
Il 9° Rapporto Censis/Ucsi sulla comunicazione ha confermato che anche in Italia è stata superata la soglia del 50% di utenti Internet. Con il 53,1% in pratica la crescita positiva rispetto al 2009 è del 6,1%. "Il dato complessivo si spacca tra l’87,4% dei giovani (14-29 anni) e il 15,1% degli anziani (65-80 anni), tra il 72,2% dei soggetti più istruiti e il 37,7% di quelli meno scolarizzati", sottolinea il comunicato ufficiale.
Informazione online
Se da una parte i dati confermano una riduzione del digital divide, aumenta invece il cosiddetto press divide."È il nuovo divario tra quanti contemplano nelle proprie diete i media a stampa e quanti non li hanno ancora o non li hanno più. Ancora una volta è la fotografia di una società divisa in due. Da una parte, il 54,4% di italiani che si accostano ai mezzi a stampa, accompagnati o meno da altri media, diminuiti rispetto al 60,7% del 2009. Dall’altra, il 45,6% estraneo a questi media, percentuale aumentata rispetto al 39,3% di due anni fa", continua il documento.
"I giovani vivono abitualmente in rete (l’84,6%) e sono proprio loro, con una quota del 53,3%, ad abbandonare maggiormente la lettura di testi a stampa (nel 2009 quest’ultima percentuale si fermava al 35,8% della popolazione giovanile)", ricorda il Rapporto.
Nel mondo dell’informazione, la centralità dei telegiornali è ancora fuori discussione, visto che l’80,9% degli italiani li utilizza come fonte. Tra i giovani, però, il dato scende al 69,2%, avvicinandosi molto al 65,7% raggiunto dai motori di ricerca su Internet e al 61,5% di Facebook. A livello generale, al secondo posto si collocano i giornali radio (56,4%), poi i quotidiani (47,7%) e i periodici (46,5%). Dopo il televideo (45%), ci sono i motori di ricerca come Google (41,4%), i siti web di informazione (29,5%), Facebook (26,8%), i quotidiani online (21,8%). Nel caso delle tv all news (16,3% complessivamente) risultano discriminanti l’età (il dato sale al 20,1% tra gli adulti) e il titolo di studio (il 21,7% tra i diplomati e laureati). Le app per gli smartphone sono al 7,3% di utenza e Twitter al 2,5%.
Per quanto riguarda la fruizione televisiva il 95% utilizza la quella tradizionale (analogica o digitale terrestre), il 40,7% la web tv, il 39,6% la tv satellitare, il 2,8% l’iptv, l’1,7% la mobile tv. "Stabile l’ascolto della radio via Internet (8,4%) o tramite il cellulare (7,8%), in lieve flessione l’uso del lettore MP3 come radio (14,8%), in molti casi soppiantato dagli smartphone", aggiunge il Rapporto.
"L’uso del telefono cellulare in generale fa registrare una flessione (-5,5% tra il 2009 e il 2011), complici gli effetti della crisi. E c’è una migrazione dell’utenza dagli apparecchi basic (-8%), con funzioni limitate alle sole telefonate e all’invio e ricezione degli sms, agli smartphone (+3,3%, con un’utenza che sale complessivamente al 17,6% e al 39,5% tra i giovani). Va ricordato che questi dati non rilevano il possesso dell’apparecchio, bensì ne misurano l’utilizzo effettivo".
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Originariamente inviata da pasqu0
Per quanto riguarda la fruizione televisiva il 95% utilizza la quella tradizionale (analogica o digitale terrestre), il 40,7% la web tv, il 39,6% la tv satellitare, il 2,8% l’iptv, l’1,7% la mobile tv.
per un totale di 179,8%...però guardata sta TV...credo ci sia un erroee nelle percentuali...oppure è una statistica un po' alla carlona
Originariamente inviata da pasqu0
Per quanto riguarda la fruizione televisiva il 95% utilizza la quella tradizionale (analogica o digitale terrestre), il 40,7% la web tv, il 39,6% la tv satellitare, il 2,8% l’iptv, l’1,7% la mobile tv.
per un totale di 179,8%...però guardata sta TV...credo ci sia un erroee nelle percentuali...oppure è una statistica un po' alla carlona
Originariamente inviata da pasqu0
Per quanto riguarda la fruizione televisiva il 95% utilizza la quella tradizionale (analogica o digitale terrestre), il 40,7% la web tv, il 39,6% la tv satellitare, il 2,8% l’iptv, l’1,7% la mobile tv.
per un totale di 179,8%...però guardata sta TV...credo ci sia un erroee nelle percentuali...oppure è una statistica un po' alla carlona
Originariamente inviata da Misfit88
il fatto che i giovani non leggano più giornali è palese...purtroppo...
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il fatto che i giovani non leggano più giornali è palese...purtroppo...
Originariamente inviata da Alby.campa
letto corriere e libero ( entrambi ) per 6 anni fino ad inizio di quest'anno. i giornali sono spazzatura, finanziati dallo stato e per quanto poco sempre di parte. se li facessero in cellulosa e potessero essere usati come carta igienica, allora si: saranno utili a qualcosa.
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