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Censimento Istat online in tilt per colpa di Telecom?

09:39 - 10 ottobre 2011 di Dario d'Elia
Fonte: La Stampa

Il servizio online del 15° Censimento nazionale dell'Istat è andato in blocco ieri a causa di 500 mila collegamenti contemporanei. Il presidente dell'Istat, Enrico Giovannini, aveva dichiarato che le infrastrutture erano state potenziate, ma forse Telecom non ha fatto abbastanza.

Il 15° Censimento nazionale indetto dall'Istat è partito davvero con il botto: il primo giorno il servizio di compilazione online è andato in tilt. Nessuno sembrava aver previsto il picco di traffico, che dalle prime ore del mattino del 9 ottobre ha raggiunto i 500 mila collegamenti contemporanei.

"Questo di Internet, è un punto interrogativo. Non sappiamo quale percentuale userà il Web. Noi stimiamo il 40%, speriamo si arrivi al 50%. Per questo abbiamo potenziato le infrastrutture così da reggere l'impatto, soprattutto quello iniziale", aveva dichiarato all'ANSA il presidente dell'Istat, Enrico Giovannini, sabato scorso. E dire che questo è considerato il primo Censimento di una nuova era poiché "armonizzato a livello europeo". 

Beh, speriamo di no

Ma cosa esattamente non ha funzionato? Difficile dirlo al momento, l'unica certezza è che "Telecom è già al lavoro per aumentare la potenza del sistema installato". Quel che sappiamo che il referente tecnico per WebHosting, Disaster Recovery e altri servizi cloud è l'ex-monopolista e che forse ha sbagliato qualche calcolo. Case study da dimenticare per la Nuvola Italiana.

Online in queste ore è facile imbattersi in giornalisti e blogger più o meno famosi che raccontano la vicenda. "C'ero anch’io tra gli zelantissimi aspiranti compilatori del fantomatico cyber censimento. Non certo perché volessi fare il primino della classe tra i miei condomini, ma sicuramente perché, come altre migliaia d’italiani, sono stato contagiato da quella che la comunità scientifica chiamerà la sindrome del 9 ottobre", scrive Gianluca Nicoletti di Radio 24. 

"Vi assicuro che è stata peggiore dell'influenza stagionale, è apparentemente asintomatica, ma alla fine della giornata vi lascia con un senso profondo di frustrazione per avere, almeno una volta, cercato di fare i solerti cittadini e non esserci riusciti per colpa di un server sovraccarico".

La testa fra le nuvole

E anche sulla nostra pagina Facebook crescono i post al riguardo. "5 ore per riuscire a compilarlo, buttava fuori ogni volta e ho dovuto loggarmi diecimila volte. Mai visto un servizio così schifoso", scrive Rosalba. "Ma così tanta fretta? c'è tempo fino a novembre...", ricorda Andrea. 

"Sono rilevatore per il mio comune, vi dico solo che il sistema informatico per noi doveva essere attivo dal 20 settembre e ancora non si riesce ad entrare... Ma negli ultimi 10 anni cos'han fatto?!", dice Alberto.

Per chi non lo sapesse il Censimento è obbligatorio e l'ultima data utile per la consegna dei plichi o compilazione online è il 20 novembre. Dopodiché i rilevatori incaricati dal Comune inizieranno a contattare le famiglie per il ritiro

Personalmente mi ha fatto sorridere questa vicenda: sabato in poco più di dieci minuti ho sbrigato la pratica in punta di penna. Utopico pensare che il nostro paese si faccia trovare puntuale agli appunti tecnologici: non lo dico io, ma la cronaca quotidiana. 

L'ultima nota riguarda gli errori tattici e di comunicazione commessi dall'Istat. In pratica hanno attivato il servizio online di sabato, rischiando picchi di traffico fuori norma e sopratutto capacità di reazione dei tecnici ridotta. Inoltre sui plichi hanno comunicato in maniera evidente solo le sanzioni e non la data ultima per la consegna. 

Aggiornamento. Le scadenze per le consegne stabilite dall'Istat sono un po' creative. Anche dopo l'attivazione dei rilevatori comunali sarà possibile restituire i plichi spontaneamente entro il 23 dicembre 2011, 31 gennaio 2012 e 29 febbraio 2012 a seconda dei comuni di residenza.

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Commenti

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1/6 avanti    
Red.87 10/10/2011 09:41
 
+37 
Colpa di Telecom? Ma dai, strano... mai sentita questa...
daronk 10/10/2011 09:41
 
+12 
ma che dite?? le loro linee sono all'avanguardia -.-
checo 10/10/2011 09:44
 
-4 
mio papaà l'ha fatto ieri pomeriggio senza problemi, solo 2 3 volte lo ha buttato fuori.

io l'ho fatto stamattina, una volta entrato tutto liscio.
Human_Sorrow 10/10/2011 09:46
 
Stimare correttamente i carichi è un terno al lotto ed è impossibile centrare l'obbiettivo al primo colpo (senza sovra-stimare inutilmente).
L'unico errore evidente è stato attivarlo di sabato..
Gli utenti come al solito fanno ridere, se sabato non funziona che state a fare 5 ore di fila a riprovarci ? Riprovateci il lunedì successivo ...
Dan7e 10/10/2011 09:47
 
+7 
se non me lo diceva toms io neanche lo sapevo la data ultima per la consegna, comunque in imo era meglio investire questi 580 milioni di euro in un altro modo
Ilruz 10/10/2011 09:49
 
+34 
Dilettanti, come al solito - e ho letto che fare il censimento costera' all'italia 590 milioni di euro; la solita bazzecola.

Ogni volta che c'e' un progetto che copre l'utenza nazionale, qui in Italia non reggono il carico. Mai, non ce la fanno mai, ormai e' una certezza, vuoi l'host, vuoi le linee, vuoi la fame/il sonno/le feste/la partita.

Ma perche' non affidarsi a strutture sicuramente dimensionate, come Google/Amazon/Ebay? hanno avuto 500.000 accessi simultanei e sono crollati? e come fanno allora i siti dei quotidiani, che hanno anche cinque/sette milioni di accessi unici al giorno?

Il giorno del lancio non c'era nessuno da contattare, nessun tecnico? ma siamo pazzi?

Dilettanti allo sbaraglio, come sempre.

edit: Aggiornamento delle 18.52. Il sito e' adesso accessibile, si logga in un minuto scarso: ho compilato il "censimento online" - una serie di form talmente semplici, che mi domando veramente come abbiano fatto ad andare in sovraccarico i server o le linee; tempo 15 minuti ed hai fatto tutto (!!!).

Mi hanno chiesto 10/15 informazioni scarse parecchie delle quali due/tre volte, sempre le stesse. Dove abito, dove lavoro, quanti anni ho e quanti ne hanno i miei figli, che titolo di studio ho. Mi hanno in pratica chiesto di scrivere quello che gia' hanno all'anagrafe: nulla sulla mia condizione, reddito, malattie, religione, etc.


Ho scritto piu' cose quando mi sono registrato su ebay.


Ora mi domando ..... ma davvero recuperare queste *preziosissime e insostituibili* informazioni costera' all'italia piu' di mezzo miliardo di euro? ma ....
illogico 10/10/2011 09:50
 
-2 

 Originariamente inviata da checo

mio papaà l'ha fatto ieri pomeriggio senza problemi, solo 2 3 volte lo ha buttato fuori.

io l'ho fatto stamattina, una volta entrato tutto liscio.




Invece mio "papà" non l'ha ancora fatto perchè non vede bene già sul foglio che gli è arrivato figuriamoci su internet..

EDIT:
Articolo: In pratica hanno attivato il servizio online di sabato, rischiando picchi di traffico fuori norma e sopratutto capacità di reazione dei tecnici ridotta

 Originariamente inviata da Ilruz


Il giorno del lancio non c'era nessuno da contattare, nessun tecnico? ma siamo pazzi?



Perchè tu il sabato lavori sempre e comunque qualsiasi lavoro fai?
Beh c'è anche chi è reperibile e magari il fine settimana è tranquillo a casa sua a 100 e passa km da lavoro ci hai pensato? Capacità di reazione ridotta significa proprio questo: non sono a lavoro e quindi ci impiegano di più per arrivare semplice no?
Tsaeb 10/10/2011 09:52
 
+6 
Prevedevo che al day-one il sito sarebbe collassato, quindi l'ho compilato su cartaceo. La prossima volta però speriamo sia solo online evitando di sprecare così tanta carta e soldi (nostri). Al massimo a chi non richiede la password per il sito gli mandi la busta, ma agli altri si può evitare.
joethefox 10/10/2011 09:53
 
+7 

 Originariamente inviata da Ilruz

Dilettanti, come al solito - e ho letto che fare il censimento costera' all'italia 590 milioni di euro; la solita bazzecola.

Ogni volta che c'e' un progetto che copre l'utenza nazionale, qui in Italia non reggono il carico. Mai, non ce la fanno mai, ormai e' una certezza, vuoi l'host, vuoi le linee, vuoi la fame/il sonno/le feste/la partita.

Ma perche' non affidarsi a strutture sicuramente dimensionate, come Google/Amazon/Ebay? hanno avuto 500.000 accessi simultanei e sono crollati? e come fanno allora i siti dei quotidiani, che hanno anche cinque/sette milioni di accessi unici al giorno?

Il giorno del lancio non c'era nessuno da contattare, nessun tecnico? ma siamo pazzi?

Dilettanti allo sbaraglio, come sempre.



e' crudelmente vero quello che scrivi.
Tresh 10/10/2011 09:57
 
Dimensionamento di un CED in Italia: 1/3 budget e quanto regge regge.
1/6 avanti    
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