Campioni di fantacalcio con il software che fa le formazioni

di Elena Re Garbagnati, 18 luglio, 2012 12:43

Vincere al fantacalcio può essere un gioco da ragazzi con il nuovo software messo a punto da tre ricercatori dell'università di Southampton in Inghilterra. Il docente di informatica Sarvapali Ramchurn, insieme allo studente Tim Matthews e al ricercatore Chalkiadakis George hanno messo a punto un software che dovrebbe consentire di selezionare solo giocatori che faranno finire la vostra squadra in cima alla classifica.

Vincere al fantacalcio è più facile con l'aiuto di un computer

Un sogno per i molti appassionati di calcio che si dilettano nel calciomercato virtuale e che per tutto il campionato compongono le loro formazioni con la speranza che siano quelle vincenti. Certo, il programma toglierebbe il brivido della sfida e quella dose di fantasia che bisognerebbe mettere in campo ogni settimana, ma in questo modo anche chi di calcio ci capisce poco potrebbe dimostrarsi il miglior allenatore.

Il software di intelligenza artificiale si appoggia a una vasta serie di algoritmi per analizzare le prestazioni dei giocatori e le statistiche di gioco prima di sfornare la formazione della settimana. L'analisi ovviamente è molto più certosina di quella che possa fare qualsiasi giocatore di fantacalcio.

I ricercatori hanno provato il loro software con un esperimento controllato sul Premier League Fantasy Football League dello scorso anno, classificandosi al 500mo posto sulle oltre 2,5 milioni di squadre partecipanti. Quest'anno stanno progettando di partecipare davvero al campionato che prenderà il via a breve per confrontare le prestazioni della macchina con quelle della mente umana.

A fare le formazioni ci pensano gli algoritmi predittivi

Secondo il gruppo di studiosi la chiave di volta sarà costituita proprio dalla combinazione dei due elementi: la capacità di calcolo della macchina e il genio del cervello umano, che insieme dovrebbero permettere di scalare la classifica con maggiore successo. Ramchurn ha infatti spiegato che "i test finora eseguiti hanno dimostrato che una macchina che lavora da sola ha un rendimento migliore di milioni di esseri umani. Ma una macchina non può prendere in considerazione variabili come il morale basso o i problemi personali di un giocatore, che possono influire negativamente sulla prestazione".

"Gli esseri umani potranno aggiungere queste informazioni nel sistema e darle in pasto al programma, che in questo modo dovrebbe assicurare un migliore tasso di successo". Ovviamente l'errore umano non è da escludere, quindi "inserendo informazioni sbagliate si potrebbe penalizzare il rendimento del programma".

Non si tratta del primo programma con questo scopo: come ricorda Cnet esiste un altro algoritmo predittivo, Fantasy Football Starters, che assicura il 70 percento di possibilità di vincita.

Vi piace vincere facile, oppure preferite continuare a scervellarvi sulle formazioni affidandovi al vostro sesto senso e alle intuizioni?

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