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Cassazione lapidaria: il Web non è come la carta

10:20 - 4 ottobre 2010 di Pino Bruno

Secondo una recente sentenza il reato di "omesso controllo" non si può applicare all'editoria online. Per il momento quindi chi gestisce un giornale o un altro tipo di testata online vive in un vuoto legislativo.

Dalla Suprema Corte una sentenza che farà discutere. Il direttore di un giornale online non risponde di "omesso controllo" in caso di pubblicazioni, sul sito da lui diretto, dai contenuti diffamatori. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione, che spiega come il reato previsto dall'art. 57 del Codice Penale, che punisce i direttori per non aver vigilato sul contenuto delle pubblicazioni, non può essere applicato al Web perché previsto solo per la carta stampata.

Corte di Cassazione

L'articolo 57, spiegano infatti i supremi giudici nella sentenza n° 35511 del 2010 "si riferisce specificamente all'informazione diffusa tramite la carta stampata. La lettera della legge è inequivoca e a tale conclusione porta anche l'interpretazione storica della norma". In giurisprudenza, spiega la quinta sezione penale, si è discusso sulla possibilità di estendere il concetto di stampa anche ad altri mezzi di comunicazione, ma si è anche escluso "che fosse assimilabile al concetto di stampato la videocassetta preregistrata" ed e' anche noto, ricorda la Cassazione, che la "giurisprudenza ha concordemente negato che al direttore della testata televisiva sia applicabile la normativa dell'articolo 57 C.P. stante la diversità strutturale tra i due differenti mezzi di comunicazione (la stampa da un lato, la radiotelevisione dall'altro) e la vigenza nel diritto penale del principio di tassatività"'.

Mentre per la tv il problema della responsabilità del direttore è stato risolto con la legislazione, il Web è una materia ancora da studiare. "Analogo discorso – sottolineano i supremi giudici – deve essere fatto per quel che riguarda l'ammissibilità di internet al concetto di stampato. L'orientamento prevalente in dottrina è stato negativo atteso che, perché possa parlarsi di stampa in senso giuridico occorrono due condizioni che certamente il nuovo medium non realizza: che vi sia una riproduzione tipografica e che il prodotto di tale attività sia destinato alla pubblicazione e quindi debba essere effettivamente distribuito tra il pubblico".

Il caso esaminato ha riguardato il direttore della testata 'Merate online', condannato dalla Corte d'appello di Milano per omesso controllo in relazione alla pubblicazione di una lettera ritenuta diffamatoria nei confronti dell'ex ministro della Giustizia Roberto Castelli e di un suo collaboratore. La sentenza è stata annullata dalla Corte di Cassazione proprio perché "il fatto non costituisce reato".

Così come non sono "responsabili dei reati commessi in rete gli access provider, i service provider e gli hosting provider – hanno spiegato i supremi giudici – a meno che non fossero al corrente del contenuto criminoso del messaggio diramato (ma in tal caso rispondono di concorso) così qualsiasi tipo di coinvolgimento va escluso per i coordinatori dei blog e dei forum" e per questo anche per "la figura del direttore del giornale diffuso sul web".

Ringraziamo Pino Bruno per l'articolo.

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Commenti

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1/2 avanti    
FBI 04/10/2010 10:32
 
Braviiiiiiiii !!!

Ora andiamo tutti a insultare la gente anche da questo FORUM.

Si era appena tornati a un minimo ordine ora tutti si sentiranno più tranquilli con l'insulto "libero"!!!

Già me ne scapperebbe uno per loro !!!

C.....I !!!!!!!!
mad man 04/10/2010 10:32
 
Argomento delicato che andrebbe regolamentato da una commissione mista competente (e non semplicemente da un ministro che vuole dire la sua).

In ogni caso per ora si tratta solo di un cavillo legale che permette di pubblicare nelle versioni on-line dei quotidiani, notizie che non possono essere pubblicate su quelle cartacee.
Spero venga risolto presto questo "vuoto" giuridico perchè si sa che gli italiani sono maestri a sfruttare i "buchi" della legge.
si_87 04/10/2010 10:38
 
se uno paga per leggersi una rivista online...vien da se che la pubblicazione deve essere certa(uno deve poter avere la certezza di quello che legge),a maggior ragione se paga(su cartaceo o digitale)!...se un giornale riporta notizie false su riviste gratuite online se la fa a se stesso perchè prima o chiuderà:il mondo digitale è troppo vasto per esserle limitato con escamotage come quelli attuali dalla politica italiana,se solo ci provassero diventerebbe una situazione assurda in italia!internet è il mondo e se l'italia ha accettato internet DEVE accettare il mondo...non sarà certo l'opinione politica a fermare tutto,a meno che non ponga dei paletti EVIDENTI all'informazione:ma questo come dicevo comporterebbe una stuazione assurda in qualsiasi paese civilizzato/libero....ergo a volte c'è da chiedersi se veramente l'italia lo sia?
hugeandy71 04/10/2010 10:39
 

 Originariamente inviata da FBI

Braviiiiiiiii !!!

Ora andiamo tutti a insultare la gente anche da questo FORUM.

Si era appena tornati a un minimo ordine ora tutti si sentiranno più tranquilli con l'insulto "libero"!!!

Già me ne scapperebbe uno per loro !!!

C.....I !!!!!!!!



ora che sei libero di insultare dovresti prendertela con chi legifera, è il testo della legge che non ti piace, la sua interpretazione è corretta...
e poi c'è anche chi libero di insultare non lo fa...
Tsaeb 04/10/2010 10:51
 

 Originariamente inviata da FBI

Braviiiiiiiii !!!

Ora andiamo tutti a insultare la gente anche da questo FORUM.

Si era appena tornati a un minimo ordine ora tutti si sentiranno più tranquilli con l'insulto "libero"!!!

Già me ne scapperebbe uno per loro !!!

C.....I !!!!!!!!



meglio essere liberi di insultare piuttosto che essere censurati se la si pensa diversamente da chi è al potere....

In ogni caso non dipende dai giudici ma dal parlamento che ancora non ha creato una legge apposita per le testate online.
mad man 04/10/2010 10:52
 

 Originariamente inviata da si_87

...se un giornale riporta notizie false su riviste gratuite online se la fa a se stesso perchè prima o chiuderà


Non sono d'accordo su questo punto.
Il mondo è pieno di fonti di informazione gratuite che si autosovvenzionano con la pubblicità o con soldi di privati; un esempio che abbiamo tutti sotto gli occhi sono tutti i telegiornali non della RAI, le stazioni radiofoniche o i quotidiani gratuiti distribuiti nelle città.

Che, proprio in quanto gratuiti (per l'utenza), sono potenzialmente più pericolosi perchè quando comunicano una notizia falsa lo fanno spesso con lo scopo ben preciso di condizionare l'opinione pubblica.
ottoking 04/10/2010 11:01
 
sarà meglio aggiornare questa legge...
GEV 04/10/2010 11:21
 
Il problema non credo sia solo un Vuoto Normativo ma anche tecnico, ovvero: i media classici (TV, Carta Stampata, Radio) sono fisicamente in Italia, ma una testata on line potrebbe (anche se scritta in italiano) trovarsi "posizionata" su server in paesi dove non ci sono leggi in merito!
Quindi per ovviare a ciò sarebbe necessario ricorrere a leggi globali in cui tutte le nazioni siano vincolate al rispetto di tale normativa! Accadrà Mai? Non credo e comunque non lo spero!
Internet credo che per sua natura sia Libero con tutto ciò che ne consegue, sta a noi saper scegliere su cosa leggere o pubblicare.
austinpower 04/10/2010 11:31
 
Chissa che la liberta di pensiero cosi non abbia vincoli????
Poi sta a chi legge capire se quello chè c'è scritto è attendibile o meno, almeno cosi ci abbituiamo a non credere come all'occhi a tutto quello che si scrive.
Gurzo2007 04/10/2010 11:31
 
come al solito si mettono nel calderone cose che tra loro non c'entrano...come sempre chi ha sporto denuncia, appartiene sempre al mondo politico....un caso? non direi proprio...e infatti con la legge si cercava di punire chi gestiva le varie testate, blog e menate varie...

di certo uno su un blog non va a diffamare la casalinga di voghera...ammesso che ci sia diffamazione...prima si dimostri la diffamazione( che è già regolamentato come reato) e poi si prendano provvedimenti...

come al solito le leggi in italia si fanno alla pene di seguggio per il comodo dei soliti noti...per fortuna che qualcuno ancora in italia, mantiene un minimo di decenza e falcia ste leggi del piffero

ps a chi parla che ora tutti potranno scrivere quello che vogliono senza verificare le varie notizie, come se ciò non accadesse già anke sulla carta stampata...quante notizie false vengono pubblicate e mai nessuno che intervenga a rettificare...forse perchè alla fine le notizie fanno comodo ai soliti noti, mentre sul web forse c'è un barlume di vertà in più?
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