Canon ha presentato EOS M, la tanto attesa e anticipata mirrorless o, come la chiama Canon, CSC - Compact System Camera. Abbiamo avuto modo di toccare con mano il nuovo prodotto pochi giorni prima della presentazione ufficiale e, sebbene sia troppo presto per dare giudizi tecnici - lo stato preliminare non ci ha consentito di effettuare test - la EOS M ci ha lasciata chiara l'impressione di ciò che vuole essere: una fotocamera compatta ma flessibile (ottiche intercambiabili) e di elevata qualità (sensore APS-C).
L'approccio è semplificato e intuitivo, grazie anche al display touchscreen che richiama volutamente il mondo mobile, degli smartphone e dei tablet a cui tutti ormai siamo abituati. Il suo pubblico di riferimento, infatti, non è né quello interessato alle reflex né l'acquirente di complesse compatte a ottica fissa come la G1 X. È, piuttosto, l'utente meno tecnico, interessato alla creatività e all'immagine più che al mezzo per ottenerla.
Il cuore della fotocamera, abbiamo detto, è un sensore CMOS APS-C da 18 Mpixel. Parente stretto di quello che equipaggia anche la EOS 650D, anche il sensore della EOS M è di tipo Hybrid, cioè integrerà un sistema AF a rilevazione di fase che si affianca a quello a rilevazione di contrasto tipico delle fotocamere senza specchio. I due sistemi lavorano congiuntamente: il sistema a rilevazione di fase interviene per primo a dare velocità, portando velocemente e a colpo sicuro la lente in prossimità del punto corretto (il sistema a rilevazione è in grado di leggere la distanza del soggetto), poi interviene il sistema a rilevazione di contrasto per l'aggiustamento fine.
Questo sistema funziona particolarmente bene con ottiche STM (stepper motor technology, cioè ottiche con motore passo-passo); in presenza di un motore passo-passo, infatti, il movimento è così preciso da risolvere alla radice il problema del focheggiamento, cioè il fenomeno tipico degli AF a contrasto per cui il sistema supera il punto di messa a fuoco corretto e poi torna indietro - fenomeno fastidioso nella registrazione video.
Gli obbiettivi, come anticipato, hanno un attacco diverso, con nuova flangia EF-M. La nuova flangia è comunque compatibile con le flange EF/EF-S del mondo reflex tramite adattatore, che trasferisce ogni automatismo - fino al trasferimento delle informazioni per la correzione delle aberrazioni. Una lente EF sarebbe quindi sfruttata al 100% sulla EOS M, e questo può favorire la diffusione di EOS M tra chi già possiede un corredo EF e desidera un secondo corpo, anche se è chiaro che l'uso di un obiettivo EF full-frame vanificherebbe i vantaggi della compattezza del corpo macchina.
EOS M nasce per essere usata soprattutto con ottiche specifiche, e le prime due ottiche specifiche per questo sistema sono il "pancake" EF-M 22 mm f/2 STM e lo zoom standard EF-M 18-55 mm f/3.5-5.6 IS STM - entrambe dotate di motore passo-passo.
Come per tutti i sistemi mirrorless, anche per EOS M il tallone d'Achille è rappresentato, almeno inizialmente, proprio dalla disponibilità di ottiche. Il classico zoom normale (ricordiamo il fattore di moltiplicazione 1,6x per il formato APS-C di Canon) e un equivalente 35mm non fanno un corredo. Nonostante il 18-55mm ci abbia dato una buona prima impressione di solidità e qualità costruttiva, ci sarebbe piaciuto trovare fin da subito almeno un piccolo tele luminoso, la classica ottica "da ritratto", e magari qualcosa di focale superiore. Basandosi sulla storia del marchio, è comunque prevedibile che Canon colmerà la lacuna facendo crescere il sistema molto velocemente.
Il processore è il DIGIC 5 (14 bit), e consente di arrivare fino a 12.800 ISO in modalità nativa (con possibilità di espansione di un ulteriore stop) e a 4,3 fps in scatto continuo (17 frame JPEG o 6 RAW). Lo schermo touch screen è da 3 pollici e 1.040.000 punti, in formato 3:2. Il video è naturalmente Full-HD in formato MOV H.264, con audio stereo.
La EOS M arriverà a fine settembre in 4 colori – nero satinato, argento, bianco e rosso lucido. Annunciato, per il momento, il prezzo del kit completo composto da corpo macchina, obiettivo EF-M 18-55 mm f/3.5-5.6 IS STM e dal nuovo, dedicato flash Speedlite 90EX, che sarà pari a 915 euro.
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Commenti dei lettori (37)
Non sono un po' troppi?
Penso che a molti siano venuti in mente il prezzo della Nikon J1 che sta sui 500 e quello della versione superiore che sta sui 700.
Peccato l'assenza di un sensore FF, del monitor che ruota . Interessante quel 22/2 e l'adattatore per le ottiche canon.
Mi piace molto.
Non mi piace per niente il prezzo! Altro che troppi, è davvero esagerato! Una diretta concorrente come la Nex-5, kit simile, si trova online a 300-400 euro in meno.
Bisognerà vedere a quanto ammonterà lo street-price.
Io mille euro di macchina non li affiderei ad una tasca
Però sembra ottima sulla carta, potrebbe sosituirmi la 7D in molte occasioni.... però credo che con il 10-22 e l'adattatore non sarà molto "compatta"
Canon, please, almeno tu, fammi un 10 mm pancake
Si pure io ritengo che le mirrorless andrebbero usate quasi sempre col pancake, altrimenti se vuoi obiettivi da reflex prendi direttamente una reflex, che è pari o superiore per qualità ma migliore in ergonomia e manualità, spendendo meno
L'AF a rilevazione di fase integrato nel sensore Hybrid sarà sempre attivo, con ogni ottica. I vantaggi del sistema Hybrid però sono massimi solo con le ottiche STM, e al momento è disponibile una sola ottica STM con attacco EF/EF-S, che è che l'EF-S 18-135mm f/3.5-5.6 IS STM
Se devi portarti la borsa allora ne va meno della caratteristica principale di una mirrorless, la compattezza, a quel punto meglio una reflex tradizionale. Io non la vedo problematica come cosa, basta farci un minimo di attenzione.
P.S. Un po' mi fa ridere il tuo pensiero, se ci pensi nelle tasche oggi portiamo telefoni non tanto più economici XD