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Carta d'identità elettronica? Sì, ma orwelliana

10:52 - 11 luglio 2011 di Pino Bruno

L’Assemblée nationale di Francia ha approvato la legge sulla nuova Carta di Identità Elettronica. Conterrà due microchip: il primo per le informazioni sull’identità del titolare e il secondo per la firma digitale. Non manca il supporto RFID.

La Carta di Identità Elettronica entrerà nella vita quotidiana dei francesi, ma forse con un po' troppo spirito orwelliano. Con un blitz parlamentare (c'erano solo undici parlamentari in aula, sette della maggioranza di centro destra e quattro dell'opposizione), l'Assemblée nationale ha orwellizzato i cittadini. È passata la legge che istituisce la nuova Carta di Identità Elettronica. Conterrà due microchip. Il primo custodirà le informazioni sull'identità del titolare (stato civile, impronte digitali …) e adotterà la tecnologia a radiofrequenza RFID. Un secondo chip, opzionale, chiamato e-services, accoglierà la firma digitale per le transazioni commerciali e i rapporti con la Pubblica Amministrazione.

Carta di Identità Elettronica

L'introduzione della tecnologia RFID inquieta le associazioni che difendono i diritti civili. Il chip a radiofrequenza dovrebbe avere un raggio d'azione di pochi centimetri, per essere agganciato dal lettore in dotazione alle forze dell'ordine. Di fatto, ogni cittadino avrà in tasca un documento per essere tracciato, individuato.

Inoltre tutti i dati sensibili dei titolari delle nuove carte di identità confluiranno in un enorme database centrale definito fichier des gens honnêtes, cioè archivio della gente onesta (!). Vi confluiranno nomi, sesso, data e luogo di nascita, indirizzi, dimensioni e colori degli occhi, impronte digitali e fotografie di 45 milioni di francesi.

L'opposizione annuncia battaglia e i movimenti libertari stanno dissotterrando le asce di guerra. Dopo l'approvazione della legge Hadopi, che autorizza a disconnettere da Internet gli utenti che utilizzano file-sharing e peer-to-peer, la Francia di Sarkozy continua a marciare verso il Grande Fratello.

In Italia invece si è ancora in dubbio sul da farsi.

ringraziamo Pino Bruno per la collaborazione

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Commenti

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1/7 avanti    
Tsaeb 11/07/2011 11:04
 
+33 
beh in teoria la carta di identità serve proprio a questo: ad essere identificati...
.b4db0y. 11/07/2011 11:04
 
poveracci
Buby84 11/07/2011 11:05
 
bah sti politici francesi sembrano peggio degli italiani .. 22 parlamentari in aula? su quanti?
PaninoFritto 11/07/2011 11:05
 
-5 
Ma tutte ste onde non fanno male? Mah.
A causa dei voti negativi ricevuti dagli utenti, questo commento non è visibile. Clicca qui per leggerlo.
fluidman 11/07/2011 11:08
 
Mi sa tanto che il vecchio Sarko al prossimo giro sarà sbattuto fuori... a meno che anche i Francesi non si siano completamente rinc......iti come noi italiani
dwg 11/07/2011 11:09
 
+6 
Il prossimo passo è un microchip sottocutaneo per rintracciarci tipo quello che mettono nei cani
odiosetto 11/07/2011 11:11
 
+1 
Immagino che una cosa del genere, se fosse violata da qualche hacker tipo gli anonymous, potrebbe essere un danno enorme per la privacy dei cittadini, queste modalità di esercitare il potere sono più un rischio che un vantaggio.

Oggi quando ti fermano per identificazione hanno già tutti gli strumenti idonei a identificare chi sei in pochi istanti, ovvio che se non hai documenti ti portano al fotosegnalamento ed al riscontro delle impronte digitali, per cui è del tutto inutile un documento che le abbia insite in quanto servono quando sei privo di documento...

Piuttosto una schedatura di massa è una cosa che dovrebbe mettere paura, basti pensare a quanto diventi facile poi trovare tutti gli ebrei, tutti i gay o qualsiasi altra ricerca che il cui fine mi fa accapponare la pelle alla sola idea.
sopaug 11/07/2011 11:12
 
+20 
ma se la metto in una bustina schermata... e la tiro fuori quando voglio io... il problema rfid in un baleno svanisce

ci si fascia la testa x nulla imho, e' una cosa che puo' essere utile se usata (e non solo "gestita") con criterio
Roby10 11/07/2011 11:13
 
+4 

 Originariamente inviata da Tsaeb

beh in teoria la carta di identità serve proprio a questo: ad essere identificati...



La carta d'identità serve ad essere identificati, in caso di controlli specifici, o per qualche motivo particolare.

Con questo documento, potrebbero in futuro integrare lettori RFID in tutti gli ingressi di banche, aeroporti, stazioni, e perchè no negozi, stazioni della metro o fermate degli autobus e tracciare ogni singolo individuo 24 ore su 24 in modo automatico e generalizzato.

Sapere dov'è ogni singolo individuo di un paese di 45 milioni di abitanti non è libertà (a parte che già si può fare con i cellulari) o comunque non serve a far funzionare meglio un paese o a governare uno stato.

E non venitemi a dire che se sei onesto non ti tocca nessuno, perchè è ovvio che se devo commettere un crimine la carta la lascio a casa (così come il cellulare).
mr.frizz 11/07/2011 11:16
 
+18 
ma è così difficile mettere anche il codice fiscale nella carta d identità?cavolo millemila documenti quando ne basta uno!!!
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