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CENSIS: ancora pochi gli italiani che si informano online

15:59 - 2 dicembre 2011 di Dario d'Elia

Il capitolo "Comunicazione e media" del 45° Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese/2011 è deprimente: pochi usano il Web. Ogni 10 italiani, ce n’è 1 che non si informa, 1 che accede solo a TG e GR, 3 che hanno un ventaglio più ampio di fonti tradizionali, infine 5 che usano più o meno tutte le fonti intrecciandole in vari modi.

Si fa un gran parlare di Internet ma per l'informazione solo il 21,8% degli italiani si affida ai quotidiani digitali. Il dato è tratto dal capitolo Comunicazione e media del 45° Rapporto Censis sulla situazione sociale del Paese/2011. È a dir poco raccapricciante quanto la televisione continui ad essere la fonte informativa di riferimento assoluto per l'80,9% del paese. 

"Per la popolazione complessiva, al secondo posto si collocano i giornali radio (56,4%), poi la carta stampata con i quotidiani (47,7%) e i periodici (46,5%). Dopo ci sono il televideo (45%), i motori di ricerca come Google (41,4%), i siti web d’informazione (29,5%), Facebook (26,8%) e i quotidiani online (21,8%)", sottolinea il comunicato CENSIS.

Buona TV a tutti

E il fenomeno delle App per smartphone e tablet? Sfiorano appena il 7,3%. Persino Twitter arriva a malapena al 2,5%. "A fronte della parte di popolazione che usa molte fonti informative, ci sono poi quelli che non si informano affatto (il 10,2% dell’intera popolazione), oppure ricorrono solo ai telegiornali o a un mix di media tutto affidato alla ricezione audiovisiva passiva (telegiornale, giornale radio, televideo) (10,1%)", continua il documento.

In pratica riducendo in termini comprensibili questi dati: ogni 10 italiani, ce n’è 1 che non si informa, 1 che accede solo a TG e GR, 3 che hanno un ventaglio più ampio di fonti da cui sono escluse però quelle che hanno a che fare con Internet, infine 5 che usano più o meno tutte le fonti intrecciandole in vari modi. 

Infine i dati sulla banda larga: il nostro Paese si colloca al ventunesimo posto. "Per quanto riguarda l’accesso a Internet da casa, tra le famiglie che hanno almeno un componente tra i 16 e i 64 anni si raggiunge il 59% (rispetto alla media europea del 70%). L’accesso mediante banda larga registra invece un tasso di penetrazione del 49% rispetto alla media europea del 61%".

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Commenti

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1/2 avanti    
Ilrisorto 02/12/2011 16:07
 
+8 
giuro, pensavo peggio
maxdelay 02/12/2011 16:09
 
+11 
Comunque non si puo' affermare cio' basandosi solo sui quotidiani digitali.
Molti vanno a cercare info su siti specializzati e di loro interesse.
Su internet l'approccio all'informazione è diverso è l'utente che sceglie cio' che vuol sapere.
Markk117 02/12/2011 16:25
 
+2 
internet powaaaaaaaaaaaa!
ma1212 02/12/2011 16:50
 
+1 
io sto tutta la giornata su tomshw: questa non è informazione?
Rubber87 02/12/2011 17:06
 
la gente , la maggior parte è soggiogata e ipnotizzata dalle minchiate,ovunque,anche un rete, vedi facebook utilizzato per impicciarsi sempre più dei fatti altrui,internet è pieno di cose belle e brutte, peccato che molta gente nel mondo usa la tecnologia male,internet è conoscere il mondo, fare ricerche essendo una grande libbreria e non andare su wikipedia,la rai e mediaset sono gestite dalla politica,altre tv idem,persino mtv che dovrebbe parlare di musica parla di cazzate e di "artisti" che di artistico non hanno niente,i giornali dicono che vendono,ma la maggior parte delle copie che stampano vanno al macero,ma non ci perdono perchè sono finanziati in continuazione ,i giornali li leggono gli stessi che sicuramente leggono anche i libri di burattino vespa ,che si guardano anche matrix ed altre teatrate televisive,l'unico rapporto tecnologico è comprare un pc al supermercato o qualsiasi cosa sia che abbia un marchio ipnotico esempio apple , se facesse anche gli stura lavandini molta gente li andrebbe a prendere,quando non useranno mai ,che sia apple o altra compagnia, le potenzialità e le funzioni del prodotto,e questa è colpa di una ignoranza indotta anche nelle scuole oltre che dalla tv e dalle persone per strada che si ammazzano per i palla scema che rotola ed altre indiozie,questa è sempre di più culandia ( tanto per informarvi la germania si sta facendo stampare i marchi in svizzera e questo dice tutto)
s4ndro 02/12/2011 17:14
 
+1 
Bhè per l'itagliano medio internet = facebook
vdv 02/12/2011 17:21
 
Purtroppo queste informazioni seguono di pari passi il mio pensiero.....l'Italia, ahimè, è piena di gente totalmente rincxxxxa dalle TV che ti sparano il GF, UOMINI e DONNE et similia.

Purtroppo, anche i TG oramai sono diventati troppo faziosi e non parliamo dei quotidiani ONLINE e, quindi, impossibili da vedere...

E' normale che le persone che si informano su internet non vanno a cercare sui quotidiani digitali, ma su siti specializzati (imho) e questi, tra quelli sottoposti ad analisi, non mi sembra ce ne fossero
elam88 02/12/2011 17:24
 
+5 
Facebook come fonte di informazione... ahahahahaha
PacK8) 02/12/2011 18:35
 
I conti non mi tornano: se si parla di informazione online come accezione generica,quindi che siano motori ricerca,siti web,Twitter,facebook o quotidiani online non dovrebbe essere la stessa cosa e quindi calcolato con una percentuale univoca? o si è fatto un distinguo tra "informazione occasionale" e quella "ufficiale"?.
ASS93 02/12/2011 18:41
 
Seeeee.....se andiamo avanti cosi' ci ritroveremo nel 3000 che ancora usiamo la tv come mezzo di informazione, ma la gente un cervello ce l'ha oppure lo ha perso a furia di guardare tutti i programmi trash che trasmettono ?, e che cacchio, dopotutto non è cosi' difficile imparare ad usare il pc.
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  Categoria: Web & Social
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