Celle a combustibile poco efficienti, la ricerca sbaglia tutto

di Elena Re Garbagnati - pubblicato martedì 17 luglio 2012 alle 15:03

Il lavoro di un professore della Case Western Reserve University dimostra che finora la ricerca sulle celle a combustibile ha sbagliato tutto: per il catodo si usa il platino, che è un materiale inadatto perché crea resistenza e causa perdita di potenza. Peccato che al momento non si conoscono alternative.

Le celle a combustibile sono considerate il santo Graal dell'alimentazione per smartphone, notebook e dispositivi mobile e da anni la ricerca si sta concentrando per trovare il modo di impiegarle proficuamente su larga scala. A quanto pare l'attesa sarà lunga: un ricercatore dalla Case Western Reserve University rivela che le attuali soluzioni sono inefficienti perché il catalizzatore comunemente utilizzato per convertire energia chimica in energia elettrica è realizzato con il materiale sbagliato.

Una cella a combustibile portatile per ricaricare i notebook

A sostenerlo è il professore di chimica Alfred Anderson, che ha esortato senza mezzi termini i colleghi impiegati nella ricerca a smettere di perdere tempo inutilmente per cercare di modificare il platino perché non si riuscirà a farlo funzionare meglio. Meglio buttare al vento il lavoro fatto finora e ricominciare tutto da capo.

Una doccia fredda per le aziende che da anni investono fior di quattrini nello sviluppo di questo sistema alternativo di alimentazione, allo studio anche e soprattutto in campo automobilistico. Anderson ha spiegato che "usare il platino è come mettere una resistenza nel sistema". Anche nel migliore dei casi, ha spiegato Anderson, la reazione chimica che produce energia in una cella a combustibile come quelle testate da alcune case automobilistiche finisce per sprecare un quarto dell'energia potenziale. 

Toshiba sperava di annunciare sistemi di ricarica con celle a combustibile già nel 2010

Le cattive notizie non sono finite: lo stesso professore illuminato non sa indicare un piano B, perché ammette senza remore che non ha idea di quale materiale alternativo possa essere usato. Però nel suo studio sul modo per creare catalizzatori migliori, pubblicato in un recente numero di Physical Chemistry Chemical Physics and in Electrocatalysis, Anderson spiega perché il platino deve essere abbandonato.

Secondo il professore il problema non riguarda le presunte impurità sulla superficie in platino, una teoria in circolazione da tempo ma ormai superata. Anderson ha usato i dati ricavati da precedenti esperimenti di riduzione dell'ossigeno per calcolare le forze di legame fra il platino e le molecole intermedie generate dalla reazione di riduzione dell'ossigeno che avviene su un catodo rivestito con questo materiale. Quello che ha dimostrato è che questo valore è troppo ridotto, quindi la reazione viene rallentata e si verifica una caduta di tensione

Nell'esperimento le celle a combustibile producevano circa 0,93 Volt invece del potenziale massimo, che era di 1,23 Volt. Il materiale che potrebbe garantire la resa ideale esiste, è un enzima che si trova in alcuni alberi e funghi, che tuttavia non è stabile quindi non può essere impiegato per le celle a combustibile. Anderson sta ora lavorando per trovare materiali alternativi per i catalizzatori, nel frattempo il rischio è che i prodotti realizzati nell'immediato futuro non siano il massimo dell'efficienza. Diciamo che se davvero ricaricano uno smartphone per una decina di volte a prezzi bassi per incominciare va più che bene.

 

 

Commenti dei lettori (29)

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1/3 avanti   
GendoIkari 17/07/2012 15:14
+12
Stanno sbagliando perchè dovrebbero usare il GRAFENE al posto del platino

cmq devono trovare una soluzione a questo problema, l utilizzo di batterie più capienti è necessario per tutti i nuovi dispositivi
cicciokiller 17/07/2012 15:16
+1
State tranquilli che adesso arriva il grafene a sistemare tutto
cicciokiller 17/07/2012 15:18
0
@gendoikari mi hai preceduto di pochi secondi
Andreapraiano 17/07/2012 15:28
+14
Certo, tra poco nella cartella spam mi arrivano le mail con scritto:

Viagra, Cialis, Grafene pills....


Anche gli spammer si adeguano
boscovich 17/07/2012 15:31
+3
Ragazzi il grafene non c'entra nulla di niente.
Il grafene ha delle interessanti proprietà come semiconduttore.

Il problema del Platino è grossissimo. La maggior parte dei catalizzatori usano Platino anche le marmitte catalitiche per esempio, è come saprete è caro costoso e sta finendo.

In particolare in una cella a combustibile per idrogeno, il Platino è l'atomo che aiuta la scissione dell'H2 in H. che è il lato lento della famosa reazione H2 + O2 = 2 H2O Quest'articolo è fuffa, tutti cercano di sostituire il platino nei MEA da alemno 10 anni
maje90 17/07/2012 15:34
+11
Tony Stark insegna!
avete visto come si è creato il sostituto del palladio costruendosi un acceleratore di particelle in casa.. !!
susu dai!

LOL
UnnamedThinking 17/07/2012 15:38
0
perché non provano col grafene? Visto che ormai pare che serve a tutto...
UnnamedThinking 17/07/2012 15:40
+1

 Originariamente inviata da boscovich

Ragazzi il grafene non c'entra nulla di niente.
Il grafene ha delle interessanti proprietà come semiconduttore.

Il problema del Platino è grossissimo. La maggior parte dei catalizzatori usano Platino anche le marmitte catalitiche per esempio, è come saprete è caro costoso e sta finendo.

In particolare in una cella a combustibile per idrogeno, il Platino è l'atomo che aiuta la scissione dell'H2 in H. che è il lato lento della famosa reazione H2 + O2 = 2 H2O Quest'articolo è fuffa, tutti cercano di sostituire il platino nei MEA da alemno 10 anni


Non avevo letto comunque era semplicemente una battuta dato che ormai si parla sempre di sto grafene...
Stealthdev 17/07/2012 16:13
0
Forse se avessero investito nel reattore ad arco avrebbero trovato la soluzione da tempo. La frase "celle a combustione" farebbe storcere il naso al 90% dei consumatori, sembra infatti che induca a pensare al petrolio!

Tony Stark Rulez!
aldolo 17/07/2012 16:34
+2
io userei il duranio.
1/3 avanti   
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