nell'articolo.

Quello nella foto non è il Senato, ma chiamasi "Mangiatoia"
rigelpd 15/07/2011 11:14
 
il problema del wireless broadband che più mi preoccupa è il ping. E' sempre su valori molto maggiori rispetto all'adsl.
grng 15/07/2011 11:23
 
+2 
Ma oltre il ping c'è un discorso costi etc.
Migliorassero un po' centrali e cavi in giro, altro che 4g
1/2 avanti    
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  Categoria: Banda larga
  Tag: Internet a banda larga