Chi fa la guerra dei brevetti è un animale, parola di giudice

di Elena Re Garbagnati - pubblicato venerdì 06 luglio 2012 alle 12:37

Le aziende che animano la guerra dei brevetti si comportano come animali in una giungla. Lo sostiene il giudice Posner, che a fine giugno ha liquidato Motorola e Apple impedendogli di ricorrere in appello. Il giurista ha anche posto seri dubbi sull'utilità del sistema brevettuale nell'ambito delle aziende IT.

Motorola e Apple si sono prese l'appellativo di animali dal giudice che ha cancellato la causa in cui erano contrapposte per fare che nessuna vincesse e/o potesse fare ricorso. Richard Posner, il giurista 73enne della settima Corte Distrettuale di Chicago a cui si erano appellate le due aziende, non ci è andato leggero quando l'agenzia Reuters l'ha intervistato riguardo alla guerra dei brevetti.

L'arzillo togato infatti ha definito la guerra dei brevetti "una lotta costante per la sopravvivenza, e come in ogni giungla, gli animali tentano di usare tutti i mezzi a loro disposizione, i denti e gli artigli, che sono permessi dall'ecosistema".

Il giudice le ha suonate a Apple e Motorola

Un atteggiamento che abbiamo criticato più volte chiedendoci perché il sistema legale statunitense lo tolleri e lo permetta. Ora si scopre che la tolleranza non è così diffusa e che ci sono anche persone, come Posner, che si sono stufate di perdere tempo per stare al gioco delle multinazionali disposte ad abusare della volatilità dei brevetti accordati negli USA per mettere in difficoltà i concorrenti, come scrive la Reuters.

Il punto è che i brevetti esistono in tutti i settori, ma come ha spiegato Posner non dappertutto vengono usati con tanta disinvoltura, nonostante ci siano ambiti, come per esempio quello farmaceutico, in cui davvero la tutela di una proprietà intellettuale è necessaria per difendere gli enormi investimenti necessari alla ricerca e sviluppo di formule salvavita.

Secondo il giudice i brevetti dell'industria software e di quelle dell'IT in generale hanno costi di sviluppo molto più bassi, ma le aziende sono agguerrite nel difenderli solo per beneficiare dell'esclusiva di essere i primi ad arrivare sul mercato con certi gadget. Un vantaggio che avrebbero ottenuto anche senza un brevetto. Per questo Posner conclude che "non è chiaro se abbiamo davvero bisogno dei brevetti in tutti i settori", anzi, "bisognerebbe fermare questa proliferazione di brevetti", che secondo il giudice "è un problema".

La guerra dei brevetti

Più chiaro Posner non avrebbe potuto essere, e forse la sua posizione può essere dettata alla sua scarsa passione per la tecnologia, dato che ha confessato di non essere "interessato a diventare parte della generazione smartphone". Riflettendo però viene da chiedersi se senza centinaia di processi fra pochi, abitudinari, produttori concorrenti il mondo per gli appassionati di tecnologia sarebbe diverso. Probabilmente no, ma magari qualcuno avrebbe guadagnato un po' di più, qualcun altro un po' di meno: un aspetto di cui noi consumatori francamente potremmo infischiarcene.

 
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Commenti dei lettori (48)

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1/5 avanti   
g.dragon 06/07/2012 12:54
+48
Wow un giudice che se ne intente davvero. In verità in campo tecnologico prima non cerano tutte queste guerre. Prima che una certa azienda incominciasse a rompere le scatole con brevetti assurdi.
gatto nero 06/07/2012 12:55
+9
stima per il giudice!
Sh1ku 06/07/2012 12:55
+15
Ogni riferimento a un certo brevetto del design degli ultrabook è puramente casuale immagino!
ashtisdale93 06/07/2012 12:56
+2
Finalmente qualcuno lo ammette!
Speriamo si muova davvero qualcosa, non se ne può più...
Raffo1983 06/07/2012 12:57
+9
un applauso al giudice! se vogliono accaparrarsi il mercato lo devono fare con i prezzi o con le funzionalità non con i cavilli legali...
inventandosi il brevetto del rettangolo o del cuneo...
rambus e apple per prime (ma anche altri) hanno proprio rotto le OO...
walter_it 06/07/2012 13:07
+12
capra capra capra capra capra capra capra capra capra capra capra capra capra capra capra
Edheldui 06/07/2012 13:08
+3
Ma non si può assolutamente difendere la guerra tra brevetti farmaceutici. In quel campo il magna-magna è maggiore ed in più ci vanno di mezzo delle vite umane, in certi casi. Mi sa che il giudice non sa quello che dice.
rivolus 06/07/2012 13:09
+5
quoto gli utenti che hanno hanno scritto sopra
i brevetti dovrebbero essere per le innovazioni vere e non per ogni minima variante e men che meno per il design, ho un portatile acer 17" di qualche anno fa ed ha la forma leggermente a cuneo essendo precedente al macbook air è evidente che il brevetto apple è successivo, così come la forma dell'ipad è simile a quella del tablet usato in 2001 odissea nello spazio (mi sembra quello il film) e mi viene in mente il povero rubik che ha realizzato il cubo ma lo ha brevettato un baxtardo che si è arricchito a sbafo...
xhogan89x 06/07/2012 13:13
+33
scommetto che la apple farà causa a quella statua, quel libro che ha in mano assomiglia troppo ad un macbook
Soul91 06/07/2012 13:17
+8
Era meglio la Apple di 9 anni fa, che stava li per i cavoli suoi e non rompeva al mondo intero con la sua lotta per proteggere figure geometriche....
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